Sottotitolo «E quindi quanto sarà divertente adesso la seconda settimana?»
Riassunto delle puntate precedenti:
1. Nel giro dello stesso pomeriggio, il tabellone maschile e quello femminile hanno visto defenestrati in malo modo già al quarto turno i propri campioni uscenti del 2008, Rafa Nadal e Ana Ivanovic, sconfitti rispettivamente da Robin Soderling e Victoria Azarenka.
2. Soltanto 24 ore prima era uscito di scena al terzo turno anche Novak Djokovic, testa di serie #3 del tabellone maschile, finalista nelle ultime settimane a Montecarlo e Roma e semifinalista a Madrid (e battuto in tutte e tre le occasioni da Nadal), sconfitto da Philip Kohlschreiber.
3. Nel frattempo, Roger Federer - testa di serie #2 del tabellone maschile e graziato da un sorteggio che definire "benevolo" sarebbe un eufemismo - è riuscito a rischiare di essere travolto sia da Jose Acasuso (#45 del ranking ATP) al secondo turno che da Paul Henri Mathieu (#35) al terzo...
4. Maria Sharapova, in odore di ritiro dall'inizio dell'anno e ferma da agosto 2008 per un infortunio (da cui è rientrata soltanto a metà maggio al torneo di Varsavia), è approdata ai quarti di finale con buone - se non ottime - probabilità di spingersi oltre.
5. L'unico terraiolo pallettaro sopravvissuto fino agli ottavi di finale è Tommy Robredo: l'epoca degli arrotini pedalatori capaci di sbancare il jackpot parigino e sparire per il resto della stagione sembra dunque, grazie a Dio, un lontano ricordo...
In tutta questa sarabanda di sorprese (complete o parziali), non sono però mancate anche le tradizionali certezze:
1. Come avevo anticipato in questo post, Fernando Verdasco si è squagliato per l'ennesima volta in un match importante contro un avversario dotato di uno sputo di personalità in più di lui (e stiamo comunque parlando di Nikolay Davydenko, non di McEnroe o Agassi).
2. Nessun giocatore italiano ha superato lo scoglio del terzo turno, al quale peraltro è approdata la sola Tathiana Garbin (vittoriosa al secondo turno sulla ex finalista di Wimbledon Marion Bartoli e poi mancata alla "prova del nove" per mano di Virginie Razzano).
3. Il Tennis femminile è sempre più un insulto a qualunque prezzo di un biglietto - o di un abbonamento al satellite, o di una connessione a Internet -: nella migliore delle ipotesi ci si addormenta, nella peggiore si assiste a ore e ore di interminabili scambi da fondocampo ringhiati a 3.000 decibel senza la più elementare variazione tattica nemmeno sotto tortura (dello spettatore).
Pertanto, alla luce di quanto sopra, cosa rimane da aspettarsi (o da augurarsi) dalla prossima settimana di torneo?
1. Che il finalista della parte alta del tabellone maschile sia Andy Murray, non particolarmente a suo agio sul rosso ma quantomeno in grado di esprimere un gioco brillante e sempre ricco di soluzioni tecniche.
2. Che il finalista della parte bassa del tabellone maschile sia Jo Wilfried Tsonga o, in alternativa, Gael Monfils. Anzitutto perché significherebbe un'altra gradita sorpresa in più - l'eliminazione anticipata di Roger Federer -, e poi perché si tratterebbe di un beniamino di casa, il che renderebbe ancora più stimolante la sfida per il suo avversario.
3. Che le finaliste del tabellone femminile siano Maria Sharapova (per un semplice fattore estetico) e Juan Martin Del Potro, l'unico maschio che sventaglia e sparacchia col pilota automatico come una qualsiasi delle 12 ragazze rimaste in corsa, ma almeno si riesce a riconoscerlo dai capelli.
Per il resto, per quanto mi riguarda, sono già proiettato sul centrale di Wimbledon.
Foto: © FFT
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Aggiornamento del 01.06.2009
Come non detto. Jo Wilfried Tsonga si è appena fatto silurare in 4 set da Juan Martin Del Potro (e voglio sinceramente rifiutarmi di credere che - anche nel peggiore dei mondi possibili - esisterà un quarto di finale di una prova del Grande Slam tra Del Potro e Robredo, almeno finché non verrò messo di fronte all'ineluttabilità dei fatti), mentre Roger Federer ha rischiato di essere travolto anche da Tommy Haas, contro il quale si è salvato al quinto set dopo essere stato in svantaggio 76 75 43 e palla del 53 per il tedesco.
Tocca sperare nello stato di grazia di Gael Monfils, che con Federer andò piuttosto vicino a compiere il miracolo lo scorso anno in semifinale cedendo 75 al quarto set e sprecando una quantità incalcolabile di occasioni favorevoli. E cheppalle.
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Aggiornamento del 02.06.2009
Come non detto bis. Oggi hanno perso anche Andy Murray e Maria Sharapova, quest'ultima letteralmente tritata (60 62) da Dominika Cibulkova. Dal che si deduce una cosa molto semplice: i miei pronostici e i miei auspici portano sfiga. Pertanto, prima di dichiarare ufficialmente finito il torneo e trasferire le mie attenzioni sugli erbivori campi inglesi, auguro di cuore (...) a Roger Federer di alzare per la prima volta l'unica coppa che ancora manca al suo straordinario palmares.


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