Da quando Il Codice Da Vinci è diventato il fenomeno planetario che tutti noi conosciamo ormai piuttosto bene (anche chi non lo ha letto o non ha visto il film), i cloni emuli e/o tarocchi di Dan Brown si sono moltiplicati come funghi in ogni angolo del globo, infestando - con l'ostinata complicità delle loro case editrici - gli scaffali delle librerie con decine e decine di enigmi pseudo-storici, pseudo-religiosi e pseudo-letterari risolti decodificando arcane simbologie esoteriche.
Ma proprio in perfetta concomitanza con l'uscita di Il Simbolo Perduto, quando perfino il Dan Brown originale si è ridotto a clone emulo e/o tarocco di se stesso (non mi ero sbagliato poi di molto, quattro anni fa), ecco profilarsi all'orizzonte un colpo di scena degno del migliore canovaccio di genere...



















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