Archivi di Settembre 2009

Com'è il nuovo, attesissimo singolo di Amanda Lear?

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E' così:

locandina di baaria con giuseppe tornatore

1. Perché dura 150 minuti.

2. Perché è costato 25 milioni di €uro (ma non erano tutti con le pezze al culo per colpa della «Pirateria»?).

3. Perché durante le riprese - effettuate in Tunisia per aggirare le leggi italiane - è stato torturato e ucciso un bovino.

4. Perché non è stato riservato lo stesso trattamento anche al resto del cast.

È importante aiutare sempre le povere vecchiette in difficoltà?

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poster italiano di drag me to hell di sam raimiDRAG ME TO HELL
(di Sam Raimi con Alison Lohman e Justin Long | USA, 2009 | Horror | Sito ufficiale internazionale | Sito ufficiale italiano)


Immaginate di essere il piacente funzionario di una banca e di essere a un passo dalla promozione a vicedirettore. Adesso immaginate che al vostro sportello si presenti una signora anziana dall'aspetto non proprio rassicurante - tipo che ha un occhio di vetro e le unghie lunghe e sporche, che tossisce uno strano catarro verdognolo e che si toglie pubblicamente la dentiera bavosa per succhiare una caramella - che vi implora un prestito (il terzo consecutivo) per non lasciare la sua casa in mano agli aguzzini. Infine immaginate che il vostro direttore lasci scegliere a voi se accontentarla o meno, informandovi però che accettare significherebbe mettere la banca in gravi problemi e, implicitamente, bruciarvi ogni chance di promozione.

Bene: voi cosa fareste?
panoramica della mostra di venezia a milano

Stando a come se n'è parlato in Rete al di fuori dei canali ufficiali (quelli del posto riservato in prima fila e delle "3 stelline politiche", per capirci), l'ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia è stata una delle peggiori di sempre, infestata da starlette - e storie - da rotocalco e da pellicole da cura del sonno.
E, in effetti, la Panoramica conclusasi ieri sera a Milano dopo una settimana particolarmente provante per le palpebre dei malcapitati spettatori non ha fatto che confermare il buzz negativo che si era sparso in Laguna nei giorni della manifestazione.

Tutto da buttare - compresi i 45 euro dell'abbonamento -, quindi?
Non proprio. Per quanto inevitabilmente condizionato dalla scarsità di idee e qualità di quello originario, il Programma ha comunque offerto qualche (sporadica) proiezione che ha saputo giustificare l'onere di costi, tempi e disorganizzazioni varie ed eventuali.
Una volta tanto, quindi, voglio vedere il bicchiere mezzo pieno e iniziare il compendio delle immancabili recensioni proprio dai film migliori, relegando quelli peggiori nel simbolico retrobottega di un'appendice...

Era da un po' che non mi capitava più di ricevere mail di phishing che simulassero improbabili super-promozioni riservate ai clienti di Poste Italiane. Ma finalmente, dopo una lunga attesa, questa mattina ho scoperto di essere il fortunatissimo vincitore di un fiammante iPod Touch da 8 GB:

phishing ai danni di poste italiane

Non lo so, eh: io ho i miei dubbi...

sponsorizzazione di lancia su corriere.it

Che poi, tra parentesi, non mi sembra neanche il giorno più adatto.

Quanto è sensazionale la «sensation inglese» Little Boots?

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little boots Immagine di anteprima per quote.png

LITTLE BOOTS A MILANO
Arriva in concerto il 10 novembre la sensation inglese.

La biondina rivelazione inglese è stata l'artista MTV Push di luglio (clicca qui per vedere video, live, foto e intervista), ed al suo arrivo sulla movimentata scena musicale britannica è stata accolta da un'ovazione collettiva. Il live milanese sarà l'unica occasione per il pubblico del BelPaese di godersi la live version di "Hands", album d'esordio di Victoria Hesketh. Da non perdere!
[fonte: MTV.it]


Immagine di anteprima per quote.png

Victoria Hesketh in arte Little Boots è una delle artiste pop più osannate della Gran Bretagna ed è la nuova artista scelta per MTV Push! [fonte: MTV.it]

 

Dico: non capita proprio tutti i giorni che MTV si prodighi in iperbolici sofismi - «sensation», «ovazione collettiva», «una delle artiste più osannate» - all'indirizzo dell'ultima "nuova Britney" arrivata (cioè della prima riciclata N volte, cioè della seconda riciclata N-1 volte, cioè della terza riciclata N-2 volte e così via). Quindi, ho pensato, questa Little Boots deve essere per forza un vero fenomeno, nonostante in Italia sia ancora poco più che sconosciuta...

juan martin del potro vincitore agli us open 2009

Facciamo un passo indietro.
A me, personalmente, Juan Martin Del Potro non ha mai suscitato chissà quale simpatia: sarà perché trovo parossistico che un uomo possa giocare a tennis a immagine e somiglianza della Safina, della Sharapova o di qualsiasi altra virago del circuito WTA, preoccupandosi solo di colpire la palla il più forte possibile col dritto a sventaglio e il rovescio incrociato senza alcuna variazione tecnica e/o tattica; sarà perché ho trovato piuttosto inopportuni alcuni suoi "umori di gioventù" (come quando insultò la madre di Andy Murray agli Internazionali d'Italia o disse che avrebbe «tirato fuori le mutande dal culo» a Rafa Nadal nella finale di Coppa Davis lo scorso anno); sarà, probabilmente, anche perché non mi sembrava che i suoi progressi sportivi andassero di pari passo ai suoi progressi in classifica.

Invece, almeno su quest'ultimo aspetto, mi inginocchio sui ceci e - come nel caso di Flavia Pennetta - faccio pubblica ammenda: nel giro di pochi mesi, Juan Martin è passato dal non avere mai minimamente impensierito Roger Federer in nessuno scontro diretto (beccandosi addirittura un'asfaltata da 63 60 60 a gennaio in Australia) al costringerlo al quinto set in semifinale a Parigi e, questa notte, a mandarlo completamente fuori giri superandolo per la prima volta proprio in finale agli US Open, torneo di cui Roger aveva vinto consecutivamente le ultime 5 edizioni...

maria perrusi miss italia 2009

Per quanto mi riguarda, è ripostare l'estratto di un vecchio pezzo che avevo scritto per Bottomfioc nel 2004 e che, purtroppo, a 5 anni di distanza è ancora (tragicamente) piuttosto attuale...

 

MISS IONE IMPOSSIBILE
I testi che riporterebbero indietro Miss Italia
dal punto di non ritorno

(pubblicato originariamente su Bottomfioc il 20.09.2004)

Una volta era divertente guardare Miss Italia.
Innanzitutto perché durava di meno: una serata, al massimo due. Poi perché, su 100 concorrenti, 99 sembravano strafighe e 1 cessa, e vinceva puntualmente quella cessa. Poi perché la vincitrice spariva dalla circolazione per un anno intero, e ce la ritrovavamo nell'edizione successiva irriconoscibile e completamente trasformata. E infine perché era soltanto un concorso di bellezza e non pretendeva di essere nient'altro...

kim clijsters

Facciamo un passo indietro.

Martina Hingis » classe 1980, numero 1 del mondo nel 1997, annuncia il suo ritiro nel 2003: nel 2006 rientra alle gare e - partendo da non classificata - chiude la stagione al settimo posto del ranking WTA.

Lindsay Davenport » classe 1976, numero 1 del mondo nel 1998, tra il 2006 e il 2008 (a 30 anni suonati) passa più tempo in ospedale - tra gravidanza e infortuni - che in campo: ciò nonostante, giocando una settimana sì e sette mesi no, riesce ugualmente a battere Amelie Mauresmo, Jelena Jankovic, Elena Dementieva, Vera Zvonareva e Ana Ivanovic, tutte saldamente stabili tra le prime dieci tenniste del ranking.

Kimiko Date » classe 1970, numero 4 del mondo nel 1995, annuncia il suo ritiro nel 1996: nel 2008 rientra alle gare e nel 2009 (a quasi 40 anni) arriva in finale a Monzon e riesce a strappare un set a Caroline Wozniacki al primo turno di Wimbledon.

E infine, appunto, Kim Clijsters » classe 1983, numero 1 del mondo - sia in singolare che in doppio - nel 2003, annuncia il suo ritiro a maggio 2007; nell'agosto 2009 rientra alle gare e un mese dopo eccola vincitrice degli US Open dopo aver travolto via via Marion Bartoli (#14), Venus Williams (#3), Na Li (#18), Serena Williams (#2) e Caroline Wozniacki (#9)...

matteo beccucci vincitore di x-factor 2

Non c'era stato neanche il tempo di metabolizzare completamente la seconda edizione (ma ce n'era stato a sufficienza per dimenticarsi chi l'ha vinta, non essendosi mai più sentito nominare a dispetto del Disco d'Oro) che ecco servita bell'e pronta la terza: il circo di X-Factor ha riaperto nuovamente i battenti per stanare, lanciare e consacrare le nuove scimmiette ammaestrate i nuovi, presunti «talenti» della Musica Italiana.
Con una sorpresa, anzi due: che il vincitore verrà ammesso di diritto nella categoria Big del prossimo Festival di Sanremo - dunque nel 2010 niente joint-venture con Maria de Filippi, giusto? - e che il posto di Simona Ventura è stato assegnato a Claudia Mori.

Per il resto, escludendo i due cambi della guardia anche nei retrobottega dei vocal coach (fuori Andrea Rodini - sigh! :( - e dentro Carlo Carcano al fianco di Morgan, fuori Stefano Magnanensi e dentro Roberto Vernetti al fianco di Claudia Mori), la prima impressione è che sia niente di più e niente di meno che un minestrone riscaldato di "remake 2009" di concorrenti di X-Factor 1 e 2 che, evidentemente poco aggiornati sulla fine che hanno fatto pressoché tutti i loro predecessori, compresi quelli di Amici, Operazione Trionfo e Popstars, credono ancora che siano sufficienti una manciata di cover e una dozzina di puntate di uno show TV per diventare i nuovi Robbie Williams, le nuove Beyoncè o i nuovi U2...

napster

Dieci anni fa, secondo i benpensanti beninformati, nasceva ufficialmente la «Pirateria». Poco importa che, fino ad allora, "cassettine" e/o cd di contrabbando imperversassero un po' ovunque da sempre: i supporti si vendevano, l'industria discografica italiana era tra le più floride nel mondo (e non soltanto grazie a Eros Ramazzotti e Laura Pausini, ma anche - e soprattutto - grazie ai planetari incassi del fenomeno Dance) e dunque non c'era nessun motivo di «dargli all'untore».

Poi, nel 1999, l'arrivo di Napster ha letteralmente rivoluzionato lo scenario, rovesciando come un calzino il rapporto tra produttore e consumatore e ponendo l'oggetto musicale al centro di un sistema di scambio libero e gratuito fra gli utenti.
Da quel momento, anziché approfittare delle evidenti opportunità che un'idea del genere introduceva in termini di "mercato globale", le major hanno avviato una Caccia alle Streghe tanto isterica quanto convulsa, sostenuta da argomentazioni trivialiOgni brano scaricato è un brano invenduto» e relative varianti) e strategie guerrafondaie (compresa l'idea di infettare e bloccare i PC di chiunque cercasse di rippare un CD)...

Si chiama Twitter il "dopo-Facebook"?

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copertina del piccolo libro di twitter di tim collins a cura di antonio incorvaia

Se, da una parte, il focus dei cosiddetti "Internet Guru" è sempre più pervicacemente concentrato su Facebook e su come «monetizzare» i suoi milioni di utenti (con risultati, a dire il vero, ancora piuttosto modesti), dall'altra il focus dei Media - soprattutto dopo le recenti elezioni in Iran e in Afghanistan - sembra invece essersi ormai manifestamente dirottato su Twitter, la piattaforma di microblogging che permette (e impone) di pubblicare messaggi non più lunghi di 140 caratteri.
Per quel collaudato codice d'informazione secondo il quale una notizia più fresca ne cancella sempre una appena appena più vecchia, insomma, così come MySpace aveva scalzato Second Life e Facebook aveva scalzato MySpace, il trend vuole che adesso sia Twitter il più titolato (in tutti i sensi) aspirante a scalzare Facebook dal buzz degli addetti ai lavori.

E proprio al social network creato nel 2006 da Jack Dorsey è interamente dedicato Il Piccolo Libro Di Twitter di Tim Collins, in uscita oggi in tutte le librerie, di cui ho avuto il piacere e l'onore di curare personalmente l'adattamento italiano (Sperling & Kupfer, € 6.90)...

Peccato che duri 25 minuti, ma li merita tutti.
Quindi, per risparmiare sui tempi, evito ogni commento (qui e qui però ce ne sono un paio che sottoscrivo, tanto pour parlez) e passo subito ai video...

Prima parte:

Ah, sì: ora ricordo...

ed westwick robert pattinson zac efron bellissimi

Com'è il nuovo, attesissimo singolo delle Bananarama?

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E' così:

In effetti, in base alla regola del non fare torto a nessuno, tra gli oltre 250 "qualcosa 2009" usciti fino a oggi (qui un elenco parziale aggiornato all'inizio di giugno), Easy Lady non poteva davvero mancare...

E giusto perché sia chiaro che si tratta di un "omaggio" e non della trilionesima dimostrazione che la vera Pirateria è quella messa in atto dai discografici, c'è perfino un Original Alike Mix a soli 2,17 €.
A quando il remake 2009 di www.mipiacitu dei Gazosa?

[via Eurodance Blog]

Se si tratta delle biglietterie automatiche della stazione di Forlì, sì: è praticamente istantaneo...

screenshot di una biglietteria automatica non funzionante di trenitalia alla stazione di forlì
locandina del film l'era glaciale 3 in 3D

L'ERA GLACIALE 3 - L'ALBA DEI DINOSAURI (in 3D)
(di Carlos Saldanha con voci di Leo Gullotta, Claudio Bisio | USA, 2009 | Animazione | Sito Ufficiale | Sito Ufficiale Italiano)

C'è una precisa equazione matematica in base alla quale i produttori di L'Era Glaciale stanno continuando a cavalcarne il successo trasformandola, ormai quasi inequivocabilmente, nella ennesima saga di celluloide potenzialmente interminabile.
L'equazione è questa:

Nuovo episodio = (vecchio episodio + N personaggi inediti + X gag di Scrat) * 1/10 di idee 

Così, dopo un eccellente primo capitolo - ancora oggi uno dei migliori film di Animazione di tutti i tempi - e un ragionevolmente inutile sequel, questo L'Era Glaciale 3 porta a compimento l'involuzione narrativa del precedente vuotandolo di ogni elemento strutturale e trasformando ciò che in origine era un'avventura "adulta" ricca di chiavi di lettura in un circo Barnum di sketch fini a se stessi tenuti insieme con lo sputacchio all'insegna del «Volemose 'bbene» e del «Famose du' ghignate»...

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