L'anno scorso gli Aram Quartet, quest'anno Matteo.
Due categorie diverse (Gruppi Vocali vs Over 25), due stili diversi, due immagini diverse, due tipologie di target diverse e due vocal coach diversi con un unico comune denominatore: Morgan.
Indipendentemente da quello che è poi l'effettivo riscontro commerciale degli artisti che tiene a battesimo - e almeno in questo gli Aram e Matteo sembrano lasciare intravedere un altro elemento comune -, bisogna riconoscere all'ex leader dei Bluvertigo (e dei Golden Age) il grande merito di confezionare alla perfezione i suoi prodotti quantomeno per quelli che sono i meccanismi specifici della gara televisiva...
Oltretutto, se con gli Aram Quartet la "predestinazione" sembrava in qualche modo evidente già dalle prime puntate, Matteo è sempre stato il «Mi rifiuto di pensare che possa vincere lui!» dell'intero lotto dei partecipanti: bravo-bravissimo, ma monocorde e decisamente ben poco nuovo.
E invece, nonostante sia Mara Maionchi che Simona Ventura - nonché lo stesso Morgan - avessero a disposizione personaggi dal potenziale di originalità, freschezza e appeal comunicativo decisamente superiore, il pubblico ha premiato nuovamente le scelte apparentemente anomale e anticonformiste (ma evidentemente lungimiranti e strategiche) del cantautore milanese.
Tra poche settimane il carrozzone di X-Factor ripartirà di slancio con i nuovi casting e, facendo una mano di calcoli, a questo giro a Morgan dovrebbero capitare i pischelli under 25.
Visti i precedenti, forse sarebbe plausibile che gruppi vocali e over 25 non si presentino neppure...


i love morgan
he is the best