Sembrava dovessero essere la risposta macho-queer al trend imperante delle boyband micho-queen, e invece - proprio come le boyband - non sono sopravvissuti che un paio di stagioni. Dallo scorso novembre, infatti, i Bearforce1 si sono ufficialmente sciolti, e del loro passaggio sulla scena disco-cruising omoeuropea non resta più nemmeno il sito, chiuso ex abrupto e reso definitivamente inaccessibile.
Ma niente paura: oltre ad esserne fortunatamente rimasta ampia memoria storica su YouTube, il loro posto sembra già essere stato rimpiazzato da Unit-911, un personaggio che è tutto un programma sia nella scelta del nome, che nella scelta del titolo del singolo - Woof (Give It To Me) - che, soprattutto, nella scelta del video ad esso associato (cliccate solo se non avete paura che "un certo tipo di contenuti" non offenda il vostro senso del pudore. Se avete qualche dubbio, aprite una pagina a caso di Libero o ascoltate un editoriale a caso di Piergianni Prosperini: se riuscite ad arrivare in fondo senza effetti collaterali potete considerarvi abili e arruolati)...
Provocazioni a parte, dal punto di vista musicale non si può certo dire che quella di Unit-911 non sia una produzione perfettamente in linea con le collaudate tendenze da club degli ultimi mesi: le 8 versioni del brano ricalcano fedelmente groove e sonorità tech e pop-house, e si direbbe che l'obiettivo non sia solo quello di sollevare il classico polverone trash VM18 (vi dice niente il nome di Immanuel Casto?) ma di fare breccia nelle playlist dei dancefloor più calienti, e non soltanto - ipoteticamente - a pubblico gay.
Varrà la pena tenerlo marcato, o si tratterà dell'ennesima Meteora programmata per sedurre e abbandonare noialtri incorreggibili feticisti del Bizarre?


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