La grande metropoli(tana) mitteleuropea di Milano è già proiettata verso l'Expo del Futuro?

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la metropolitana di milano, vecchia, sudicia e sistematicamente ferma

E' bastato rimettere in naftalina per altri 358 giorni il trendyssimo Salone Del Mobile che - proprio come la carrozza di Cenerentola - la "Milano-capitale-della-Moda-e-del-Design" è d'incanto tornata a essere la consueta zucca vuota e rinsecchita che solo chi è abituato (o costretto) a usare quotidianamente ben conosce.

Cronaca di una normale mattinata da pendolare sotterraneo.
Ore 09:00 » Scendo in metrò e l'altoparlante segnala che «A causa dell'esondazione del Naviglio della Martesana, la Linea 2 è bloccata tra le fermate di Cascina Gobba e Cassina De' Pecchi, nella cui tratta è previsto un servizio sostitutivo di superficie che però, sempre a causa dell'esondazione, subirà a sua volta ritardi. Ci scusiamo per il disagio»...

Niente male: in fondo è dovuto piovere per ben 3 giorni prima che il Naviglio della Martesana straripasse, mica cazzi

Ore 09:40 » Arrivata alla fermata di Cairoli sulla Linea 1, la metrò su cui viaggio si arresta e l'altoparlante interno ordina di scendere dal convoglio perché il treno avrebbe invertito la marcia effettuando servizio verso il capolinea di provenienza anziché quello di destinazione. Il tutto senza spiegazione alcuna, se non - da parte del conducente - la congettura spannometrica che ci sia un blocco dovuto alla pioggia alla stazione di Loreto (da immaginarsi declamata con lo stesso atteggiamento di saccente ignoranza con cui gli aficionados del Bar Sport formulano le loro teorie sul CalcioMercato a Ferragosto). 
Contemporaneamente, l'altoparlante diffuso segnala che «Un altro treno in direzione Sesto è in arrivo tra un minuto e mezzo».

Ore 09:41 e mezzo » L'altoparlante diffuso intima di «Abbandonare la stazione perché la circolazione dei treni è momentaneamente sospesa». Naturalmente, anche in questo caso, senza spiegazione alcuna e senza alcuna notifica dell'esistenza di un servizio sostitutivo di superficie come nel caso del blocco sulla Linea 2.

Dovendo raggiungere l'ufficio nei pressi della Stazione Centrale, vado allora a piedi da Cairoli a Duomo e prendo la Linea 3, che in teoria dovrebbe - il condizionale è d'obbligo - essere rimasta immune dai devastanti cataclismi atmosferici (= 3 giorni di pioggia) che hanno messo ko il resto della circolazione (ma ricordiamolo: che in qualsiasi altra metropoli mitteleuropea avrebbero certamente raso al suolo l'intera città nonché decimato la popolazione).
Giunto al binario, l'altoparlante diffuso annuncia che, in realtà, il blocco della Linea 1 era dovuto al guasto di un treno proprio nella stazione di Duomo, e che la circolazione era interrotta tra Cairoli e Palestro.

Episodi come questo, nella "Milano-capitale-della-Moda-e-del-Design", sono letteralmente all'ordine del giorno (fatta eccezione per la Settimana della Moda e la Settimana del Design).
Non c'è che dire: l'Expo 2015 non è mai stato così vicino.

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3 Comments

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ma perchè milano è pure metropoli.l'unica vera metropoli italiana è roma che è 10 volte milano quindi finiamola di definire milano metropoli.

Beati voi cittadini mitteleuropei che avete csì tante avventure giornaliere ...

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