È ancora troppo presto per assegnare a Virtua Tennis 2009 il prestigioso premio "SuperCiofeca del Secolo"?

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rafa nadal e roger federer nel manifesto di virtua tennis 2009

Ci avevano già provato i Pet Shop Boys con Release, Robbie Williams con Rudebox e i Duran Duran con Red Carpet Massacre. Ci erano andate vicinissime Kylie Minogue con X, Britney Spears con Blackout e Anastacia con Heavy Rotation. Si sono spinti oltre ogni limite Manoj Night Shyamalan con The Village, Ferzan Ozpetek con Saturno Contro e (soprattutto) Ron Howard con Angeli E Demoni. Ma niente: è sempre mancato un soffio, e nessuno di loro ha mai centrato perfettamente il bersaglio.

La storica impresa di dare vita al prodotto più sconcertante e molesto del Secolo sembra invece essere riuscita a Sega - un nome, una garanzia - con Virtua Tennis 2009, che se con le previews mi aveva lasciato sinceramente perplesso, con la release ufficiale (appena provata in versione PS3) mi ha letteralmente mandato KO...

*** AVVERTENZE ***

Questa recensione ha tutta l'aria di essere piuttosto lunga e impegnativa. Se ne consiglia quindi la lettura dietro opportuna assunzione di sostanze stimolanti e lubrificazione del monitor.

***

E dunque: andiamo con ordine.
Come si può prendere sul serio, ancora prima di provarla, qualcosa che millanta di essere «Il videogioco di Tennis numero uno» «più formidabile che mai!» e il cui sito ufficiale ha una homepage con degli errori triviali di italiano?

screenshot della homepage del minisito di virtua tennis 2009 della sega

Possibile che in Sega non ci sia nessuno - dagli stagisti al CEO - in grado di scrivere «Aggiornamenti», «Registrati» e «In uscita il 29 maggio» in modo esatto?
Evidentemente no, visto che il booklet allegato al gioco è sintatticamente altrettanto imbarazzante. Esempio:

Immagine di anteprima per quote.png

Data di nascita - Inserisci la data di nascita del tuo personaggio. Viso
Face - Edit eye color, face, eye, nose and mouth shape.
Head - Choose hair, eyebrow and beard styles and colors.
Body - Change your player's height, weight and dominant hand.
Posture - Choose your player's standing posture and hitting forms.

Ovvero: nemmeno lo sforzo di correggere le bozze per accorgersi che ci sono intere frasi non tradotte e altre con refusi macroscopici Inserisci la data di nascita del tuo personaggio. Viso»).

Sorvoliamo, e passiamo al roster dei campioni con licenza ufficiale e alle rispettive, testuali headlines:

Ora: sorvolando anche sul fatto che un videogioco di Tennis che esce a fine maggio 2009 annoveri ancora tra i propri characters Mario Ancic, Tommy Haas, Juan Carlos Ferrero, Daniela Hantuchova, Nicole Vaidisova e Lindsay Davenport - tutti precipitati da tempo, per un motivo o per l'altro, nei bassifondi delle classifiche mondiali -, quali autorevoli fonti avranno consultato in Sega per attribuire a David Ferrer un «rovescio potente», a Tommy Haas «diversi colpi» (che però, evidentemente, non significa «completo», cioè «completo» equivarrebbe a «diversi colpi + diversi altri colpi»), ad Amelie Mauresmo un «gioco tattico», ad Anna Chakvetadze un «rovescio potente» (lo stesso di Ferrer, probabilmente) e a Nicole Vaidisova un «gran colpo» (non meglio identificato: sarà il pallonetto in piccionaia o lo smash in rete?)?

Ecco: già così, limitandosi semplicemente alla confezione del prodotto, ci sarebbe di che prodigarsi in turpiloqui, considerando che il prezzo di vendita di questa ignobile cartuccera di cialtronerie è 69 euro.
Dice: magari ha una grafica stratosferica (supporta pure l'HD) ed è giocabilissimo, perché non concedergli una chance? Concediamogliela.

Come tutti i titoli sportivi, anche quelli di Tennis si dividono in due categorie: le simulazioni, che puntano a riprodurre in modo immersivo l'esperienza della disciplina reale, e gli arcade, che puntano a creare un ambiente di gioco più immediato e coinvolgente. E Virtua Tennis, sin dalla sua prima apparizione, si è prefigurato come portabandiera di questa seconda categoria, con i suoi improbabilissimi scambi farciti di bordate nucleari, tuffi chilometrici e recuperi assurdi controllati da comandi semplicissimi, e proprio per questo più apprezzati da una larga fetta di pubblico rispetto alle simulazioni - come Top Spin e Smash Court Tennis -, dove prima di riuscire a tirare la pallina nel punto desiderato servono ore e ore di pratica.
Il problema è che Virtua Tennis 2009 si autodefinisce «L'esperienza di gioco più realistica mai vista sul campo dei titoli di tennis» e allora, se il realismo non è un'opinione, non dovrebbe succedere di riuscire a vincere tutti i tornei con un alias appena creato e privo della benché minima skill, o di rispondere sottorete a uno smash con una volèe bassa (perfettamente piazzata!), o di recuperare un lob spalle all'avversario con la stessa facilità di un colpo di allenamento eccetera eccetera eccetera.

andy murray in uno screenshot di virtua tennis 2009

È vero che, sul fronte della grafica, i movimenti dei campioni sono fluidi e particolarmente somiglianti a quelli dei rispettivi omologhi in carne e ossa ma, per contro, i fondali sono grossolani e i dettagli addirittura imbarazzanti (personalmente non vedevo capelli così brutti dai tempi - credo - del Commodore Vic-20). Quanto alla tanto decantata «giocabilità», c'è poco da aggiungere: se si è 13enni bimbominkia e non si ha la minima idea di quali dinamiche si consumino abitualmente su un court tennistico, senz'altro la fregola di «tenere A Nadal» e «asfaltare ALLA Sharapova» può mantenere inalterato il fascino del gioco per circa 5 partite.
Per gli altri, il principale deterrente di Virtua Tennis 2009 a continuare a perderci tempo non è tanto il fatto che da quando si inserisce il disco nella console non c'è praticamente niente che riveli una qualche cura, anche superficiale, nella realizzazione del gioco, quanto il fatto che è il concept stesso del gioco a essere ormai anacronistico: con la trionfale esplosione della Wii da una parte e i continui miglioramenti delle simulazioni (Top Spin su tutte, dove i giocatori sudano e si stancano perdendo progressivamente scatto, spinta e precisione), non ha più senso dare vita a un arcade sparacchione in cui l'unico obiettivo è tirare cinghiate con lo spirito di uno shoot'em up, per giunta con tennisti obsoleti o di nessun interesse (Blake, Haas, Ancic, Ferrero, la Chakvetadze, la Hantuchova, la Vaidisova e la Davenport) e mediamente identici negli schemi tecnici e tattici.

Certo: si può generare il proprio giocatore personale - l'editor è più esilarante delle comiche di Benny Hill: se vi capita di metterci mano, divertitevi a cambiare il colore di pelle e capelli per rendervene conto - e avventurarsi nella modalità Carriera, ma anche in questo caso il risultato (o, meglio, il catafascio) non cambia. I tornei da Principiante sono di una facilità surreale (gli avversari si spostano di lato anche quando si tira al centro!), il calendario della stagione è demenziale, i minigiochi sono delle burinate da Game Gear e non serve a granché la licenza ufficiale della Coppa Davis visto che ormai non interessa quasi più un fico secco neppure ai tennisti, figuriamoci agli smanettoni.

screenshot di virtua tennis 2009

Pensare che perfino ai tempi del Commodore 64 esistevano arcade (I Play 3D Tennis) con una modalità Carriera più profonda e articolata di quella che oggi offre Virtua Tennis 2009 sulle console di ultima generazione.
Quello che non si capisce è come mai il Tennis videoludico venga ancora approcciato con questa approssimazione e questa faciloneria, laddove non è che servano risorse tecnologiche planetarie per concepire una Intelligenza Artificiale superiore a quella di un calzascarpe (che peraltro nemmeno alcuni tennisti reali possiedono, a pensarci bene) e una Stagione con uno sviluppo manageriale simile a quello dei titoli di Calcio.

In definitiva: Virtua Tennis 2009 non vale nemmeno un centesimo del prezzo che costa.
Se proprio siete appassionatissimi aficionados di Virtua Tennis, continuate a cimentarvi con gli episodi precedenti; se invece amate le simulazioni, divertitevi con Top Spin 3.
E se anche siete i 13enni bimbominkia di cui sopra, piuttosto che fare spendere ai vostri genitori 69 euro fatevi... una Sega.

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5 Comments

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@Babbara: eh, lo so, è piaciuto a un sacco di gente... A me ha fatto venire almeno una ventina di malattie psicosomatiche, ma non escludo di essere ipersensibile a certi nomi e a certe sceneggiature! :)

A me Saturno contro è piaciuto. Forse il migliore di Ozpetek...

...Magari sarò io a comprare la Wii solo per Grand Slam Tennis! :)

...e io che pensavo di comprarmi la PS3 solo per questo gioco...

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