Se, da una parte, il focus dei cosiddetti "Internet Guru" è sempre più pervicacemente concentrato su Facebook e su come «monetizzare» i suoi milioni di utenti (con risultati, a dire il vero, ancora piuttosto modesti), dall'altra il focus dei Media - soprattutto dopo le recenti elezioni in Iran e in Afghanistan - sembra invece essersi ormai manifestamente dirottato su Twitter, la piattaforma di microblogging che permette (e impone) di pubblicare messaggi non più lunghi di 140 caratteri.
Per quel collaudato codice d'informazione secondo il quale una notizia più fresca ne cancella sempre una appena appena più vecchia, insomma, così come MySpace aveva scalzato Second Life e Facebook aveva scalzato MySpace, il trend vuole che adesso sia Twitter il più titolato (in tutti i sensi) aspirante a scalzare Facebook dal buzz degli addetti ai lavori.
E proprio al social network creato nel 2006 da Jack Dorsey è interamente dedicato Il Piccolo Libro Di Twitter di Tim Collins, in uscita oggi in tutte le librerie, di cui ho avuto il piacere e l'onore di curare personalmente l'adattamento italiano (Sperling & Kupfer, € 6.90)...
Non si tratta - a scanso di malintesi e pregiudizi - della tradizionale, didascalica e soporifera guida "howto" a cui ci ha abituato l'editoria italiana (avete presente? «Fai questo» + schermata + «Fai quest'altro» + schermata e se non succede niente chiedi a qualcuno), ma di un prontuario snello, originale e irriverente che permette di entrare nello spirito veloce e anticonformista del network prima ancora di mettere mano a mouse e tastiera.
Dai segreti per creare un account a prova di netiquette all'elenco dei Vip (veri, presunti o totalmente inventati) da seguire, spiare e provare ad agganciare; dalla segnalazione dei canali migliori per essere sempre informati in tempo reale alla "risciacquatura" dei grandi classici della Letteratura in 140 battute; dagli identikit dei profili da cui tenersi alla larga alla previsione delle prossime killer-applications 2.0 che potrebbero sbancare la Rete, il Piccolo Libro Di Twitter è lo strumento ideale per capire perché tutti ne parlano e (quasi) tutti lo usano, per passatempo e/o per lavoro.
Se poi, una volta terminata la lettura, verrete contagiati - come mi auguro - dalla voglia di "lanciarvi nella mischia", questo è il mio canale: aggiungetemi ai vostri «following» e... ci vediamo lì!


Ho appena letto l'articolo di Repubblica.
I complimenti sono doverosi!
Francesco
@Francesco: Job 100 è facilmente avvistabile in tutte le librerie... Adesso sto già aspettando con ansia che tra 6 mesi Rosamaria Sarno e Aliberti pubblichino Il Libriccino Dei Tweet, giusto per proseguire la serie!
Riguardo alla Pennetta, a giudicare dal match con Serena direi proprio che non sia tacciabile di alcun sospetto di frise e pomodorini anabolizzanti...
E comunque "Da Twitter sto alla larga" scritto da uno che è in overdose di Facebook non è credibile, sappilo! :P
@Anita: grazie! (Anche per la citazione - involontaria? - di Leda Battisti: ah, che ricordi...)
@Babbara: prova a cercare al ristorante tibetano del Festival Democratico... Dovrebbe essere da quelle parti!
Caro autore di generazione mille euro, dov'è il mio autografo???
Sei un fiume in piena!!!
Mi sono dimenticato di dire che di Twitter sto alla larga.
E poi si vive perchè "le montagne non sanno ridere né i vermi cantare" (E. Cioran)?
Un abbraccio e un altro saluto.
Francesco
Antò
ormai sono caduto nel baratro di Facebook che trovo vouyeristico e erotico-libidinoso.
Non riesco a disattivare e uscire completamente dal social network (definizione che mi fa accapponare la pelle).
Sto cercando in mille modi e non ci riesco.
Questo è il lato oscuro di Facebook?
Quando i cazzi sono condivisi, il desiderio di discrezione è apologetico.
Ancora un saluto e a presto.
Francesco
Ciao Antonio
come stai?
Due commenti, anzi tre:
1)Mi associo ai complimenti per questo libro, del resto anche per gli altri. Non ho capito se hai fatto la traduzione in italiano.
2) Ho letto l'altro blog del libro Job100. Sarei anch'io un po' adulato per un plagio. Come hai fatto a trovare l'informazione? Hai cercato di contattare l'autore/autrice della copia.
Comunque l'originale è migliore.
3) Visto la Pennetta. Che non sia di doping di frise e pomodorini? Alla Capriati ha dato effetto di cleptmania. Non posso sapere la interconnessione.
Un abbraccio e a presto.
Francesco
GRAZIE!
Fossero tutte così, le "fatiche"... ;)
Tantissimi complimenti per la tua ultima "fatica"! :)