Per quali ottimi motivi bisognerebbe boicottare Baarìa di Giuseppe Tornatore?

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locandina di baaria con giuseppe tornatore

1. Perché dura 150 minuti.

2. Perché è costato 25 milioni di €uro (ma non erano tutti con le pezze al culo per colpa della «Pirateria»?).

3. Perché durante le riprese - effettuate in Tunisia per aggirare le leggi italiane - è stato torturato e ucciso un bovino.

4. Perché non è stato riservato lo stesso trattamento anche al resto del cast.

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10 Comments

quella scena è una vergogna per la società moderna e tornatore è un pupazzo medievale con una forte paranoia! fa schifo - come tutti gli attori che hanno partecipato a questo spettacolo vergognoso e senza dignità - sopratutto raoul bova che prima ha giocato san francesco e poi non ha nemmeno aperto la bocca per questo povero animale torturato! dovrebbero smettere completamente con tali film e dare invece i denari ai poveri!

@Teresa:
Mi viene in mente l'inizio di Anna Karenina: "Tutto si confuse".

Lungi da me dal biasimare le sevizie protratte sugli animali.
La ricerca farmacologica ha bisogno delle verifiche l'utilizzo di cavie animali perchè solo così si possono accertare gli effetti biologici e collaterali di un farmaco. Se si fosse fatto diversamente, oggi e domani non avremmo potuto avere il benefico sugli uomini di farmaci per debellare malattie. Non un mero darwinismo.

L'arte non è barbarica. Triviale non cosiderare il lato feroce come lente d'ingrandimento.

A tutto c'è un limite, ne convengo, il libero arbito a volte sfocia in un degrago ontologico che mutisce.

@Antonio:
Non cremino il tuo punto di vista. Dovresti però centimetrare il mio giudizio sul termine "boicottare", quell'azione violenza ai fini del danno. E' una istigazione a deliquere.

Se il tuo piacere non aderisce a una scelta, non c'è bisogno di dire boicottare. E' una terminologia stonata e macabra. Dire invece i motivi, come in parte hai fatto, è circostanziato.

Presuntuoso perchè ti pone su un piedistallo, un are religioso in stile liste di inquisizione.

Se confondi il boicottaggio come una democratica scelta di consumatori, il discorso diventa mercificato.

Se quando vado a vedere una mostra, un film, un concerto o leggere un libro mi dovessi sentire un consumatore, avrei talmente svilito la vita da tentare ogni mattina il seppuku come unico atto di resposabilità.

Non voglio essere chiamato complice.

Francesco


Rispondo a Francesco quando sostiene:"Trasecolo quando affermi “precedenti pericolosi”. Anche perché il cinema, la letteratura, la pittura hanno molteplici esempi".
Non giustifico il maltrattamento degli animali solo perchè se ne sono serviti letterati,pittori o cineasti.
Mi chiedo se l'arte abbia bisogno di questo...mi chiedo se la "settima arte" necessiti di un tale imbarbarimento.
Per quale motivo gli animali devono essere al servizio dell'industria farmaceutica?Se le migliaia di capsule che approdano sul mercato non fossero realmente nocive per l'uomo non credi che si smetterebbe di testare sugli animali?Parliamo del margine di errore?In quel caso mi chiedo:perchè per un errore umano paga chi non l'ha commesso?Non cadiamo nella retorica "La società è così, è sempre stata così.Altrimenti alleviamo menti di struzzi"
P.s ho apprezzato gran parte della filmografia di Tornatore.Non capisco perchè con budget di un kolossal si è riusciti a non utilizzare effetti speciali.

Oddio, @Francesco... Mi sa che anziché semplificarla, la questione, tu la stia idealizzando in modo un po' troppo macchinoso e concettuale.

Io la vedo così: trovo indecente che nel 2009 e con un budget di 25 milioni di euro si possa sentire la necessità di torturare e uccidere un animale in presa diretta per realizzare la scena di un film. Punto.
Che senso ha appellarsi a Ben Hur, Cattelan o Sant'Agostino? E' come dire che se durante il Fascismo non ci sono mai state manifestazioni di piazza per difendere la Libertà d'Informazione, allora non ci devono essere nemmeno oggi.

Boicottare secondo te odora di presunzione e pretestuosità? A me odora di consumatori che esercitano il proprio diritto di scelta. Una volta tanto e cara grazia, aggiungerei.

Non so quanto sia cruento il film, non l’ho ancora visto e perciò non posso il sapere del dire o il dire del sapere.
Provo a guardare il mondo dalla finestra, almeno questo posso. L’uccisione di un animale è una scena forte, univocamente insensibile. Ne sono d’accordo.
Tale il tuo ardire che non capisco:
1.Trasecolo quando affermi “precedenti pericolosi”. Anche perché il cinema, la letteratura, la pittura hanno molteplici esempi. Non ti sei mai preoccupato a esempio nei film “spaghetti western” che fine avessero fatto i cavalli.
Ben Hur, le bighe romane?
Maupassant quando stritolava nel pugno un uccellino sino a soffocarlo? Il teatro greco?
Bacon? E l’artista inglese, non ricordo il nome, che espone solo animali uccisi in formaldeide. E Cattalan coi bambini impiccati in Porta Ticinese?

Il richiamo alle liste di proscrizione è stonato e inadeguato. Fai bene a non vedere più un film di Tornatore. Una tua e personale decisione. Corretta. Corretta come non dire boicottare. Pretestuoso e presuntuoso.

2.Sant’Agostino nelle Confessioni, primo testo erotico che ricordo, metteva in dubbio l’anima stessa degli animali e non gli importava minimamente della loro fine. Diceva presso a poco “Sono pur sempre animali”. Quando nel tempo si uccidevano gli agnelli per purificazione?

3.Tempi passati: la nascita dell’anatomia

4.Tempi moderni: le prove farmacologiche sugli animali.

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. (Montale)


E’ un mondo crudele baby.
Francesco

Semplicemente orribile, crudele e gratuito. Qualunque scena anche la più cruenta si può realizzare con effetti speciali. Scegliere di non andare a vedere il film significa non avallare simili efferatezze nel rispetto di chi ha una sensibilità maggiore nei confronti di tutti gli esseri viventi,non si tratta di essere "animalisti" o no. Altrimenti continuiamo a creare precedenti pericolosi, in un'epoca in cui si dovrebbe "progredire" non tornare indietro. Mai più vedrò un film di Tornatore.
"Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali" Gandhi

Ciao Antonio

non potuto ancora vedere il film e ho letto di traverso le critiche che comunque vada ci sono e ci saranno sempre per ogni film.

Rispetto soprattutto il tuo parere, non so del resto se condivi che boicottare ha un retrogusto fascista.

assolutamente da boicottare questo film | una crudeltà terribile !

Se è per questo bisognerebbe fucilare Luca Barbareschi, che in Cannibal Holocaust (vedi http://is.gd/3EQi2 e http://is.gd/3EQeL) ha riservato lo stesso trattamento - in presa diretta, leggi: senza effetti speciali - ad un maialino selvatico. Invece l'hanno eletto come deputato (lui, non il maialino).

Ben detto Antonio!
Sofferenza e morte come "spettacolo", non c'è niente di più nauseabondo!

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