Prima o poi arriva sempre, nel corso dell'esistenza di un blog (e, di conseguenza, di un blogger), il fatidico momento in cui ci si trova obbligati - dal buon senso - a snocciolare l'ineluttabile, proverbiale «Ci Scusiamo Per Il Disagio» di avere bucato giorni e giorni di pubblicazione senza avere preventivamente reso note le ragioni di tale black out.
Non che sia così indispensabile fare sapere in anticipo che si è "in mille faccende affaccendati" o che si rimarrà offline per X giorni, ovviamente, né è logicamente prevedibile che si verrà rapiti dagli alieni o (peggio) che tutto ciò che consente un qualsivoglia accesso alla Rete smetterà improvvisamente di funzionare, ma tant'è: le regole della netiquette suggeriscono di essere sempre apologeticamente trasparenti e dunque, al doveroso grido di «E chissenefrega?!?», a quanto pare è giunto il mio turno...
Nell'ordine:
- ho trascorso alcuni giorni a Parigi per seguire live on stage il Roland Garros di Tennis. Avevo con me ogni genere di attrezzatura hi-tech per rimanere saldamente connesso H24, ma purtroppo sia sui courts che in albergo non ho trovato Reti Wi-Fi gratuite a cui agganciarmi (e quella in albergo costava 5 €uro ogni 45 minuti, quindi No-Grazie).
Qui, per cominciare, ci sono alcune foto scattate qua e là tra un match e l'altro. Il resto della cronaca nei prossimi post...
- rientrato a Milano, ho scoperto che il mio modem Adsl si era tragicamente suicidato in mia assenza - mai avrei immaginato che mi si fosse affezionato tanto... - lasciandomi pressoché isolato. Avrei potuto risolvere con la buonanima della chiavetta Umts Usb, che però era completamente a secco di credito. Ergo: no money, no party.
- infine, come molti di voi avranno già notato provando a postare un commento, da qualche settimana ci sono degli ignoti problemi tecnici in base ai quali ogni operazione eseguita sul blog genera un nefasto «Internal Server Error». Che, pur non impedendo di fatto le attività di editing, sono pur sempre una bella rottura di coglioni.
Ad ogni buon conto: «Se state leggendo queste righe» - come si suol dire - «significa che sono ancora vivo» e che mi adopererò per recuperare al più presto il tempo perduto. Anche perché, nel frattempo, le mie inadempienze internautiche mi sono costate un punto di PageRank e questo, si sa, nella Blogosfera è soltanto il primo passo verso l'autocombustione.
Prosit.


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