Alla fine cosa ci sta insegnando l'«outing» di Vittorio Feltri su Dino Boffo?

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il cardinale angelo bagnasco presidente della CEI

Che per la CEI non è affatto «disgustoso e molto grave» che un proprio portavoce diretto abbia patteggiato una condanna per molestie al Tribunale di Terni dopo aver previamente patteggiato anche il ritiro di una seconda querela (sempre per molestie), NO: è «disgustoso e molto grave» che si sappia.

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3 Comments

1) ok, ignorante io;
2) essere a posto con la giustizia vuol dire essere a posto con la coscienza di fronte alla legge, sul piano personale non è giudicabile, non siamo angolsassoni noi, abbiamo più di 2000 anni di storia del Diritto, e non Forum;
3) non è corretto, il pulpito non deve essere eticamente inattaccabile, altrimenti non avrebbe senso la confessione dei preti ed i loro prelati e la loro richeista di perdono ed ammissione di essere peccatori, applichi una morale protestate ai cattolici;
4) il perdono può essere concesso, anche se non richiesto
5) è diversa la tecnica adottata da Feltri, che è mirata a delegittimare,
6) ma non c'entra niente, non puoi trasferire una osservazione su Feltri a Boffo.

La CEI è molto più furba, la questione su Boffo è irrilevante, ma ha creato uno strappo con Berlusconi, che torna utile, proprio adesso che c'è di mezzo il testamento biologico alla Camera, e quindi per la CEI litigare pubblicamente è utile per far sì che gli venga dimostrata obbedienza dai parlamentari cattolici PDL, anche visto il comportamento di Fini apertamente contrario a questa versione della legge (anche qui Fini mira alla propria carriera). Per non perdere l'appoggio CEI Berlusconi dovrà evitare la libera coscienza e prendere una posizione chiara e schierata (immagino con la CEI)

Boffo, Feltri, sono "soggetti politici" prima che uomini. Feltri ha innescato, con colpa o dolo, li meccanismo.

Gli elettori italiani continuano a condannarci al ritorno al medioevo.

Per inciso è proprio il medioevo quello a cui aspirano i CL, travisando il significato della ragione, della scienza, del diritto, della democrazia e delle libertà.
VOgliono un modo nel quale l'obbedienza torni ad essere una virtù.

Cosa c'entrano queste ultime osservazioni? forse niente.

Ti rispondo punto per punto:

1) falso. E' il "coming out" quello fatto dal diretto interessato, l'"outing" è la dichiarazione di omosessualità mossa da una terza persona a scopo di ritorsione (fonte: http://www.arcigay.it/luci-ombre-outing-giornale-boffo | http://it.wikipedia.org/wiki/Coming_out | http://it.wikipedia.org/wiki/Outing). Le foto di Veronica Lario nuda non erano una sentenza di un Tribunale con una condanna per molestie: c'è un po' di differenza, anche se il direttore è lo stesso e l'obiettivo anche.

2) vero. Ma essere a posto con la giustizia non significa essere a posto con la coscienza, visto che stiamo parlando del portavoce di un'istituzione ecclesiastica che ha commesso lo stesso reato contro la "Sacra Famiglia Tradizionale" che da anni infama apertamente.

3) falso. La CEI deve renderne conto a migliaia di lettori e milioni di fedeli che credono che il pulpito da cui quotidianamente arrivano loro dettami morali così integralisti sia eticamente inattaccabile. E poi, diciamocelo: deve renderne conto a quello stesso Dio che, per quel che la stessa CEI ci dà a sapere, non è poi così tollerante verso certi "vizietti" e verso certi reati...

4) verissimo. Ma mi pare di ricordare che il perdono implichi un'ammissione di colpa e un pentimento: io da Boffo finora ho sentito dire solo "E' una montatura inverosimile, capziosa e assurda" e "Non mi faccio intimidire". Proverò a dire la stessa cosa la prossima volta che vado a confessarmi, per vedere se perdonano anche me come hanno perdonato lui.

5) verissimo. L'intento di Feltri è palesemente strumentale. Ma le infamie di Boffo contro i gay, i Pacs e i Dico non lo erano forse allo stesso modo?

6) verissimo. E Boffo anche, quantomeno da 8 anni a questa parte (gli eventi descritti nella sentenza si riferiscono al 2001/2002).

1) quello di Feltri non è "outing" (l'outign è fatto dal diretto interessato), ma è "sputtanamento" e "linciaccio a mezzo stampa", al pari delle foto di Veronica Berlusconi nuda dopo che questa aveva scritto a Repubblica riguardo al comportamento del marito.
2) chi è stato condannato ed ha patteggiato o espiato la pena ha saldato i conti con la giustizia.
3) la CEI può scegliere per l'Avvenire chi gli pare e piace senza renderne conto a nessuno, se non ai propri lettori e non a quelli de IlGiornale
4) l'intera dottrina cristiana si basa sul perdono e sul "figliol prodigo",
per inciso anche la visione laica dell'ordinamento giuridico italiano è basato sulla possibilità di redimere il reo
5) l'intento di Feltri e de IlGiornale non è quello di osservare/indagare il problema ma sempre quello di sviare l'attenzione dicendo che l'arbitro è cornuto e sputtanando chi osa attaccare l'intoccabile,
6) visto che si parla delle Chiesa, Feltri farebbe dovrebbe a guardare alla trave che ha nell'occhio piuttosto che alla pagliuzza.

Cosa ci ha insegnato il comportamento di Feltri?
che i giornalisti sono creature viscide e senza anima.

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