Chi ha già comprato (o sfogliato) il numero di marzo di XL probabilmente ci avrà fatto caso a sua volta: Manuel Agnelli, Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi, Cristiano Godano, Boosta, Samuel, Paolo Benvegnù, Roberto Angelini, Beatrice Antolini e altri 23 artisti della scena "andeggràund" made in Italy - «una scena che ha spessore, qualità e molti seguaci ma che non trova spazio nei grandi media» - non hanno non dico un'occhiaia, ma nemmeno una rughetta, un foruncolino o un brufolozzo. Niente. Nessuna imperfezione, nessun inestetismo. Né nella foto in copertina, né in quelle del servizio speciale tra pagina 36 e pagina 49...
Per carità, complimenti al grafico.
Ma a me, sinceramente, vedere Afterhours, Subsonica, Baustelle, Marlene Kuntz & Company stuccati e ritoccati come 32 Barbie, o 32 Paris Hilton, o 32 Britney Spears, non so: mi fa un po' strano, diciamo così. Avrei trovato più coerente - ma è un'opinione del tutto personale - un'iconografia più "sporca" e meno leccata (meno «fighetta», insomma) per esaltare l'immagine anti-mainstream degli artisti coinvolti...
***
Aggiornamento del 10 marzo
Su questo stesso argomento ha scritto un post piuttosto interessante anche Betty Moore.


Scrivi un commento