Archivi di Gennaio 2009

L'Italia riuscirà mai ad avere la sua Class Action?

| Nessun Commento | Nessun Trackback
Immagine di anteprima per quote.png

Perché è importante l'introduzione delle class action? Perché un consumatore danneggiato dal comportamento illecito di un'azienda subisce un danno che, individualmente, può essere poco rilevante dal punto di vista economico. E quindi può subentrare un atteggiamento remissivo da parte del singolo. La portata economica del danno diventa invece di un certo peso se si considera l'impatto che il comportamento illecito produce sulla collettività dei consumatori. Le azioni collettive risarcitorie, la class action, non sono una minaccia per le imprese, ma uno strumento efficace di controllo diffuso del rispetto delle regole e della responsabilità sociale dell'impresa. [AltroConsumo, fonte]

In Europa, la Class Action esiste già in Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lituania, Olanda, Norvegia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia e Regno Unito. In Italia no: il Decreto "Milleproroghe" ne ha ulteriormente posticipato l'entrata in vigore a giugno 2009 (a fronte di una iniziale delibera prevista 12 mesi prima).
Ma succederà veramente?

slime.jpg

Quando apparve per la prima volta sul mercato - erano gli Anni 70/80 - per convincere i genitori a farselo comprare bisognava scendere ai compromessi più inenarrabili, tipo lavare i piatti per una settimana, rinunciare ad almeno 2 giorni di cartoni animati o sciropparsi una intera mostra di pittura rinascimentale.

Oggi, invece, sono i genitori che dovrebbero fare carte false pur di regalarlo ai propri bambini. Perché lo Slime, la schifida gelatina sintetica fluorescente (slurp!) che ha popolato i sogni - e gli incubi - della nostra infanzia, si è evoluto ed è finalmente tornato in commercio sotto forma di «soluzione altamente tecnologica per la pulizia»...

Vi ricordate Caroline Loeb? E Like A Virgin di Madonna?

| Nessun Commento | Nessun Trackback

Perfetto. Adesso mettete insieme le due cose e otterrete questo:


Per chi invece non se la ricordasse, Caroline Loeb era "quella di C'est La Ouate". Bei tempi.

erasure.jpg

Che Vince Clarke e Andy Bell avessero esaurito idee e sonorità ai tempi di Abba-esque (che poi erano comunque 4 cover, ma va beh: almeno erano carine) è ormai un fatto pluri-appurato.
Ma stavolta hanno veramente superato se stessi.

Per lanciare la loro imminente doppia raccolta Total Pop! The First 40 Hits (sequel ampliato di Pop! The First 20 Hits del 1992) hanno, infatti, pensato bene di confezionare un remix 2009 di uno dei loro - pochissimi - singoli azzeccati degli ultimi 17 anni, Always, affidandolo al dj producer Jeremy Wheatley, non nuovo ai "ferri del mestiere" avendo già messo le mani su decine e decine di artisti, tra cui Depeche Mode, Moby e Goldfrapp...

Sono più attendibili i cartomanti o le classifiche di iTunes?

| 16 Commenti | Nessun Trackback
iTunes.jpg

Da quando è ritenuta quasi all'unanimità la chart più indicativa tra tutte quelle che tracciano le vendite dei download digitali (più ancora di quella ufficiale della FIMI), nella Top Singoli di iTunes succedono cose strane.

Che poi, in realtà, sono tutte variazioni su un unico tema: ai primi posti della classifica figurano sistematicamente brani sconosciuti di artisti fantasma mai transitati per nessun network e nessun'altra sorgente di visibilità, spesso accompagnati da recensioni trionfali ed entusiaste...

Immagine di anteprima per quote.png

Camilleri? Ci mancava un partito nuovo...

Così parlò Walter Veltroni [fonte] in merito all'idea - malsana - di costituire l'ennesimo partito ("Per tutti i senza partito", non sia mai che rimangano anche senza poltrona) avanzata dallo scrittore Andrea Camilleri in vista delle prossime Elezioni Europee.

@Walter: un partito nuovo in Italia manca sempre, dovresti saperlo bene tu per primo. E' di 83enni in Politica che ne abbiamo abbastanza.

madmagazine.jpg

Naturalmente, lo testimonia in primo luogo il fatto che i suoi cittadini abbiano eletto Presidente Barack Obama.

Ma lo testimonia anche che esista (dal 1952!) una rivista di satira libera, intelligente e trasversale che mette in copertina lo stesso Obama per ironizzare sui suoi primi 100 minuti di Presidenza - e su ciò che pensava il pubblico durante la sua Inauguration - senza che si levi puntuale il coro dei benpensanti che ne invocano scomunica e chiusura appellandosi agli spettri dell'indecenza e del comunismo.
Anzi: per molti dei personaggi (istituzionali e non) più eminenti del Paese finire spernacchiati da MAD è quasi un onore, una sorta di "battesimo del fuoco", un attestato di culto...

gelmini.jpg

Poverina: lei in fondo ci prova anche, a essere avanti.
Prima apre un canale su YouTube (e immediate si moltiplicano le parodie, tra cui questa di Larvotto), poi si inventa - con la complicità del sempre produttivo Renato Brunetta - le pagelle online e gli sms contro gli studenti "bucaioli". Gliela si legge in faccia, insomma, l'acquolina di diventare ufficialmente un «Ministro dell'Istruzione 2.0.e.scusatemi.se.è.poco», ma niente: per quanto si sforzi, la Rete non sembra restituire a Mariastella Gelmini altro che secchiate.

Eppure, la strategia giusta per promuovere una riforma scolastica davvero vincente (per se stessa e per la Scuola) ci sarebbe, ed è giusto giusto a un passo da lei. Strano che non se ne sia ancora accorta...

s_holmes.jpg

Come avremmo fatto a sopravvivere nel 21esimo secolo senza sapere che «Le donne che usano spesso la parola "io" sono più stabili e innamorate»?
A fugare ogni rischio, fortunatamente prima che fosse troppo tardi, è arrivata la provvidenziale Ricerca dell'Università della California di Los Angeles riportata questa mattina in homepage (!) su Repubblica.it.

In sostanza, in base all'illuminante studio condotto dall'equipe statunitense su 70 coppie di età media intorno ai 19 anni (un campione decisamente attendibile, non c'è che dire), se negli sms inviati dalla partner al compagno ricorre più spesso il pronome «Io» anziché «Noi» questo è indice di un potenziale più alto di stabilità della relazione...

povia.jpg

Premesso che qualsiasi azione compiuta contro Povia (dal rubargli la merendina al tirarlo sotto una FrecciaRossa) è degna di stima massima e incondizionata, ho però il sospetto che tutta la querelle innescata dai gruppi attivisti gay e amplificatasi poi a macchia d'olio dentro e fuori dalla Rete abbia fatto/stia facendo esattamente il gioco del cantante milanese e del suo storico sponsor Paolo Bonolis.

E' ben vero che nell'A.D. 2009 non è eticamente e culturalmente ammissibile che in una manifestazione canora trasmessa dalla TV di Stato di un Paese (teoricamente) evoluto possa essere proposto un brano che certifica una "guarigione" dall'omosessualità - e assegna le responsabilità della "deviazione" ai genitori -, ma riportiamo le cose alla loro effettiva dimensione: stiamo parlando di un tizio che nessuno sapeva più che esistesse (o che fosse mai esistito) in gara in un Festival che quasi nessuno guarda più (e chi lo guarda dorme) e le cui canzoni, comprese quelle che vincono, spariscono dalla circolazione e dalla memoria circa 3 minuti dopo i titoli di coda della serata finale...

Immagine di anteprima per quote.png

ROMA - Ancora un incidente ferroviario: un treno Eurostar partito sabato pomeriggio da Napoli e diretto a Bologna, dopo essersi fermato per verifiche tecniche all'altezza di Anagni, nel Frusinate, nel ripartire si è spezzato tra la sesta e la settima carrozza. [...] Secondo le Ferrovie dello Stato l'incidente non è stato casuale, tanto che è stata annunciata la presentazione «di una denuncia alle autorità competenti». [Fonte]

Ogni volta che un Eurostar arriva - anzi: parte - con un'ora di ritardo per (testualmente) «ritardo nella preparazione del treno», invece, è un incidente casuale o anche in quella circostanza le Ferrovie dello Stato presentano «una denuncia alle autorità competenti»?

facebook.jpg

Manca solo che lo nomini il Papa durante l'Angelus (ma ci siamo abbstanza vicini) e poi più o meno chiunque abbia avuto facoltà di espressione in lingua italiana negli ultimi - diciamo - 2 mesi e mezzo avrà espresso pubblicamente il suo parere sull'indiscusso fenomeno sociale del momento: Facebook.

Una volta nel nostro Paese c'erano 56 milioni di allenatori; oggi (grazie soprattutto ai reality show che ne hanno sdoganato il job title) - ci sono altrettanti milioni di opinionisti. Inevitabile, quindi, che prima o poi l'orgasmo di esprimere a tutti i costi una qualche ovvietà ininfluente investisse anche il thread per eccellenza del mainstream mediatico subito dietro alle love story di Belen Rodriguez (grazie soprattutto a un reality show che ne ha sdoganato il job title)...

E' soltanto il 24 gennaio e siamo già a quota 2, senza contare l'ultimo singolo di Hilary Duff, Reach Out, uscito però a novembre 2008. E poi c'è ancora chi si lamenta se "la gente scarica da Internet"?

 

oscar.jpg

Brad Pitt e Mickey Rourke candidati a Miglior Attore Protagonista per The Curious Case Of Benjamin Button e The Wrestler.
Anne Hathaway (Anne Hathaway?!?) candidata a Miglior Attrice Protagonista per Rachel Getting Married.
Penélope Cruz candidata a Miglior Attrice Non Protagonista per Vicky Cristina Barcelona.
Happy Go Lucky candidato a Miglior Sceneggiatura Originale.

Ovvero, nell'ordine: un soprammobile, un OGM in decomposizione, un fondo di bottiglia, un manico di scopa e un numero di Top Girl...

Che fine ha fatto Gary Brolsma?

| 2 Commenti | Nessun Trackback
brolsma.jpg

Non fate finta di non ricordarvelo aggrappandovi alla scusa che «Il nome non mi dice niente».
Se è vero che il video del suo pecoreccio playback di Dragostea Din Tei degli O-Zone è il secondo più cliccato in assoluto nella storia di Internet con oltre 700 milioni di visualizzazioni [fonte], è molto probabile (anzi, è quasi sicuro) che una - come minimo una - sia stata anche la vostra.

Ebbene sì: Gary Brolsma è proprio lui, "quello che faceva le smorfie da Omino Michelin in overdose di Vernel davanti alla webcam ascoltando in cuffia 'Numa Numa I-Ay'". E che, gli va riconosciuto, ha pur sempre avuto un'idea, un po' come chi ha inventato il Grande Fratello, Amici e X-Factor.
Dopodiché, proprio come succede a chi esce dal Grande Fratello, da Amici e da X-Factor, di lui non si è più saputo niente. Almeno da noi in Italia... 

motorola.jpg

Forse i Geek più cinefili (o i cinefili più Geek) se ne saranno già accorti: se fino a un paio di anni fa l'espressione «Product Placement» a Hollywood era sostanzialmente sinonimo di computer Apple e cellulari Motorola, oggi la situazione sembra essere un po' cambiata.

Non per i Mac, in verità, che sono sempre stabili in bella mostra in ogni film in cui appaia un computer - chi ha mai visto un Sony Vaio, un Dell, un Toshiba o qualsiasi altro dispositivo che non abbia una mela come logo è pregato di segnalare il film in questione -, ma per i telefonini Motorola, pressoché spariti dalla circolazione in concomitanza con la progressiva crisi di mercato e di immagine che l'azienda di Chicago sta attraversando...

Non avrei mai immaginato che, un giorno, sarei arrivato al punto di pensare «Povera Raffaella Carrà»...

sorrisi_19.jpg

Paganini non ripete. Poggialini invece sì, e dopo appena una settimana.
Non avevamo ancora fatto in tempo a trovare una risposta all'amletico dubbio «Ma quante ce ne insegna Mirella Poggialini sul Web 2.0?» (non a caso moriremo senza saperlo) che subito dobbiamo lasciare spazio a un arcano ancora più oscuro e impenetrabile.

E dopo il sonoro 4 appioppato a Current nella sua rubrica La Pagella Di Mirella sul numero di TV Sorrisi E Canzoni di lunedì scorso, ecco arrivare oggi all'indirizzo della Web TV di Al Gore un'altra insufficienza, come se il pervicace critico televisivo di Avvenire non avesse davvero nient'altro su cui sparare a zero ravanando nei palinsesti (tutt'altro che sobri ed evoluti) delle tre reti Rai e delle tre reti Mediaset, tanto per cominciare...

Com'è il nuovo, attesissimo singolo degli U2?

| Nessun Commento | Nessun Trackback

E' così:


Qual è l'ultima immagine che si vede prima di addormentarsi?

| Nessun Commento | Nessun Trackback
imagomortis.jpg

IMAGO MORTIS
(di Stefano Bessoni, con Alberto Amarilla, Geraldine Chaplin, Oona Chaplin | Italia/Spagna, 2008 | Horror)

«L'ultima immagine che vedi da vivo è l'immagine della tua morte», recita il claim di Imago Mortis, opera prima del regista, sceneggiatore e illustratore Stefano Bessoni, ex assistente di Pupi Avati al quale la Critica sembra avere affidato l'arduo - e ardito - compito di rilanciare l'horror made in Italy sia nel nostro Paese che all'estero.

E dopo una gestazione di oltre 2 anni (e 30/35 riscritture diverse, per ammissione dello stesso Bessoni), Imago Mortis è infine arrivato al cinema venerdì scorso, anticipato da un trailer che sembrava in effetti promettere piuttosto bene...

ambramarie.jpg

Dovesse essere lei la vincitrice (o la "nuova Giusy Ferreri") della seconda edizione di X-Factor, potrò sempre consolarmi - visto che mi auguro che non succeda nemmeno per sbaglio - pensando che con lei ho avuto più fiuto io di Simona Ventura.

Già: perché vedendoli in offerta a 99 centesimi in uno di quei classici cestoni di avanzi di magazzino, qualche anno fa mi ero comprato in un supermercato tutti e 2 i suoi singoli incisi per la Warner, Via Da Te (2002) e Urla (2004)...

Immagine di anteprima per volandri.jpg

Povero Filo. Soltanto qualche settimana si dichiarava pronto a rientrare tra i primi 50 giocatori del ranking, lui che attualmente è numero 109 ma nel 2007 era salito fino al 25 e non ha mai nascosto di puntare ai Top10 (per rendere l'idea: è come se Michela Quattrociocche non nascondesse di puntare all'Oscar).

E' di ieri, invece, la notizia che l'ITF, la Federazione Internazionale Tennis, lo ha sospeso per 3 mesi per doping a causa di un'assunzione eccessiva di salbutamolo, sostanza utile a migliorare la respirazione in caso di asma...

thebestjob.jpg

A leggere il bando di selezione, sembra quasi la risposta a chi pensa che «Ci andrei anch'io 3 mesi sull'Isola dei Famosi a grattarmi dalla mattina alla sera guadagnando tutti quei soldi!»: 6 mesi di lavoro/soggiorno/vacanza su un'isola tropicale australiana per 150.000 dollari australiani, circa 75.000 euro.

Non a caso lo definiscono The Best Job In The World, e c'è da giurare che coloro che proveranno a strappare l'esclusivo posto unico per partire - il prossimo 1 luglio - alla volta di Hamilton Island saranno molti di più di quelli che ogni anno sgomitano per superare i provini del Grande Fratello o di Amici...

spaziocinema.jpg

Con tutto il rispetto per le altrettanto povere tasche dei pensionati, mi ha sempre colpito il fatto che, nonostante da anni si accusino i giovani di essere da una parte «bamboccioni» e dall'altra di passare le giornate su Internet senza svolgere più attività culturali e/o ricreative, ben poche siano le agevolazioni commerciali volte a trascinarli fuori di casa per dare un senso compiuto al loro tempo.

Fa piacere, quindi, salutare l'iniziativa del circuito Spazio Cinema di Milano, a cui fanno capo le sale Apollo e Anteo, che ha pensato bene di abbassare a 4 euro il costo del biglietto degli spettacoli di tutti i giovedì non festivi per il pubblico Under 26...

comprami_musical.jpg

Per chi ne ha abbastanza (o non ne ha mai abbastanza) di Dreamgirls e Mamma Mia!, finalmente è nato

COMPRAMI! - IL MUSICAL
Il kolossal sbancabotteghino dedicato a Viola Valentino!

Un soggetto di Antonio Incorvaia e Giorgio "Etrigan" Maestroni con
- Violante Placido nel ruolo di Viola Tarantino
- Luca Calvani nel ruolo di Patriziano Bello
- Michela Quattrociocche nel ruolo di Marianna Mariangelo
- Emilio Rez nel ruolo di Manuel J
E con la partecipazione straordinaria di Rettore nel ruolo di Miris

sorrisi.jpg

Innanzitutto, per coloro che in questo momento si stessero domandando «E chi cacchio è Mirella Poggialini?», sarà il caso di ricordare che la nostra eroina della giornata è nientepopodimeno che il critico televisivo di Avvenire (anvedi!), che è un po' come dire un capello tinto in un piatto di spaghetti scotti.

Orbene: forte della sua autorevolezza in materia, la Mirella più speciale che c'è collabora anche - nelle vesti di una pervicace maestrina dalla penna rossa - con Tv Sorrisi E Canzoni, per il quale cura l'imperdibile rubrica settimanale La Pagella Di Mirella...

Può esistere una canzone più inutile di Pop Porno?

| Nessun Commento | Nessun Trackback
pop_porno.jpg

Purtroppo sì. I remix di Pop Porno.

 

xfactor.jpg
In effetti è un bel problema.
Fare zapping, nel corso delle rispettive prime puntate in perfetto sincro (erano quasi sovrapposte anche le interruzioni pubblicitarie), non ha funzionato. Al punto che, con l'incedere delle esibizioni a X-Factor e delle entrate al Grande Fratello, non era quasi più distingubile chi fosse dove facendo cosa.
E siccome la sensazione - ma solo la sensazione - è che si tratti dell'ennesimo discount di finte «giovani promesse» (X-Factor) e di finte «persone vere» (Grande Fratello), l'unico reale motivo di interesse che queste due trasmissioni possono offrire è quello di immaginare cosa succederebbe a invertire i casting, trasportando gli aspiranti "Professione Trenino" di Rai 2 su Canale 5 e viceversa...
ilrespirodeldiavolo.jpg

IL RESPIRO DEL DIAVOLO
(Whisper, di Stewart Hendler con Josh Holloway, Sarah Wayne Callies, Blake Woodruff | USA, 2007 | Thriller | Sito Ufficiale Internazionale)

Avete presente gli Z-Movies horror degli Anni Ottanta (che ogni tanto vanno ancora in onda in tarda serata su Italia7 Gold o Odeon) in cui bambini assatanati e inespressivi la facevano da padrone e le scene 'dde paura venivano montate in slow-motion con sussurri e sospiri di sottofondo per rendere più sincopata la "tensione"?

Ecco: Il Respiro Del Diavolo sembra esattamente uno di quei film. Con una regia - opera del non meglio identificabile Stewart Handler - retrodatata di 25 anni, una storiella soprannaturale striminzita, un cast a 14 pollici e soprattutto un tale profluvio di incongruenze e comicità involontaria da riuscire quasi a essere (involontariamente, appunto) sopportabile, autentico colpo di scena al termine di un'ora e mezza di sbadigli svuotasala...

Ci sono almeno 10 remix che valga la pena ascoltare?

| Nessun Commento | Nessun Trackback

Secondo me esistono. E sono questi, in ordine rigorosamente sparso...

1. Marilyn Manson, Heart Shaped Glasses (Inhuman Remix)

 

2. The Killers, Somebody Told Me (Josh Harris Remix)

 

3. Robyn, Handle Me (OrtzRoka Death To Disco Remix)


lasciamientrare.jpg

LASCIAMI ENTRARE
(Let The Right One In, di Tomas Alfredson con Kåre Hedebrant, Lina Leandersson, Per Ragnar | Svezia, 2008 | Drammatico | Sito ufficiale internazionale | Sito ufficiale italiano)


In pieno trend di vampirismo glam - esploso con Buffy e Underworld, consacratosi con Twilight e già pronto a mietere nuove vittime con True Blood -, Lasciami Entrare potrebbe erroneamente essere scambiato per la classica operazione commerciale che cerca di cavalcare l'onda accontentando anche una fascia di pubblico diversa e più (fintamente) sofisticata da quella specifica propria del genere.
Niente di più sbagliato.
La pellicola di Alfredson è, infatti, una inattesa epifania di sentimenti preadolescenziali contrastanti, Eros e Thanatos, attraverso cui traspare una sensibilità cinefila che va al di là delle etichette di categoria...
magritte.jpg

Fa uno strano effetto pascolare in Rete dal 2002 - prima con Bottomfioc poi con Generazione Mille Euro - e non avere mai avuto un blog personale fino all'alba del 2009. Tanto che, piuttosto, la domanda andrebbe forse cambiata in «Cosa mi ha spinto ad aprire un blog personale all'alba del 2009?». E la risposta sarebbe «In effetti non lo so, ci devo ancora pensare. Intanto mi sono portato avanti».

Sicuramente non mi ha spinto la fregola di lanciarmi nella mischia delle Blogstar e fare a cuscinate di Pagerank nella speranza di vincere le Olimpiadi del Web. Un po' come nello sport, ci sono attività che ci si diverte di più a praticare e altre che ci si diverte di più a guardare mentre le praticano gli altri: nel mio caso, espugnare Google è di quelle che rientrano nella seconda opzione...

Ultimi Commenti

  • Absinto: Papa Gerry. Complimenti per la foto! read more
  • Bellini Rosella: Le ho già scritto aalmeno 10 vote per porle un read more
  • vanessa: qsta ragazza mi fa davvero tanta tenerezza perche' posso solo read more
  • mariolino: Che dire di Gemma del sud? Si rimane solamente senza read more
  • Francesco : Guardando la finale sino al secondo set, c'è un limite read more
  • Roncibaldo: Per noi che abbiamo amato Jeansy, GemmadelSud non è nulla...E read more
  • Inc.Anto.: @N!ck: in effetti, sul fatto che possa essere - a read more
  • N!ck: lol. quant'è vero che l'arte è soggettiva. io la trovo read more
  • junpy: forse e dico forse perchè è meno brutta di XXXO.. read more
  • Vjolandah: E vero io sono molto inviddiosa a Zampallione è a read more

Archivi

Creative Commons License
Questo blog è distribuito con Licenza Creative Commons