Cosa avrà motivato realmente il dietrofront di Vittorio Feltri sul "Caso Boffo"?

| 6 Commenti | Nessun Trackback
vittorio feltri direttore del giornale si scusa con dino boffo

I latini la chiamavano «Excusatio non petita».
E se già il polverone sollevato da Vittorio Feltri contro Dino Boffo era sembrato ai più (compresi coloro che pure, come il sottoscritto, avevano trovato pienamente legittima la denuncia, per quanto non i tempi e il pretesto) un'operazione evidentemente strumentale, beh: l'improvviso dietrofront con il quale il direttore del Giornale si è pressoché rimangiato tutto, a tre mesi di distanza e quando il caso era ormai già bell'e chiuso e dimenticato, sembra ancora più strumentale.

Ovviamente - "E' l'Italia, bellezza" - non sapremo mai cosa si cela dietro una simile, inattesa illuminazione sulla via di Damasco (auguriamoci che sia soltanto lo spirito del Natale e non qualche secondo, terzo o quarto fine vario ed eventuale), ma è innegabile che la dinamica attraverso cui si è manifestata sia piuttosto bizzarra, soprattutto considerando che non è avvenuta attraverso un editoriale in prima pagina come quelli che il Littorio nazionale verga abitualmente quando c'è da accusare, bensì in risposta a una lettrice che, di punto in bianco, si accorge che da settembre nessuno parla più del «Caso Boffo» e si fa cogliere da un'improvvisa crisi psicosociologica di riflusso...

E curiosamente, la lettera arriva proprio qualche giorno dopo che, a detta di Feltri, «[...] il nostro condirettore Alessandro Sallusti ha avuto la possibilità di dare una sbirciatina alle carte secretate e ha verificato che non si parla di "omosessuale attenzionato"» e di cui, però, nessuno aveva dato notizia a tempo debito. Pensa te le coincidenze.

Niente che screditi ulteriormente il modo con cui viene fatta "Informazione" nel nostro Paese, intendiamoci: del "ruggiti del coniglio" di Vittorio Feltri sono ormai pieni gli archivi. Così come sono pieni gli archivi di ogni genere di pie riabilitazioni e ripescaggi amore dei.
Forse - ma solo forse -, però, si tratta del segnale di uno strategico riassestamento di equilibri tra le forze religiose e politiche in gioco, nel quale sono forse - ma solo forse - marionette i protagonisti, ma lo sono soprattutto (e senza forse) gli spettatori. Adesso, peraltro, è anche un po' più chiaro chi le muove.

***

AGGIORNAMENTO DELL'11.12.2009

 

Immagine di anteprima per quote.png

E' STATO UN PATTO FRA GENTILUOMINI
Dietro le scuse del direttore del Giornale a quello di Avvenire un accordo per restare in auge. Boffo ha salvato l'onore, Feltri ha evitato la radiazione.

 

Un gentlemen's agreement. Un accordo fra le parti contraenti che si basa unicamente sull'onore e sul rispetto della parola data. Un equilibrio delicato che comunque non potrà mai finire nell'aula di un tribunale. Di questo si è trattato fra il direttore del Giornale, Vittorio Feltri, e l'ex direttore di Avvenire, Dino Boffo, per chiudere l'incresciosa vicenda giornalistica che ha rischiato di rovinare entrambi. Sì, perché non soltanto l'ex direttore del quotidiano della Cei aveva bisogno di togliersi dagli impicci. Anche Feltri rischiava grosso: su questa vicenda c'era chi questa volta era ben determinato a radiarlo dall'Ordine dei Giornalisti.
[...] Una causa legale fra i due direttori si sarebbe rivelato un gioco al massacro per entrambi. Soltanto una pietra tombale, con parziale ammissione di colpa e riconoscimento di stima unilaterale, forse avrebbe permesso ai protagonisti di questa storia rispettivamente di restare in auge e di tentare di ritornarci. Secondo quanto risulta a Italia Oggi, dunque, le scuse in prima pagina al direttore di Avvenire per i violenti attacchi in relazione alla sua presunta omosessualità, sono state il frutto di un accordo ben preciso.
[...] Oggi, nella Conferenza Episcopale Italiana sono tutti pronti a riaccogliere, in altro incarico, Boffo a braccia aperte.
[...] Ciò non toglie che il patto fra gentiluomini non abbia trovato soluzione ad ogni problema futuro. I due si guarderanno con sospetto ancora per un po', temendo che uno dei due possa tradire l'accordo. Ma, allora, tornerebbero i dolori.

[fonte: Italia Oggi dell'11.12.2009, pag.5 - Articolo di Franco Adriano - Segnalazione di Eleonora Bianchini]


Non fa una grinza.
Ma mi resta un dubbio: cosa ne penserà Dio - che è «Verità Assoluta» e che «Tutto sa e tutto vede», secondo quanto credono la CEI e Dino Boffo per primi - di questa faccenda?
(Sempre che qualcuno non si mobiliti per fare scrivere anche a Lui un editoriale "su commissione" minacciandolo di radiarlo dall'Ordine delle Divinità, ovviamente...)

Nessun Trackback

Indirizzo di Trackback: http://www.inc-anto.net/cgi-bin/mt/mt-tb.cgi/308

6 Comments

@Marco: beh, non è una novità che Feltri sia molto abile nel creare "casi editoriali" di forte impatto la cui dirompenza è finalizzata soprattutto a un aumento circostanziale delle vendite, e su cui le eventuali - debite o meno - ritrattazioni avvengono con toni che lasciano intendere più una "strategia interna" che un autentica tensione verso la ricerca e la divulgazione della Verità.
E mi pare che il dietrofront sul "Caso Boffo" confermi quella che (a memoria, purtroppo, con tutta la fallibilità che si deve quindi riservare alla cosa) è una dinamica ormai ricorrente in un certo modo di fare informazione.

Se Feltri si è improvvisamente reso conto di avere sbagliato, perché non ha strillato in prima pagina la ritrattazione (e a tempo debito, ovvero quando «Alessandro Sallusti ha avuto la possibilità di dare una sbirciatina alle carte secretate e ha verificato che non si parla di "omosessuale attenzionato")» così come aveva strillato in prima pagina l'accusa?
Voglio dire: messa così, sembra più una - l'ennesima, e a prescindere delle parti in causa - manovra posticcia per assecondare interessi politici e religiosi che, ripeto, con ogni probabilità non conosceremo mai completamente.

@Kristian: è vero! (Visto che non sei un giornalista... :))

"il ruggito del coniglio" è una trasmissione di RadioDue pensavo ti riferissi a quella.

Riguardo a Boffo e Feltri, secondo me, vale la regiona generale:
"qualunque cosa sia detta o scritta da un giornalista è falsa!"

Anto, a volte sei criptico, frasi come
'... "...ruggiti del coniglio" di Vittorio Feltri sono ormai pieni gli archivi...'

'...è anche un po' più chiaro chi le muove...'

mi fan venire una gran curiosità... non si può mettere qlc link x gli ignoranti? Tanto x capire cosa sottointendi...

Mi sembrava rendesse bene l'idea. Preferivi "coniglio mannaro" (cit.)? :)

perchè citare "il ruggito del coniglio"?

Scrivi un commento

Ultimi Commenti

  • Absinto: Papa Gerry. Complimenti per la foto! read more
  • Bellini Rosella: Le ho già scritto aalmeno 10 vote per porle un read more
  • vanessa: qsta ragazza mi fa davvero tanta tenerezza perche' posso solo read more
  • mariolino: Che dire di Gemma del sud? Si rimane solamente senza read more
  • Francesco : Guardando la finale sino al secondo set, c'è un limite read more
  • Roncibaldo: Per noi che abbiamo amato Jeansy, GemmadelSud non è nulla...E read more
  • Inc.Anto.: @N!ck: in effetti, sul fatto che possa essere - a read more
  • N!ck: lol. quant'è vero che l'arte è soggettiva. io la trovo read more
  • junpy: forse e dico forse perchè è meno brutta di XXXO.. read more
  • Vjolandah: E vero io sono molto inviddiosa a Zampallione è a read more

Archivi

Creative Commons License
Questo blog è distribuito con Licenza Creative Commons