Lo confesso: questo post si sarebbe originariamente dovuto intitolare «Esiste almeno una persona sull'intera faccia della Terra che crede che la farsa di George Clooney con Elisabetta Canalis sia vera?» dopo che, negli ultimi giorni, perfino il di lui migliore amico Brad Pitt e la di lui ex fidanzata Sarah Larson si erano inusitatamente spesi in ben altro genere di argomentazioni rispetto a quelle messe in circolo da Chi riguardo la (presunta) "love story dell'estate".
Poi, essendo immediatamente partita la controffensiva mediatica di George & Co. con le abituali, soporifere dinamiche da "Non sia mai che le camionate di casalinghe disperate che mi degnano di attenzione solo perché vorrebbero farmisi si mettano in testa strane idee...", ho ritenuto fosse decisamente più opportuno dirottare i riflettori su un tema - in effetti - non meno scottante: la minaccia Zombie sollevata dall'esimia Università di Ottawa...
Tra ieri e oggi, la notizia è rimbalzata dall'Ansa a Corriere.it suscitando non poche perplessità, in parte inerenti la serietà di una simile boutade, in parte inerenti il fatto che non si riesca proprio a starsene un solo giorno tranquilli e beati senza che sbuchi fuori un qualche agente esterno (se non è il Meteo è il Virus H1N1, se non è il Virus H1N1 sono gli Zombie) che potrebbe sterminarci da un momento all'altro.
Sul primo punto, pare che lo studio dei ricercatore canadesi - di cui uno si chiama Robert Smith? con tanto di «?» dopo il cognome, giusto per dare l'idea del livello - sia attendibilissimo e punti a dimostrare, sia pure muovendo da premesse surreali, che a condannare l'Umanità in caso di infezione non convenzionale sarebbe un modello matematico. Che poi questo modello matematico si basi su «dati biologici immaginati nei film», ovvero che se ne possano desumere a piacere altri semplicemente consultando il cartellone delle uscite e prendendo come riferimento i relativi dati biologici, pare un dettaglio del tutto secondario.
Sul secondo punto, ahimé, c'è poco da fare. Anche perché, lasciandoci marmellare il cervello da Meteo, Influenza e Zombie, tendiamo a dimenticarci che miete molte più vittime l'idiozia.
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PS: a proposito di Zombie, segnalo il portfolio di John Schwegel, graphic designer di Philadeplhia dotato di una discreta mano e di una buona dose di humor macabro:


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