Avrei voluto parlarne già domenica scorsa, ma l'ineluttabile innesto dell'Ora Legale sul mio planning giornaliero mi aveva purtroppo imposto alcuni sostanziali tagli al programma, per evitare che il tempo libero non diventasse automaticamente tempo perso.
Tuttavia, la grottesca - quasi patetica - assurdità del "progetto" in questione mi suggerisce di non poterlo liquidare con una frettolosa boutade, ma di tributargli à rebours il doveroso trattamento che merita.
Ho come il presentimento che il risultato finale suonerà vagamente malvestito, ma tant'è: dai buoni esempi si ha solo da imparare...
[SPOILER]
Il post che segue è piuttosto lungo.
Sappiatelo, qualora stiate iniziando a leggerlo con l'arrosto in forno o il/la fidanzato/a sotto casa, che poi ve lo/a ritrovate ad aspettarvi in macchina con il/la primo/a che passa e io non voglio responsabilità...
E dunque: immaginate che, dopo anni e anni in cui le major discografiche cercano in tutti i modi di prendere per il culo il pubblico (e in particolare i giovani, che ne costituiscono ovviamente la percentuale dominante e più influenzabile) speculando su produzioni seriali senza arte né parte al solo scopo di spremere quanti più limoni possibili, l'invenzione del Peer2Peer renda finalmente libero e democratico l'accesso alla musica, e conceda al consumatore il diritto - peraltro regolarmente applicato su qualsiasi altro bene di consumo - di prova e di recesso. Ovvero: mi scarico un brano/un album, me lo ascolto, se mi piace me lo compro così ce l'ho originale, altrimenti lo cestino (che intasare la memoria con dei file inutili è notoriamente fuori da ogni logica) e buonanotte.
Succede allora che la strategia su cui quelle major avevano costruito le loro miliardarie torri d'avorio inizia a ritorcerglisi contro, perché il 90% di quello che circola sugli scaffali fa schifo, costa un botto e muove solo dal presupposto che il mondo sia pieno di coglioni. Che in fondo è vero, ci mancherebbe, ma non così tanto da pensare di spendere decine di euro per cd da 45 minuti con un singolo e una manciata di riempitivi usa-e-getta.
Apriti cielo: il Peer2Peer viene immediatamente additato come la causa di tutti i mali della nostra società e innesca una Caccia Alle Streghe di stampo inquisitorio: i Torquemada della "legalità" - secondo cui è «Pirateria» scaricare la 750esima cover di un pezzo di x anni prima, ma curiosamente non lo è concepirla e metterla in vendita - le provano tutte per esorcizzare lo spauracchio (o lo specchio?) del loro fallimento, ma con scarsi risultati. E gli stessi artisti, anziché santificare il Web per avere moltiplicato alla N il loro bacino di pubblico - estendendolo all'intero pianeta - si mettono a pontificare di essere sul lastrico per colpa di quei delinquenti smanettoni che anziché comprargli il disco glielo "rubano" su Internet.
Voi direte: vabbè, magari Madonna, gli U2 o Vasco Rossi avranno pure ragione a lamentarsi, visto che sono in assoluto le principali "vittime" di questo sistema di fruizione per un giro di centinaia di migliaia di copie potenzialmente invendute. Concediamoglielo.
L'assurdo è che adesso se ne lamentano anche (colpo di scena!) le teenband meteoritiche - in tutti i sensi - che esistono solo ed esclusivamente perché la loro musica circola tra i bimbominkia attraverso il Peer2Peer, visto che altrove è già un miracolo che qualcuno le conosca.
Ecco quindi che Lost, dARI, Sonohra, Studio 3, Melody Fall e compagnia bella - di quel bello à la Zoolander, per intenderci - tutt'a un tratto vengono colti a loro volta dall'inspiegabile orgasmo di «Dagli all'untore!» e s'inventano l'iniziativa Music vs P2P al grido di «Scaricare illegalmente Mp3 uccide la musica».
Sentite un po' quanto è credibile e convincente Walter Fontana, vocalist e frontman dei Lost, nello spiegare la mission di questo bizzarro giocattolino:
Evito di trascrivere testualmente l'intero speech per ovvi motivi di tempo (che poi sembra che anche io non abbia altro da fare esattamente come lui, del resto), ma ne sottolineo giusto un paio di passaggi salienti:
Ho voluto creare insieme alla mia collaboratrice Marta questo MySpace dove verranno raccolte testimonianze - quindi video, blog - di tutti gli artisti che vorranno aderire a questa iniziativa, italiani e stranieri, emergenti e non, in modo da farvi capire REALMENTE quali sono i problemi di questo... di questa pirateria, diciamo...
In realtà molti... molti di voi sono... hanno vissuto proprio l'epoca del... dell'mp3. Io... diciamo... son... ho avuto un momento di... di transizione, quindi io sono nato ancora in cui c'erano dei cd (sic), quindi ho assaporato comunque la magia dei cd, il fatto di aprire, di scoprire il libretto... Poi ovviamente ho scoperto anch'io gli mp3, quelle cose lì: iTunes e via dicendo...
Capite bene che un simile delirio - espresso con linguaggio da terza elementare e cognizione di causa da asilo - è già una tale parodia di se stesso che quasi passa perfino la voglia di commentarlo, tanto si commenta da solo.
Ma non è che l'antipasto. Leggete qui:
E adesso, visto che non mi sembra giusto abusare oltre della vostra disponibilità, salto qualsiasi altro tipo di preambolo e zompo di slancio a una manciata di semplici conclusioni, giusto perché - per il teorema di cui sopra - il mondo è pieno di coglioni ma non per questo si meritano che venga loro smarmellato il cervello da Walter Fontana dei Lost:
- Non è affatto vero che «la pirateria musicale online» è «una delle maggiori cause della scomparsa degli artisti dalla scena musicale», anzi: semmai è vero esattamente il contrario. Il Peer2Peer ha centuplicato il numero degli "artisti" in circolazione perché ne ha favorito la diffusione e l'esplosione. «Una delle maggiori cause della scomparsa degli artisti dalla scena musicale» sono le politiche di marketing delle case discografiche, per le quali un giorno sei una gallina dalle uova d'oro e il giorno dopo sei un pollo allo spiedo, non eMule o Limewire.
- E' curioso che a schierarsi contro la (presunta) catastrofe sismica provocata dal Peer2Peer contro le vendite sia gente che poi si vanta di questo:
e di questo:
o di questo:
Quindi, di grazia: di che danni alle vendite stiamo parlando?!? Non arriveremo al parossismo che senza Peer2Peer i Lost, gli Studio 3 e i dARI sarebbero schizzati alla #1 di Billboard, vero?!?
- Tutti i principali gruppi coinvolti nel "progetto" hanno una major alle spalle. Il che spiega molte cose (e ne lascia sospettare altrettante)...
- @WalterDeiLost: non so se tu e la tua collaboratrice Marta nel frattempo vi siete aggiornati, ma non solo equiparare Peer2Peer e Pirateria è un tantino grossolano e azzardato, ma citare addirittura «iTunes e via dicendo» nella crociata contro gli mp3 non c'entra proprio una beata fava, sia perché il formato dei brani di iTunes non è l'mp3, sia perché su Itunes i brani si pagano regolarmente. Te lo specifico così almeno, al prossimo autopromo, una vaga idea di ciò di cui bofonchi ce l'hai.
- @WalterDeiLost: il fatto di avere raccolto finora la miseria di 818 amici (di cui la metà al solo scopo di spam) non ti fa pensare di stare prendendo un colossale granchio?
- @WalterDeiLost: tu non hai mai scaricato nemmeno un mp3? Mai-mai-mai-in-vita-tua? Sei proprio sicuro-sicuro-sicuro? No, perché sai com'è: qualcuno con un minimo (giusto un minimo, eh) di autorevolezza in più rispetto a te diceva che «Chi è senza peccato scagli la prima pietra». Quindi ecco, l'importante è che tu sia senza peccato e che lo rimanga fino a quando non «scomparirai dalla scena musicale». Per colpa del Peer2Peer, ovviamente. Pur essendo arrivato al «N°1 della classifica di vendita!!!», ovviamente.


Ciao Kevin,
grazie dei complimenti e... fammi sapere com'è andata con la Polizia Postale!!! :)))
ciao, bellissimo articolo, io scarico "illegalmente" musica e software, proprio ora sto finendo di scaricare alcune decine di canzoni di vari artisti, penso che il freeware sia una cosa favolosa (per le persone cui la situazione economica non e` delle migliori) penso anche che la musica sia come l'aria, di tutti, e che non si debba pagare (non dovremmo nemmeno pagare l'aria ma ormai..) detto questo ti saluto :)
@marcoa e @Andrea: denghiu! :)
@Eleonora: ma non mi avevi detto che era un neologismo ©7oro? Mi sa che gliel'hai scaricato senza comprare il cd... E scaricare illegalmente neologismi uccide l'informazione, chiedilo @Walter Fontana dei Lost!
@Mario: già. E nemmeno Vivien Vee.
Io so solo che per colpa del P2P non si produce più Valerie Dore...
@Antonio: ti ricordo che dovresti pagarmi i diritti per l'espressione "smarmellato il cervello". Grazie.
Quoto, riquoto e straquoto :)
preciso antonio, preciso..