Avere un alibi per scongiurare i duetti delle Nuove Proposte del Festival di Sanremo è una benedizione, averne addirittura due è un autentico miracolo. E non approfittarne sarebbe stato un sacrilegio.
Ma tornare a casa alle 00:03 - dopo la premiazione dei Carta Bianca Awards e l'anteprima-stampa di L'Onda (qui la recensione) - e scoprire che all'Ariston la serata è poco più che appena cominciata, beh, è molto peggio di un sacrilegio: è un sortilegio...
Prima di capire cosa mi sono perso, quindi, è meglio dare una rapida scorsa a quello che mi sono sciroppato lo stesso:
- le grandi «eccellenze italiane», che in gara tra i Big non si fanno più (o non si sono mai fatte) vedere, innestate sulle Nuove Proposte peggio dei fiori di plastica sui cactus: età media = 65 anni, performance appicaticce e improvvisate affidate esclusivamente al gobbo e la solita ventata di amarcord - leggi: Gino Paoli che ripropone per la 95miliardesima volta La Gatta, Massimo Ranieri che ricanta per intero Perdere L'Amore e similari variazioni sul tema -. Ok: una commovente impalcatura scenica a uso e consumo della casalinga di Voghera, ma per quanto mi riguarda gli artisti italiani a Sanremo o ci vanno in gara o non ci dovrebbero mettere piede
- il ripescaggio di Al Bano (e va beh, tutto secondo copione) e Sal Da Vinci, che avevo ingenuamente trascurato essere un «mi manda Gigi d'Alessio» e quindi, come tale, pressoché inestirpabile dal lotto dei concorrenti - e dei potenziali vincitori, Anna Tatangelo insegna -
Leggo invece nelle altrui cronache che mi sono perso:
- un pistolotto di Niccolò Ammaniti recitato da Giorgio Pasotti
- un bacio sulla bocca tra Paolo Bonolis e Luca Laurenti
- l'ospitata di Kevin Spacey
- nient'altro
Cioè, ho bucato 3 ore di Festival e mi sono perso un pistolotto, una "simpatica scenetta" (ma Luca era gay o lo sta diventando?) e un'ospitata.
Beh, sì, non c'è che dire: è proprio il Festival del ritmo e dell'innovazione...


aaaaah!
ma sei identificato un giornalista! bleah!!!
Il ripescaggio dell'imperatore di Cellino San Marco - che a ogni serata mi dà l'impressione che si sia scolato una bottiglia di vino - e del clone di Gigi d'Alessio: non ho parole!!!!