Napster 10 anni dopo: a che punto è la "tempesta perfetta"?

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Dieci anni fa, secondo i benpensanti beninformati, nasceva ufficialmente la «Pirateria». Poco importa che, fino ad allora, "cassettine" e/o cd di contrabbando imperversassero un po' ovunque da sempre: i supporti si vendevano, l'industria discografica italiana era tra le più floride nel mondo (e non soltanto grazie a Eros Ramazzotti e Laura Pausini, ma anche - e soprattutto - grazie ai planetari incassi del fenomeno Dance) e dunque non c'era nessun motivo di «dargli all'untore».

Poi, nel 1999, l'arrivo di Napster ha letteralmente rivoluzionato lo scenario, rovesciando come un calzino il rapporto tra produttore e consumatore e ponendo l'oggetto musicale al centro di un sistema di scambio libero e gratuito fra gli utenti.
Da quel momento, anziché approfittare delle evidenti opportunità che un'idea del genere introduceva in termini di "mercato globale", le major hanno avviato una Caccia alle Streghe tanto isterica quanto convulsa, sostenuta da argomentazioni trivialiOgni brano scaricato è un brano invenduto» e relative varianti) e strategie guerrafondaie (compresa l'idea di infettare e bloccare i PC di chiunque cercasse di rippare un CD)...

La (naturale e inevitabile) conseguenza di questa crociata è ciò che oggi - A.D. 2009 - vediamo, sentiamo e leggiamo ormai quotidianamente su qualsiasi strumento di informazione: etichette che piangono bancarotta, improbabili artisti che si inventano ancor più improbabili movimenti anti-P2P e, non da ultimo, produzioni miserabili figlie di idee al collasso.
Ma è davvero tutta colpa di Napster e di chi (Audiogalaxy, WinMx, Kazaa, iMesh, Limewire, eMule, BitTorrent, Rapidshare ecc. ecc.) in questi 10 anni ne ha progressivamente raccolto l'eredità e la missione? O la «Pirateria» non è altro che un alibi dietro il quale i discografici nascondono il fallimento delle loro politiche speculative?

A queste domande - e a tutte quelle ad esse correlate - cercherà di rispondere Tempesta Perfetta, l'evento online organizzato e curato da Alberto Cottica al quale parteciperanno, oltre allo stesso Alberto, Francesco D'Amato dell'Università La Sapienza di Roma, Gabriele Lunati di Rockol e, con immenso onore, anche il sottoscritto, oltre a decine di blogger connessi al Porto Dei Creativi di Kublai su Second Life e/o fisicamente presenti a casa di Alberto in via Manzotti 23.
L'appuntamento è per il prossimo

lunedì 14 settembre dalle ore 21:30

Chi volesse, può anche pre-iscriversi attraverso la piattaforma dedicata di Kublai o l'apposita pagina di Facebook.
Il tema è quantomai attuale e coinvolgente, e per la prima volta verrà trattato dagli "addetti ai lavori" con un taglio innovativo - anche nella forma - e senza i collaudati stereotipi anti-evoluzionistici del «si stava meglio quando si stava peggio».
Ovviamente la parola d'ordine è una sola: NON MANCATE! :) 

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3 Comments

GRAZIE MARCO!
Ho corretto direttamente l'indicazione anche nel corpo del post... A lunedì! ;)

ciao Antonio e tutti,
solo per segnalare il cambiamento di location a Milano per lunedì (ora via Manzotti 23), sul blog di Kublai tutte le informazioni: http://www.progettokublai.net/

Chi viene si segni sul wiki: http://kublaibeermilano.pbworks.com

A lunedì!

Leggendo delle strategie delle major per "combattere" la pirateria mi sono venute in mente le guerre "giuste" degli ultimi vent'anni contro il "terrorismo internazionale". Mi sembra alla base ci sia la stessa strategia di distruzione, che poi alla fine porta a risultati contrari a quelli indicati, ingigantendo il fenomeno. Magari può essere uno spunto di riflessione per lunedì...

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