La vittoria di Kim Clijsters agli US Open è un segnale confortante per il tennis femminile?

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kim clijsters

Facciamo un passo indietro.

Martina Hingis » classe 1980, numero 1 del mondo nel 1997, annuncia il suo ritiro nel 2003: nel 2006 rientra alle gare e - partendo da non classificata - chiude la stagione al settimo posto del ranking WTA.

Lindsay Davenport » classe 1976, numero 1 del mondo nel 1998, tra il 2006 e il 2008 (a 30 anni suonati) passa più tempo in ospedale - tra gravidanza e infortuni - che in campo: ciò nonostante, giocando una settimana sì e sette mesi no, riesce ugualmente a battere Amelie Mauresmo, Jelena Jankovic, Elena Dementieva, Vera Zvonareva e Ana Ivanovic, tutte saldamente stabili tra le prime dieci tenniste del ranking.

Kimiko Date » classe 1970, numero 4 del mondo nel 1995, annuncia il suo ritiro nel 1996: nel 2008 rientra alle gare e nel 2009 (a quasi 40 anni) arriva in finale a Monzon e riesce a strappare un set a Caroline Wozniacki al primo turno di Wimbledon.

E infine, appunto, Kim Clijsters » classe 1983, numero 1 del mondo - sia in singolare che in doppio - nel 2003, annuncia il suo ritiro a maggio 2007; nell'agosto 2009 rientra alle gare e un mese dopo eccola vincitrice degli US Open dopo aver travolto via via Marion Bartoli (#14), Venus Williams (#3), Na Li (#18), Serena Williams (#2) e Caroline Wozniacki (#9)...

Morale della favola?
Il livello attuale del tennis femminile è talmente infimo che il trascorrere interi anni lontano dalle competizioni (tanto più se per occuparsi di tutt'altro) non pregiudica affatto la possibilità di ritornare - anzi, peggio: di rimanerecompetitive al vertice non appena rimesso piede in campo. Un assurdo che non ha probabilmente eguali in nessun'altra disciplina sportiva e/o professionale.
Viene quasi il sospetto che se rientrassero anche Steffi Graf (40 anni, ritirata nel 1999) e Gabriela Sabatini (39 anni, ritirata nel 1996), per non parlare della "eterna" Martina Navratilova (53 anni, ritirata nel 1994 e a sua volta capace di passare un turno a Wimbledon in un'apparizione/tributo nel 2004), non incontrerebbero difficoltà a sbarazzarsi di almeno una settantina di Top100 semplicemente proponendo schemi tattici diversi dalle sparacchiate piatte supercafone grugnite a 3.000 decibel di ciascuna di loro.

Onore, dunque, ai meriti di Kim Clijsters, ma nel mio piccolo il sogno di un mondo migliore continuo ancora a coltivarlo: quante firme bisognerà raccogliere per mettere ufficialmente fine a questo obbrobrio, così inizio subito a scrivere la petizione?

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2 Comments

Ecco, hai centrato perfettamente il punto: Nadal sta fermo 2 mesi e quasi non prende una palla con Del Potro, la Clijsters sta ferma 2 anni e prende a pallate le numero #2 e #3 del mondo...

Quanto alla petizione per il ritorno al Serve&Volley, considerami già tra i soci sostenitori (in difesa della specie "Feliciano Lopez / Taylor Dent / Ivan Navarro / Radek Stepanek")... :)

Bisogna almeno dare atto alla Clijsters che sia uscita dal circuito quando era nelle prime possizioni. Non ricordo se prima o seconda in classifica, giù di li. Fermarsi per desiderio di un figlio è alquanto nobile tra le sue colleghe bioniche.

Tra gli uomini e le donne, la differenza dei materiali e talento amplifica il divario che c'è tra le prime venti e il resto. Tra gli ometti, soltanto primi confermano la loro posizione con la possibilità che outsider di bassa classifica possano sconfiggere i migliori.

Il ritorno dei giocatori dopo i fermi sono sempre dei piccoli melodrammi, non nel senso della tragedia ma della farsa. Borg a Montercalo ha fatto una figura meschina. Anche gli attuali giocatori dopo alcuni mesi di fermo hanno diffoltà enormi. Vedi il povero Nadal.

Solo McEnroe era riuscito a ritornare a grande livello dopo un fermo di due anni. Ma si parla di un mostro tanlentuosi.

Sono anch'io sicuro che il rientro delle Graf o Sabatini non sia pessimo. Possono arrivare almeno ai quarti di finale. Tout court.

La Graf l'ho vista giocare proprio con la Clijsters all'inagurazione del Tetto di Winblendon e non aveva di certo sfigurato anche perdendo.

Propongo invece di preparare una petizione per il ritorno al serve and volley.

Ormai non c'è più. L'invasione della tecnologia ha eleminato l'aspetto più elegante e spettacolare del tennis.

Becker o Sampras erano potentissimi da fondo e sotto rete avevano un tocco delizioso.
Winbledon assomiglia alla succursale di Parigi.

Comunque vada, Federer forse è l'unico ha giocare un tennis classico, praticato con parsimonia.

A presto
Francesco

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