Archivi di Dicembre 2009

E dunque: il 2009 è stato o no l'"Anno della Morte delle Idee"?

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cimitero la fine delle idee

Il dubbio m'era balenato in mente già all'alba del 2 giugno scorso quando, in tempi non ancora del tutto sospetti, mi pareva che qualcosa come una quindicina tra sequel, prequel, newquel e remake nel Cinema e oltre duecento tra cover, remix e remake nella Musica in appena cinque mesi costituissero un Indice di Riciclo un tantino superiore alla media stagionale per non attivare un minimo campanello d'allarme. Soprattutto alla luce dei continui, isterici e incessanti piagnistei contro la "Pirateria" con cui si lavano la bocca - e la coscienza - artisti e produttori.

Naturalmente, dal momento che «a pensar male quasi sempre ci si azzecca» (cit.), non era che un antipasto di quello che si sarebbe visto e sentito nel resto della stagione, in assoluto la più povera di idee e di novità degli ultimi 21 secoli. Tanto che la tendenza a disseppellire feticci remoti - che nel Cinema ha siglato uno score finale di oltre 30 uscite ufficiali e nella Musica addirittura di quasi 500! - si è ramificata anche laddove meno ci si aspetterebbe di trovarla, come (giusto per fare un esempio) in edicola...

Questo è quello di Sky (2000):

E questo è quello di World Of Change (2009):

Secondo me è questo:

[Segnalazione di MdotG]

 

Ai tempi del Web 1.0, invece, sarebbe stato questo:

[Ivan Cattaneo, Tu Scendi Dalle Stelle - Da Natale Con I Tuoi, 1984]

 

Ai tempi del Web 0.1, infine, sarebbe stato sufficiente questo:

auguri di buon natale da inc-anto.netA qualunque tempo vi sentiate di appartenere, insomma, TANTI AUGURI e ci si ritrova tra qualche giorno!
mauro moretti amministratore delegato FS

Non che sia chissà quale breaking news: che in Italia siano sufficienti cinque centimetri di neve per mandare completamente in tilt i trasporti sull'intera rete nazionale è cosa ormai drammaticamente risaputa. Per una ragione molto semplice: che la nostra rete dei trasporti va abitualmente in tilt anche quando di neve non c'è neppure l'ombra, figuriamoci in condizioni meteorologiche vagamente avverse.

E tra voli cancellati e arterie di traffico intasate, la bandiera di "Peggior Colabrodo in stato di emergenza" (che poi, tra parentesi: possibile che sia sempre un'«emergenza» qualsiasi normalissimo comportamento climatico stagionale?) spetta irrimediabilmente alle Ferrovie dello Stato, i cui disagi causati dal maltempo stanno andando ben oltre ogni ragionevole - si fa per dire - limite di assurdità...

logo del festival di sanremo 2010

Neanche il tempo di riuscire a organizzarsi per lanciare l'abituale Toto-pronostico, che il Festival di Sanremo 2010 - e/o chi per lui - ha già emesso il suo verdetto: si salvi chi può.
In realtà, se non fosse che il nome di Gianmarco Mazzi alla (ennesima) direzione artistica significa una e una sola cosa - noia mortale destinata all'oblio - questa volta il roster dei 16 Big in gara si direbbe compilato apposta per rievocare la cara, vecchia atmosfera da Orrore a 33 Giri delle edizioni degli Anni 80 che molti di noi hanno poi sempre rimpianto dal 1990 a oggi.

Non si può interpretare altrimenti la scelta di selezionare, in ordine sparso: tre "distillati di talent-show" (Valerio Scanu da Amici e Marco Mengoni e Noemi da X-Factor), un "rilanciato da un talent-show" (Morgan), un non meglio identificato rigurgito di monarchia a sua volta "sdoganato da un talent-show" (Emanuele Filiberto da Ballando Con Le Stelle), tre ex vincitori della categoria Giovani (Arisa, Fabrizio Moro e i Sonohra), l'immancabile Gattopardo della canzone napoletana (Nino D'Angelo), il solito plotone di irriducibili "carampane dell'Ariston" (Toto Cutugno, Nomadi, Enrico RuggeriPupo e Simone Cristicchi), il Premio della Critica annunciato (Malika Ayane), la finta rocker di turno (Irene Grandi) e l'abituale Personal Device di Gianmarco Mazzi (questo qui), che tanto per cambiare si disimpegna nell'ennesimo marchettone filo-vaticano per riuscire a far parlare di sè almeno due settimane all'anno...

A scanso di equivoci: a me lui non dispiace affatto e, anzi, mi (e gli) auguro che in Sony non lo trasformino - come invece, purtroppo, sembrerebbe proprio - nell'ennesimo fantoccio neomelodico da teenmagazine.
Però qualcuno potrebbe (o dovrebbe) suggerirgli di non trasformare gli sguardi ammalianti - unodue e tre - che dispensava nel corso delle sue interpretazioni a X-Factor in un marchio di fabbrica applicato indistintamente a qualunque canzone. Che Kiss e White Christmas non sono esattamente la stessa cosa...

immagine di un calendario sexy di pier gianni prosperini

Non ci voleva una gran immaginazione per sospettare che, dietro tutto il pollaio isterico dissepolto dall'Anno Mille in fatto di «rispetto delle Leggi», «difesa della Croce», «potere del Nord», «sradicamento di No-Global», «garrotaggio degli Omosessuali», «piallatura della Sinistra» e soprattutto (vero e proprio tormentone evergreen) «preservazione dell'Italica Razza», Pier Gianni Prosperini fosse la classica - ennesima - "gallina che canta perché ha fatto l'uovo".

Pressoché sconosciuto al di fuori dei confini Lumbàrd pur vantando un solido stuolo di ammiratori (e detrattori) che lo seguono su YouTube, Prosperini è però proverbialmente noto al popolo meneghino per le sue incessanti scorribande mediatiche, calendari compresi, per la difesa della - presunta - purezza primordiale della razza settentrionale...

homepage del nuovo sito da uomo solo per uomini veri

Lo segnala proprio questa mattina Omoios, con tanto di banner pubblicitario in heavy rotation su Facebook: è Da Uomo, «La rivista online più letta» con «Oltre 300.000 lettori ogni mese» dove «I gay non sono ammessi».

Sorvolando sul fatto che, già da solo, basta il dato di traffico degli «Oltre 300.000 lettori ogni mese» per conferire a Da Uomo un alone piuttosto surreale (Google non sembra tenerlo in grande considerazione, almeno abbozzando un paio di query sui contenuti presenti in homepage come «Miss Mondo 2009», «Calendario Pirelli 2010» o «Uomo calvo»), è ovviamente la rivendicazione di Celodurismo «Solo per uomini veri» della headline che merita però un approfondimento più specifico e mirato...

microsoft nominata best workplace 2010 in italia

Siete per caso tra "Quelli che «Microsoft? Nemmeno sotto tortura!»"? Male. Perché vi private a priori dell'opportunità di poter entrare a far parte dell'azienda italiana con il miglior ambiente e le migliori condizioni di lavoro per i propri dipendenti. Che, soprattutto di questi tempi, non è poco.
Secondo il Rapporto Best Workplaces Italia 2010 riportato integralmente da Italia Oggi, infatti, la divisione italiana del colosso di Redmond risulta al primo posto per trasparenza tra management e collaboratori, coinvolgimento di questi ultimi nelle politiche strategiche aziendali, spirito di squadrateamworking nonché, last but not leastincentivi e motivazioni al raggiungimento degli obiettivi.

E se ciò non bastasse a scrollarvi di dosso i pregiudizi che nutrite verso Microsoft, sappiate che anche a Mars Italia e a Cisco Systems Italy il clima che si respira dietro la scrivania non è poi molto diverso...

unit-911 bear gay dance music woof

Sembrava dovessero essere la risposta macho-queer al trend imperante delle boyband micho-queen, e invece - proprio come le boyband - non sono sopravvissuti che un paio di stagioni. Dallo scorso novembre, infatti, i Bearforce1 si sono ufficialmente sciolti, e del loro passaggio sulla scena disco-cruising omoeuropea non resta più nemmeno il sito, chiuso ex abrupto e reso definitivamente inaccessibile.

Ma niente paura: oltre ad esserne fortunatamente rimasta ampia memoria storica su YouTube, il loro posto sembra già essere stato rimpiazzato da Unit-911, un personaggio che è tutto un programma sia nella scelta del nome, che nella scelta del titolo del singolo - Woof (Give It To Me) - che, soprattutto, nella scelta del video ad esso associato (cliccate solo se non avete paura che "un certo tipo di contenuti" non offenda il vostro senso del pudore. Se avete qualche dubbio, aprite una pagina a caso di Libero o ascoltate un editoriale a caso di Piergianni Prosperini: se riuscite ad arrivare in fondo senza effetti collaterali potete considerarvi abili e arruolati)... 

call for life nuova promozione 3 h3g italia

Sono l'unico a leggere tra le righe di questa nuova promozione 3 («Chiami gratis PER LA VITA» e «Una ricarica da 30 € al mese PER 20 ANNI»), come del resto nel regolamento dell'omonimo Win For Life, i sinistri presagi di una sonora gufata?!?

mauro moretti e silvio berlusconi inaugurazione trenitalia

Immaginate che fino a oggi un litro di latte vi costasse 1 €uro e 50 centesimi. Ora immaginate che, da domani, lo stesso litro di latte venisse venduto a 2 €uro perché - vi dicono - il brick può essere usato anche come fermaporta o fermalibro. Come altrimenti giudichereste una simile operazione, a parte «fregatura»? «Rincaro»?

Ebbene, no.
Dovreste avere la sensibilità e la scrupolosità di definirla un «Nuovo prezzo per un nuovo servizio», esattamente come ha fatto l'AD di FS, Mauro Moretti, nel (malriuscito) tentativo di difendersi dalla ennesima accusa di avere predisposto rincari esorbitanti per festeggiare l'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario 2010 da domenica prossima, 13 dicembre...

filippo penati candidato della sinistra alla regione lombardia Immagine di anteprima per quote.png

REGIONE, IL PD CANDIDA PENATI. FORMIGONI ASPETTA IL «SÌ» DI BERLUSCONI.
Non è solo una corsa contro il tempo. E' anche un modo per dimostrare che una parte politica funziona meglio dell'altra. [...]

[fonte: Corriere Milano del 10.12.2009]

Forse mi è sfuggito un passaggio.
Ero rimasto che - in generale - alle persone desse fastidio perdere perfino a Rubamazzo, e scopro invece che tra gli esponenti del PD si è evidentemente radicata la mentalità opposta.

"Hai appena preso una tranvata alla Provincia? Perfetto: adesso sei pronto per prenderne una anche alla Regione". E' più o meno questo lo spirito con cui il CentroSinistra si prepara a opporre Filippo Penati all'inespugnabile Roberto Formigoni nella corsa alla Presidenza della Regione Lombardia prevista per marzo 2010. Vale a dire meno di un anno dopo la sua mancata riconferma alla Presidenza della Provincia di Milano alle Amministrative del maggio scorso...

Riuscirà il 3D a salvare il mondo dalla piaga della "Pirateria"?

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locandina di a christmas carol con jim carrey e colin firth

A CHRISTMAS CAROL
(di Robert Zemeckis con Jim Carrey, Colin Firth e Gary Oldman | USA, 2009 | Animazione | Sito ufficiale | Sito ufficiale italiano)

Tanto tuonò che piovve.
Dopo quasi un decennio di (infruttifere) crociate contro gli spauracchi del Peer2Peer, si direbbe proprio che i produttori cinematografici siano finalmente riusciti a trovare un modo per riappropriarsi almeno in parte del loro originario controllo sul mercato e, nella fattispecie, della cara, vecchia abitudine di poter prendere allegramente per i fondelli gli spettatori, di cui il download illegale al grido di «7 €uro e 50 per questa porcata? Neanche morto!» sembrava fino a ieri - sigh! - destinato a provocare l'estinzione.

Mentre scorrevano i trailer dei film di prossima uscita (= Avatar, Toy Story 3, Alice In Wonderland e Dragon Trainer) abbinati alla proiezione di A Christmas Carol, infatti, ripensavo alle pellicole in 3D che mi è capitato di vedere in questi ultimi mesi (= San Valentino Di Sangue, Coraline E La Porta Magica e L'Era Glaciale 3) e a quelle che non ho visto perché dissuaso da alcune - affidabili - stroncature (= Up, G-Force: Superspie In Missione, Jonas Brothers: The 3D Concert Experience e Battaglia Per La Terra 3D) e non riuscivo a non riconoscervi sottesa una precisa, intenzionale nota di continuità...

feliciano lopez e fernando verdasco festeggiano la vittoria della seconda coppa davis

E menomale che - secondo gli infaticabili (e inamovibili) luminari del pronostico Rino Tommasi e Roberto Lombardi - in questa finale di Coppa Davis la Repubblica Ceca partiva da un vantaggio sicuro di 1-0, essendo il punto del doppio praticamente già vinto.
Lo avranno ripetuto qualcosa come 50 volte, la scorsa settimana, durante le loro illuminate (e illuminanti) telecronache delle Atp Finals. Non che avessero tutti i torti: Radek Stepanek e Tomas Berdych, in effetti, costituivano una coppia ancora imbattuta in Davis, e Berdych, in particolare, non aveva mai perso un doppio degli otto che aveva giocato.

Bene: è finita 76 75 62 a favore di Feliciano Lopez e Fernando Verdasco, che hanno regalato per il secondo anno consecutivo - e nel 2008 a Mar Del Plata praticamente da soli - l'insalatiera d'argento alla Spagna, dopo che Rafa Nadal e David Ferrer avevano portato a casa i primi due punti del singolare rispettivamente contro Tomas Berdych e Radek Stepanek...

vittorio feltri direttore del giornale si scusa con dino boffo

I latini la chiamavano «Excusatio non petita».
E se già il polverone sollevato da Vittorio Feltri contro Dino Boffo era sembrato ai più (compresi coloro che pure, come il sottoscritto, avevano trovato pienamente legittima la denuncia, per quanto non i tempi e il pretesto) un'operazione evidentemente strumentale, beh: l'improvviso dietrofront con il quale il direttore del Giornale si è pressoché rimangiato tutto, a tre mesi di distanza e quando il caso era ormai già bell'e chiuso e dimenticato, sembra ancora più strumentale.

Ovviamente - "E' l'Italia, bellezza" - non sapremo mai cosa si cela dietro una simile, inattesa illuminazione sulla via di Damasco (auguriamoci che sia soltanto lo spirito del Natale e non qualche secondo, terzo o quarto fine vario ed eventuale), ma è innegabile che la dinamica attraverso cui si è manifestata sia piuttosto bizzarra, soprattutto considerando che non è avvenuta attraverso un editoriale in prima pagina come quelli che il Littorio nazionale verga abitualmente quando c'è da accusare, bensì in risposta a una lettrice che, di punto in bianco, si accorge che da settembre nessuno parla più del «Caso Boffo» e si fa cogliere da un'improvvisa crisi psicosociologica di riflusso...

marco mengoni vincitore della terza edizione di x factor

Ok, ha vinto Marco e non c'è ombra di dubbio che se lo sia ampiamente meritato.
Ma che avrebbe vinto lui (ed è il terzo allievo di Morgan che sbanca X-Factor su altrettante edizioni) si era capito più o meno alla terza puntata. Ora: se escludiamo la settima, durante la quale è entrato Giuliano a contendere a Marco il titolo finale, le altre 9 a cosa caspita sono servite?

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