In genere lo insegnano all'asilo: c'è solo una cosa peggiore del fare una figura di merda, ed è non sapere gestirla. Il motivo in genere lo insegnano alle elementari: «Il letame più lo rimescoli e più puzza».
E sì che, negli ultimi 15 anni, Silvio Berlusconi - giusto per fare un nome a caso - una manciata di howto e tips and tricks su come gestire le figure di merda uscendone più cool (e soprattutto più impuniti) che mai le ha abbondantemente dispensate.
Forse, però, all'asilo, alle elementari e negli ultimi 15 anni Piero Marrazzo era un tantino distratto. Perché il modo con cui continua ad affrontare il sexgate che lo ha coinvolto - e travolto - sta diventando ogni giorno ben più deprecabile di quanto, per assurdo, non lo fosse il singolo episodio iniziale in sè...
La cronologia (parziale, essendo datata 3 novembre) della sequenza di panzane che Marrazzo si è inventato in queste due settimane per scrollarsi il guano di dosso è stata ricostruita da Giornalettismo - mancano, per l'appunto, la versione battuta dai media il 4 novembre, quella dei «Carabinieri violenti, m'impedirono di tirare su i pantaloni», e la versione battuta ieri, quella del «Il video con due trans? Presi cocaina, non ricordo», peraltro subito spernacchiata da Dagospia - e promette di non essere che il prologo di una soap operetta dal potenziale creativo esplosivo.
Nel frattempo, mentre Le Malvestite individua con precisione millimetrica le uniche 5 strategie che Marrazzo dovrebbe (provare a) mettere in atto per (cercare di) salvare il salvabile, qui sarà invece il caso di tentare di prevedere gli sviluppi a breve termine della soap operetta di cui sopra, ben sapendo, per ovvie ragioni, che la realtà sarà come sempre molto più fantasiosa della fantasia...
- VERSIONE DI PIERO MARRAZZO DEL 7 NOVEMBRE: i carabinieri erano extraterrestri che volevano portarlo su un pianeta lontanissimo, dove erano tutti eterosessuali monogami, per clonarlo e generare una nuova specie di sposati fedifraghi a cui piacessero le «debolezze private».
- VERSIONE DI PIERO MARRAZZO DELL'8 NOVEMBRE: gli incontri con i trans non erano «debolezze private» ma casting di preselezione per gli assessori del suo prossimo mandato al grido di "Quote rosa? Sì, ma con i coglioni".
- VERSIONE DI PIERO MARRAZZO DEL 9 NOVEMBRE: la cocaina è uscita dalla doccia al posto dell'acqua ed era stata nascosta lì dai carabinieri la sera prima, quando a loro volta avevano avuto una «debolezza privata» suscettibile di ricatto.
- VERSIONE DI PIERO MARRAZZO DEL 10 NOVEMBRE: il trans ripreso nel filmato era sua moglie Roberta Serdoz, dunque non sussiste nessun elemento di scandalo.
- VERSIONE DI PIERO MARRAZZO DELL'11 NOVEMBRE: l'uomo ripreso nel filmato non era lui, bensì un sosia perfetto che lui utilizzava per sfogare le sue «debolezze private» senza esporsi ai pericolosi e risaputi ricatti dei carabinieri.
- VERSIONE DI PIERO MARRAZZO DEL 12 NOVEMBRE: sono stati i carabinieri a portarlo all'appuntamento con il trans con un inganno, raccontandogli che si trattasse invece di Charlize Theron che voleva i permessi per girare un film nella Regione Lazio. Le mutande abbassate erano semplicemente la conseguenza dello stupore per essersi poi trovato di fronte un trans.
- VERSIONE DI PIERO MARRAZZO DEL 13 NOVEMBRE: aveva sniffato così tanta cocaina che era convinto di avere avuto una «debolezza privata» con Noemi Letizia e non con un trans (seguono 10 nuove domande di Giuseppe D'Avanzo contro Silvio Berlusconi sul fatto che N-A-M-Y sia in realtà un ologramma creato dal PDL in collaborazione con la CIA e le SS per radere al suolo le - sempre meno - amministrazioni di Sinistra ancora rimaste in Italia).


Ho letto... Beh, c'era da immaginarselo che l'ipotesi sarebbe saltata fuori: è scritto perfino nella "profezia" delle Malvestite...
http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_08/marrazzo-verso-ritorno-rai_213505aa-cc20-11de-b450-00144f02aabc.shtml
Troppo forte :-)
Meno male che c'è "Marrazzino" a farci fare due risate in questo autunno nebuloso. Pezzo fantastico, grazie Antonio! :D