2012
(di Roland Emmerich, con John Cusack, Oliver Platt e Danny Glover | Usa/Canada, 2009 | Catastrofico | Sito ufficiale | Sito ufficiale italiano)
E' proprio vero, come recita la tagline sulla locandina, che «Eppure fummo avvisati. Tutti».
In particolare, fummo avvisati da Indipendence Day, da Godzilla e da L'Alba Del Giorno Dopo (oltre che da 10.000 AC, che però appartiene a un filone diverso) che Roland Emmerich è uno dei più sopravvalutati - dal box office - creatori di cialtronerie apocalittiche che si aggiri a piede libero per Hollywood.
Ciò nonostante, la curiosità di assistere all'evento più kitsch del 2009, più ancora del Grande Fratello 10 o del Masters WTA di Serie Z, ha avuto il sopravvento sulla certezza che potesse trattarsi dell'ennesima variazione sul tema "overdose di effetti speciali da videogioco + sceneggiatura made in Polygen + eroismo demenziale" già snocciolata nei tre raccapriccianti precedenti, e ho deciso di concedere a 2012 l'immeritata chance di mandarmi in malora ben 2 ore e 40 degli appena 3 anni che ancora mi (ci) resterebbero da vivere...
In realtà, 2012 è molto peggio di come verrebbe istintivo immaginarselo.
In questo caso, infatti, la scarica di banfate catastrofiche bimbominkia trova il suo compendio supremo e definitivo: terremoti, inondazioni, tsunami, eruzioni, allagamenti, schianti, incendi e glaciazioni vanno allegramente in scena senza soluzione di continuità e senza (apparente) speranza di salvezza. Mancano all'appello soltanto il mostro OGM e il contagio virale, ma in fondo Emmerich è ancora in tempo a girare la versione "menu completo" prima che il Calendario Maya ce ne liberi per sempre.
Non che sia un film noioso, assolutamente. E' solo che sembra di assistere a un incubo partorito da una Playstation in trip di Zelig.
Se un'utilità, però, la si può - e la si deve - riconoscere a 2012, pur nella sua sgangheratezza e prevedibilità (specialmente del trionfale lieto fine bucolico), quella è la funzione educativa e didattica del disvelarci chi sopravviverà - e come, e perché - e chi no al cataclisma.
Iniziamo da quelli che, purtroppo, NON ce la faranno:
1. Il Presidente degli Stati Uniti
Come già in Indipendence Day, sceglierà infatti di andare personalmente incontro alla morte rimanendo «vicino al suo popolo» in segno di (retorica e gratuita) filantropia sacrificale.
2. Il Dalai Lama
Preferendo la salvezza dell'anima a quella del corpo, verrà travolto da uno tsunami mentre medita nel suo eremo isolato sugli altopiani indiani.
3. Il Primo Ministro italiano
Pur facendo parte della delegazione di Capi di Stato predestinati a un posto in prima fila nelle arche a prova di impatto costruite segretamente in Cina, anziché evacuare resterà in Italia «chiudendosi in preghiera» (sic!) nella Cappella Sistina e finendo sepolto nel(l'ennesimo) crollo di San Pietro.
Ora ditemi voi: che immagine deve essersi fatto Roland Emmerich dell'Italia e del nostro Primo Ministro anche soltanto per pensarla, una vaccata del genere?!?
(E cara grazia che il suo posto non viene preso da Roberto Giacobbo)
D'altra parte, per fortuna, non saranno pochi quelli che verranno tratti in salvo perché prescelti a tavolino per riprodursi e ricreare la migliore stirpe possibile o perché in tutti i disaster movie «la gente idiota il ciel l'aiuta». Tra questi:
1. Uno scrittore che ha venduto meno di 500 copie in tutta America.
Nonostante cerchi in ogni modo di rimanerci secco sia mentre Las Vegas va in briciole, sia mentre Yellowstone va a fuoco, sia mentre un'arca di salvataggio va a puttane, per una bizzarra selezione darwiniana a rovescio si salverà sempre e comunque facendo crepare qualcun altro al suo posto.
2. La ex moglie e i figli dello scrittore.
Evidentemente no: non siamo gli unici a vivere nello stucchevole mito della «famiglia Mulino Bianco». Per inciso: il nuovo fidanzato della ex moglie, invece, schiatterà proprio a un passo dall'agognata salvezza dopo avere scorrazzato a sbafo tutta l'allegra combriccola per i cieli di mezzo mondo.
3. I due figli stronzi di un magnate russo ancora più stronzo.
Di buono, in questo caso, c'è che tutt'a un tratto diventeranno buoni e lasceranno addirittura che la gente possa accarezzare il loro cagnolino. Per inciso: il magnate russo, invece, schiatterà nonostante abbia preventivamente sborsato 1 miliardo di euro per salire su un'arca di salvataggio.
4. La figlia del Presidente degli Stati Uniti.
Rimane da capire quale delle due preferiranno i Maya: Malia o Sasha? Di certo sappiamo che poi si innamorerà di un petulante scienziatucolo so-tutto-io di "Quelli che nei film di Emmerich non gli crede nessuno ma hanno sempre ragione" e che, ovviamente, si salverà con lei.
5. Una nidiata di Tronisti.
Sia chiaro: nel 2013 non c'è posto per i racchi. Fatevene una ragione. O vi sparate tutte le cartucce che vi restano dal chirurgo plastico entro 3 anni, o sarà bene che mettiate subito mano al testamento.
Nell'attesa che si verifichino tutte queste amene premonizioni, intanto, il sito ufficiale del film ha lanciato un simpatico contest invitando l'«intera comunità mondiale» (ammazza!) a decidere «quali opere cinematografiche, artistiche, letterarie e musicali» preservare «se la razza umana dovesse sopravvivere».
Ecco i risultati:
Bene. Considerato che - accidentaccio! - nella categoria Film non figura nessun titolo di Ferzan Ozpetek e nella categoria Musica non figurano Paola & Chiara, ora si convinceranno anche i Maya a non salvare né l'uno né le altre «se la razza umana dovesse sopravvivere»?


Per favore rispondetemi subito!!!!!!!
Nel film "2012"chi si salva?????
Lo vorrei sapere xk ho il DVD(l'ho scaricato;-D)!!!!!!!CIAO A TT
FRAGOLITA.SUPER
...E siamo sempre d'accordo! Grazie Tank! :D
Ho visto anche 2012, purtroppo.
Una cagata pazzesca, come era d'aspettarselo.
Ottimo post, le tue recensioni sono sempre precise e ironiche al punto giusto! :D
Ciao!
Tancredi