Com'è stato il "Concert of the Universe" dei Depeche Mode a San Siro?

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depeche mode: immagine ufficiale del tour of the universe

Sono le 23:05 quando Dave Gahan e Martin Gore diffondono le ultime note di Waiting For Tonight, titoli di coda e ideale quadratura del cerchio di un concerto iniziato alle 21:00 in punto, in un'atmosfera che la luce del giorno e i posti inoccupati (c'erano centinaia di persone ancora in coda ai cancelli) sembrano ricondurre più all'"intimità" - tra debite virgolette - di un soundcheck che al preludio di uno degli eventi più attesi dell'intero 2009.

A dirla tutta, per chi - come il sottoscritto - ha varcato l'ingresso di San Siro alle 17:30, la tappa milanese del Tour Of The Universe dei Depeche Mode è cominciata con uno showcase al pianoforte di Dolcenera, impegnata a intrattenere i primi irriducibili scaldando la voce in vista del mega-happening (o sarebbe meglio definirlo «termovalorizzatore»? Va beh, in ogni caso ci torniamo sopra prossimamente) di Amiche Per L'Abruzzo...

Più ancora che a Dolcenera, in realtà, un plauso va agli M83, interessante supporter-band electro-crossover capace di tenere il palco in modo decisamente dignitoso per tre quarti d'ora senza provocare quel fastidioso, e spesso imbarazzanteeffetto "vorrei ma non posso" di chi fa da spalla alle icone del Rock e si sente automaticamente una parte di loro (benché gli M83 una - piccola - parte dei Depeche Mode lo siano davvero, avendo già remixato loro il singolo Suffer Well). Formatisi nel 2001, finora il mainstream italiano li ha quasi completamente ignorati: sarebbe forse l'occasione giusta per (ri)scoprirli, visto quello che passa il convento.

Se In Chains, primo brano in scaletta, rappresenta la intro perfetta per entrare nel "mood of the Universe" (così come nella tracklist dell'album), con Wrong - secondo brano in scaletta - i Depeche Mode cominciano subito a spingere sull'acceleratore, benché ingabbiati dal limite di 78 decibel imposto dall'ASL. Suoni e liriche escono fluidi e potenti dagli strumenti e, più ancora, dalle corde vocali di Dave (davvero in gran forma nonostante i recentissimi problemi di salute) e Martin, straordinario in particolare nel commosso unplugged solista di Home.

i depeche mode in concerto a san siro, milano

Diversamente da artisti come gli U2, che amano creare dei live ad altissimo impatto scenografico, i Depeche Mode si affidano da sempre a soluzioni estetiche meno esasperate, puntando principalmente sul trascinante carisma naturale di Dave e sull'incalzante impatto emotivo del loro sconfinato repertorio, dai martelloni più danzerecci e immediati ai lentoni più cupi e introspettivi. Alcuni dei quali - come It's No Good, Precious e I Feel You - eseguiti in chiave "tradizionale", molto aderente alle rispettive versioni in studio, altri - come Peace e Master And Servant - remixati per l'occasione e (quasi) stravolti, altri ancora - come Enjoy The Silence e Never Let Me Down - destrutturati e trasformati in suite lunghissime esaltate dai chorus del "tutto esaurito".
Personalmente, mi ha stupito la scelta di non inserire in programma nemmeno un estratto di Exciter (né la classicissime Everything Counts e Just Can't Get Enough), ma va da sé che, in una discografia trentennale pressoché interamente costellata di capolavori, qualsiasi durata inferiore alle 12 ore di concerto imporrebbe una selezione forzata di tracce inevitabilmente arbitraria.

Quanto alla presunta "Pirateria" che starebbe distruggendo il mercato discografico, lo stato di salute della (vera) Musica è tutto lì, nel colpo d'occhio di uno stadio letteralmente traboccante di pubblico in delirio.
Voglio dire: mi piacerebbe tanto sapere quanti, tra le povere - presunte - "vittime del Peer2Peer", preferirebbe vendere 10, 100, 1.000 album in più a 15 euro a chi poi gli fa trovare discoteche e palazzetti desolatamente vuoti anziché 1.000, 10.000, 100.000 biglietti in più a 50 euro a chi poi l'album glielo scarica.

 

Credits: photo @BarbaraGambini

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2 Comments

grandi Depeche Mode...
altro che madonna e u2...
i depeche mode sono i veri RE...
THE KINGS OF THE UNIVERSE!!!

VeroChriDM

DEPECHE MODE - THE KINGS OF THE UNIVERSE!!!!!
Hanno paralizzato Milano!
però cazzo...78 decibel a un gruppo internazionale è una presa in giro bella e buona!
poi quando suona vasco rossi,ligabue e pausini(che io reputo "barzellette"),il limite non esiste più...
SHAME! SHAME! SHAME!al comune di Milano!
pessima figura con artisti internazionali e il loro pubblico)
Tanto già Springsteen ha mandato a fare in culo milano...si vede che al comune piace essere mandato a fare in culo!

Comunque,i Depeche Mode sono grandi,altro che Madonna e U2...i Depeche sono i Depeche!!!
COME BACK

VeroChriDM

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