L'ERA GLACIALE 3 - L'ALBA DEI DINOSAURI (in 3D)
(di Carlos Saldanha con voci di Leo Gullotta, Claudio Bisio | USA, 2009 | Animazione | Sito Ufficiale | Sito Ufficiale Italiano)
C'è una precisa equazione matematica in base alla quale i produttori di L'Era Glaciale stanno continuando a cavalcarne il successo trasformandola, ormai quasi inequivocabilmente, nella ennesima saga di celluloide potenzialmente interminabile.
L'equazione è questa:
Nuovo episodio = (vecchio episodio + N personaggi inediti + X gag di Scrat) * 1/10 di idee
Così, dopo un eccellente primo capitolo - ancora oggi uno dei migliori film di Animazione di tutti i tempi - e un ragionevolmente inutile sequel, questo L'Era Glaciale 3 porta a compimento l'involuzione narrativa del precedente vuotandolo di ogni elemento strutturale e trasformando ciò che in origine era un'avventura "adulta" ricca di chiavi di lettura in un circo Barnum di sketch fini a se stessi tenuti insieme con lo sputacchio all'insegna del «Volemose 'bbene» e del «Famose du' ghignate»...
Non è solo una questione di mancanza di trama (per rimanere vicino a 3 cuccioli di tirannosauro che vorrebbe allevare, Sid si lascia "rapire" dalla loro madre. Diego, Manny, Elly - a sua volta in attesa di un pargolo -, Crash ed Eddie si mettono allora in marcia decisi a ritrovarlo, facendo così la conoscenza di Buck, una donnola eccentrica ma ingegnosa. Tutto qui. Che intreccio articolato, eh?), è anche una questione di realizzazione approssimativa (non si contano le inquadrature in cui gli animali camminano sulla neve senza lasciare impronte), di ripetitività ossessiva (secondo lo schema: scenetta di Scrat » dialogo » scivoloni a tutta velocità » scenetta di Scrat » dialogo » scivoloni a tutta velocità » scenetta di Scrat » dialogo ecc. ecc.) e di "comicità" da Bagaglino (roba che, in confronto, Zelig e Colorado Cafè sono humor britannico).
Ma, al di là di ciò che riguarda specificamente L'Era Glaciale 3, il problema principale è che tutto il Cinema di Animazione degli ultimi 4/5 anni - fatte salve poche, rarissime eccezioni come Coraline E La Porta Magica - si sta pericolosamente appiattendo sullo stereotipo "inesistente storiella di simpatiche creaturine perfettamente texturizzate che ruzzolano e rotolano a tutta velocità per far vedere quanti progressi ha fatto la Computer Grafica e spillare più soldi possibili agli ingenui spettatori".
Che si tratti di animali preistorici o di porcellini d'India, di cagnolini telegenici o di alieni in soffitta, di scimmiette spaziali o di panda lottatori, di topolini chez maxim o di automobiline squattrinate, il succo del discorso (e, soprattutto, dei film) non cambia: sceneggiature facili, incassi facilissimi. Almeno finché dura.
PS: in realtà, una sua utilità L'Era Glaciale 3 ce l'ha eccome: ricordarci dell'esistenza di Lee Ryan.


http://worldtv.hellospace.net/film.html QUI' SI VEDE BENISSIMO!
...Mah: da quel che ho sentito in giro, ha fatto piuttosto schifo anche a chi non si è inacidito con la vicenda Boffo...
vedo che la vicenda Boffo ha inacidito, :-)
L'animazione USA segue la logica dei Teen Movie, finchè si vende.
Arriverà sugli schermi italiani Totoro.
e poi fino a che i film di animazione sono pensati per i bambini, pensando che i bambini sono degli stupidi,
non è mica il belgio o il giappone.