Lo giuro: mai e poi mai avrei immaginato - nemmeno nel più delirante dei miei incubi notturni dovuto a un'indigestione di Frizzy Pazzy - di riuscire, un giorno, ad appoggiare Il Giornale. Tanto più dopo che a dirigerlo è tornato "Littorio" Feltri.
E invece, come nel più didascalico dei «Mai dire mai», quel giorno è arrivato, ed è oggi.
BOFFO, IL SUPERCENSORE CONDANNATO PER MOLESTIE
[...] Il Boffo è stato a suo tempo querelato da una signora di Terni destinataria di telefonate sconce e offensive e di pedinamenti volti a intimidirla, onde lasciasse libero il marito con il quale il Boffo, noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni, aveva una relazione. Rinviato a giudizio il Boffo chiedeva il patteggiamento e, in data 7 settembre del 2004, pagava un’ammenda di 516 euro, alternativa ai sei mesi di reclusione. Precedentemente il Boffo aveva tacitato con un notevole risarcimento finanziario la parte offesa che, per questo motivo, aveva ritirato la querela... [Fonte]
L'articolo di Gabriele Villa fa da spalla all'editoriale, dai toni ancora più sostenuti, dello stesso Feltri:
IL SUPERMORALISTA CONDANNATO PER MOLESTIE - INCIDENTE SESSUALE DEL DIRETTORE DI "AVVENIRE"
[...] Ebbene, se i vescovi hanno affidato al direttore Boffo il compito di loro portavoce si sono sbagliati di grosso, non perché lui non abbia capacità tecniche bensì perché è privo dei requisiti morali per fare il moralista o per recitarne la parte. [...] Premettendo che nulla abbiamo contro gli omosessuali, resta il fatto che il direttore dell'Avvenire non ha le carte in regola per lanciare anatemi furibondi contro altri peccatori, veri o presunti, e neanche per tirare le orecchie a Berlusconi. [...]
In sostanza: Dino Boffo, direttore di Avvenire e Sat2000 di lungo corso - e, in virtù di questo, «supercensore» di Omosessualità, Pacs, Dico e altre ignobili forme di attentato alla sacralità della "Famiglia Tradizionale" - avrebbe dal 2004 una condanna pendente presso il Tribunale di Terni per un episodio di reiterate molestie psicologiche alla moglie di un suo ex "frequentato". Condanna tradottasi in 516 euro patteggiati al posto di 6 mesi di reclusione e accuratamente insabbiata per 5 anni, durante i quali Boffo si è letteralmente scatenato contro qualsiasi forma di "orgoglio gay" lanciando ogni genere di scomunica di inquisitoria memoria all'indirizzo di movimenti, iniziative e singoli episodi (e/o personaggi) pubblici.
Da ciò si può ragionevolmente evincere che:
- il presunto "silenzio assordante" dell'Avvenire circa le (altrove) strombazzate malefatte erotiche di Silvio Berlusconi suonava tanto come un consapevole terrore di vedersi restituita la più classica (e pericolosa) delle leggi del taglione mediatico
- la Destra, questa volta, sembrerebbe essere schierata in modo esplicito e intenzionale contro Dino Boffo, e dunque difficilmente si assisterà alla vendemmia di improbabili apologie beatificanti che i suoi principali esponenti avevano speso, a suo tempo, per difendere Don Gelmini
- all'interno della Chiesa, è ormai fin troppo evidente come la corrente omofoba sia governata e alimentata da gente che predica bene e razzola male (e che punta programmaticamente il dito contro le pagliuzze negli occhi degli altri per nascondere le travi nei propri)
- bastano 516 euro per sfuggire a 6 mesi di reclusione
Quello che voglio tanto augurarmi - benché la tempistica scelta da Il Giornale per far deflagrare la bomba sia palesemente strumentale, se è vero che da 5 anni tutti sanno e tutti mormorano - è che, siccome l'attacco arriva da una testata di Destra, adesso non sia la Sinistra a spendersi in difesa di Dino Boffo per quel puro spirito di contraddizione fine a se stesso che sta animando, ormai da anni, il dibattito politico, sociale e culturale nel nostro Paese.
Image Credit: ©Contrasto
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Aggiornamento delle 14:29
Come temevo, sia Repubblica.it che Corriere.it (ovvero le due principali casse di risonanza in tempo più che reale della Berluscopoli estiva) hanno debitamente preso le distanze dalla vicenda titolando così - anziché con i soliti proclami ultras di quando amano sbattere il mostro in prima pagina -, e con qualche ora di ritardo, la notizia:

Ancor più interessante è che il lancio della notizia in homepage, sia su Repubblica.it che su Corriere.it, sia una modestissima (e debitamente vaga) allusione, senza neppure la segnalazione del nome:

Dunque, ecco, non si tratta di un «supermoralista supermolestatore» sbugiardato prove alla mano, nonnò: si tratta di una questione privata tra Il Giornale e L'Avvenire, ovvero di una sorta di "regolamento di conti interno" tra Feltri e Boffo, quindi che se la vedano loro-io-non-c'ero-e-se-c'ero-dormivo.
D'altronde, «è la stampa, bellezza».
Dal canto suo, nonostante vengano impugnati atti giudiziari precisi, Dino Boffo replica che si tratterebbe di una «inverosimile, capziosa e assurda» montatura a tavolino.
Inutile aggiungere che in qualsiasi altro Paese civile, il diretto(re) interessato avrebbe quantomeno rassegnato immediatamente le proprie dimissioni, trattandosi di un portavoce pubblico tra i più influenti della moralità cattolica.
In Italia NO: in Italia anche in possesso di prove certe - Berlusconi insegna - è sempre tutta «una montatura inverosimile, capziosa e assurda».
Un pronostico?
Tra due giorni tutto verrà rimesso a tacere per i secoli a venire. Anzi, Avvenire.
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Aggiornamento delle 18:59
Rettifica. Pare proprio che né da Sinistra né tantomeno da Destra (o viceversa) ci sia qualcuno disposto ad appoggiare pubblicamente la decisione di "Littorio" Feltri, stando a quanto riporta Corriere.it. Nemmeno Antonio Di Pietro, purtroppo, che pure sul valore e sulla sacralità delle sentenze giudiziarie ha costruito l'intera sua immagine sociale e politica. E addirittura l'Arcigay, che fa della lotta all'omofobia il proprio dichiarato cavallo di battaglia, anziché biasimare l'ipocrisia del pulpito da cui negli ultimi anni le sono arrivate le prediche più spietate, esprime solidarietà a Boffo spostando l'attenzione sull'eventualità che fosse schedato in quanto omosessuale.
Niente di fatto, dunque. Zero pari e palla al centro.
Fino al prossimo gossip, perché tanto ormai è questa la parola d'ordine, da mettere in rete (e in Rete).
Ma, in fondo, è giusto così: siamo il Paese che ci meritiamo. Il Paese dove la persona più pulita ha la rogna.
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Aggiornamento delle 23:31
Trovo che il miglior commento a caldo - il più lucido, il più trasparente e soprattutto il meno paraculo (specie per ciò che riguarda la Sinistra e il fronte attivista GLBT) - sull'intera vicenda sia quello di Franco Grillini. Qui c'è anche la sua intervista ai microfoni di Radio Radicale.
Habemus Papam, alleluja.
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Aggiornamento di sabato 29 agosto
Qui c'è anche un'interessante "lettera aperta" di Mario Adinolfi a "Littorio" Feltri che tocca numerosi punti richiamati proprio nei commenti a questo post e a quest'altro.


@seiopotessiparlare: purtroppo dimentichi che siamo in Italia, dove l'essere sputtanati è ormai diventato l'anticamera del trionfo. In questa circostanza, una volta di più (e col beneplacito di "Dio").
Ahi ahi sono contento che sia stato SPUTTANATO... Apro una bottiglia di cartize e la bevo al suo disonore e vergogna che si merita, volete brindare con me?
Milano ore 19, 49
A parte il soggetto in questione e la questione stessa, direi che il livello (del confronto politico, degli standard di informazione dei media, dei contenuti, della consapevolezza sociale dell'italiano medio...) è caduto veramente in basso se le argomentazioni rimaste sono queste.. che tristezza..
@PaoloK: secondo me se una persona rappresenta direttamente una istituzione ecclesiastica che fa dell'integralismo morale (e moralistico) il proprio baluardo, purtroppo no. Per poter predicare bene, dev'essere un modello di rettitudine. Se non ha i requisiti per esserlo, o li ha persi, nessun problema: può fare tutto ciò che vuole, ma non continuare a dirigere il più influente network mediatico cattolico.
"tirare in ballo la nascosta cleptomania di uno che infama continuamente i ladri"
quindi se un ladro condannato che ha patteggiato dice che non è giusto rubare è un ipocrita?
Ma l'Avvenire chi ha infamato o diffamato?
Hai ragione, ma continuo a credere che questa notizia doveva esser fatta saltar fuori da chi è vicino alle questioni omosessuali quando Avvenire si scagliava contro le unioni omosessuali, non da chi sostiene Berlusconi quando Avvenire non si schiera con Berlusconi. Nel primo caso sì che lo scopo era far emergere l'ipocrisia di certi ranghi, lo scopo di Feltri è invece dire "guardate chi da del puttaniere al nostro Silvio, un delinquente e pure frocio" e ciò mi fa tristezza al pari dell'ipocrisia che è venuta a galla di corollario. E il problema appunto è che il fatto passa in secondo piano perchè il modo in cui è emerso non è quello giusto, e alla fine di tutto ciò ci ricorderemo solo di Feltri che attacca Boffo e non di quello che Boffo ha fatto. Alla fine anche lui ha trovato il modo di rendere pubblico qualcosa che comunque tutti sapevano già senza creare troppi danni a chi lo teneva nascosto...
ho atteso con ansia il post...
IMHO, è come tirare in ballo la nascosta (non "presunta", se c'è una sentenza patteggiata in Tribunale) cleptomania di uno che infama continuamente i ladri, è come tirare in ballo la nascosta tossicodipendenza di uno che infama continuamente i drogati ed è come tirare in ballo il nascosto alcolismo di uno che infama continuamente gli ubriaconi. Non ci vedo omofobia, ma soltanto la lingua che batte dove il dente duole.
Il discorso sull'ipocrisia non fa una piega, non si discute.
Però mi fa tristezza che per denigrare qualcuno si tiri in ballo la sua nascosta/presunta omosessualità... E fa altrettanta tristezza in generale che certe importanti verità vengano a galla solo quando c'è da attaccare chi non si schiera dalla tua parte...
Come smascheramento delle ipocrisie mi suona ipocrita a sua volta, insomma.
E poi la frase dell'articolo "noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni" a me fa accapponare la pelle: puoi tranquillamente sostituire la parola "omosessuale" con "pedofilo" o "spacciatore di eroina" che non perde di senso!!!