Come fa Mauro Moretti a essere immune dal «clima di odio» che si riversa invece su Silvio Berlusconi?

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mauro moretti amministratore delegato FS

Non che sia chissà quale breaking news: che in Italia siano sufficienti cinque centimetri di neve per mandare completamente in tilt i trasporti sull'intera rete nazionale è cosa ormai drammaticamente risaputa. Per una ragione molto semplice: che la nostra rete dei trasporti va abitualmente in tilt anche quando di neve non c'è neppure l'ombra, figuriamoci in condizioni meteorologiche vagamente avverse.

E tra voli cancellati e arterie di traffico intasate, la bandiera di "Peggior Colabrodo in stato di emergenza" (che poi, tra parentesi: possibile che sia sempre un'«emergenza» qualsiasi normalissimo comportamento climatico stagionale?) spetta irrimediabilmente alle Ferrovie dello Stato, i cui disagi causati dal maltempo stanno andando ben oltre ogni ragionevole - si fa per dire - limite di assurdità...

Già ieri mattina, Milena Gabanelli mandava a Mauro Moretti (Amministratore Delegato di FS) i suoi personali auguri di Buon Natale trascrivendo le magagne di un viaggio A/R sulla linea ad alta velocità consumato tra il 16 e il 18 dicembre, dunque con la situazione ancora perfettamente sotto controllo.
Ma è nelle ultime ore che l'ennesima odissea su rotaia ha assunto gli abituali toni da farsa melodrammatica, con ritardi esponenziali, treni soppressi all'ultimo momento, disinformazione selvaggia e, a insabbiare tutto con il consueto manto di dispotica sicumera, le dichiarazioni dello stesso Moretti:

Immagine di anteprima per quote.png

Non abbiamo interrotto alcun funzionamento della tratta nazionale. Non abbiamo bloccato nulla. Siamo il solo Paese in Europa che non ha bloccato pezzi di rete. [...] Oggi (lunedì, ndr) hanno circolato 3700 treni e 400 stanno circolando ora. Abbiamo soppresso lo 0,3% della lunga percorrenza e il 5,6% del trasporto regionale. In alcune regioni del Nord dove c'è più neve abbiamo punte in Friuli del 20% e in Emilia al 10%. [...] Sono ritardi che si amplificano, ma evitiamo la soppressione dei treni per far sì che anche con grandi ritardi i treni circolino. Insomma i ritardi sono il minore dei mali. Noi evitiamo le soppressioni dei treni, meglio in ritardo che niente treni. Specie sotto le feste, visto che se anche dicessimo alla gente di non partire si muoverebbe lo stesso. Ci sono disagi ma tutto quello che possiamo fare lo stiamo facendo.

Molto convincente, non c'è che dire.
Peccato solo che tutti i disagi per i quali FS sta addossando ogni responsabilità al meteo siano, al contrario, il logico risultato delle ben note, ignobili condizioni di manutenzione: i «guasti al locomotore», i «ritardi nella preparazione del treno», i «ritardi nell'aggancio del locomotore» e i «ritardi nel cambio del personale di bordo», solo per fare gli esempi nei quali mi sono imbattuto - salendo e scendendo a caso da un treno all'altro per cercare disperatamente di raggiungere Bologna da Milano e Milano da Bologna - tra venerdì 18 e ieri pomeriggio, sono canovacci abituali della letteratura di Trenitalia, a cui il maltempo sta soltanto servendo l'alibi di perpetrarsi impunemente.

Per la cronaca: per non far passare giorno senza che «Ci scusiamo per il disagio», Mauro Moretti nel 2009 ha guadagnato la bellezza di 870 mila euro (comprensivi di 180mila euro di bonus per il raggiungimento dei risultati - questi -).
Ecco, io sinceramente mi domando come mai il «clima di odio» che influenza le «menti labili» contro Silvio Berlusconi non lo investa nemmeno per sbaglio.

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7 Comments

Ciao Antonio

nei miei frequenti viaggio di gioventù, ricordo l'odore dell'urina che perversava nei corridoi.
Il premere della gente assiepata. Le parolacce di sottofondo. Le sigarette fumate tra gli spiragli dei finestrini. Il buco nel cesso sui binari.
Solo forse l'ultima cosa non è cambiata. Quando salgo su un treno patisco anch'io l'espiazione di un contrappasso.

Moretti dovrebbe imparare a contare sino a dieci prima di fare dichiarazioni del genere (portare coperte e panini) che potrebbe essere annoverata come nota del redattore incredulo.

Non recrimino il suo salario, non me ne importa nulla, è la gestione delle ferrorie di stato (Alitalia?)che mi fa accapponare la pelle.

Non ho letto il libro di Gatti, mi viene però in mente un racconto di Fruttero e Lucentini di Anna Karenina che voleva suicidarsi in Italia ma i treni in ritardo non glielo permisero. Bellissimo. C'era allegata anche una lettera dell'amministratore delegato (non so se era Moretti) con le solite stupide spiegazioni che sicuramente sono incluse nella letteratura di Trenitalia.

@marcmo: io ci ho messo 4 ore per fare Milano/Bologna venerdì e 5 ore e mezzo per fare Bologna/Milano domenica...

Per caso hai letto Fuori Orario di Claudio Gatti? ;)

Moretti resta comunque il miglior AD di Trenitalia da decenni. Ha il coraggio di chiede i soldi allo Stato ed alle Regioni e di inchiodargli ai loro inadempimenti. Ha in più il vantaggio di poter usare i media come fanno i politici, dicendo che "agli altri va peggio".
Li avete votati voi questi politici.
A quelli che si lamentano in treno per i ritardi ricordategli la loro palese colpa, fatta nel "buio dell'urna".
La Gabanelli è una giornalista a tal riguardo vale quello che è scritto sulla Bibbia (almeno sulla mia edizione, a penna) "tutto quello che dice o scrive un giornalista è falso" :-)

145 minuti di ritardo x fare milano-modena ieri sera... a te è andata meglio?

Ma non sarebbe invece molto più appagante saperlo condannato tutta la vita a prendere treni FS da semplice pendolare sottoccupato?!? :D

spero che muoia

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