Cosa dobbiamo imparare dalla seconda vittoria consecutiva della Spagna in Coppa Davis?

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feliciano lopez e fernando verdasco festeggiano la vittoria della seconda coppa davis

E menomale che - secondo gli infaticabili (e inamovibili) luminari del pronostico Rino Tommasi e Roberto Lombardi - in questa finale di Coppa Davis la Repubblica Ceca partiva da un vantaggio sicuro di 1-0, essendo il punto del doppio praticamente già vinto.
Lo avranno ripetuto qualcosa come 50 volte, la scorsa settimana, durante le loro illuminate (e illuminanti) telecronache delle Atp Finals. Non che avessero tutti i torti: Radek Stepanek e Tomas Berdych, in effetti, costituivano una coppia ancora imbattuta in Davis, e Berdych, in particolare, non aveva mai perso un doppio degli otto che aveva giocato.

Bene: è finita 76 75 62 a favore di Feliciano Lopez e Fernando Verdasco, che hanno regalato per il secondo anno consecutivo - e nel 2008 a Mar Del Plata praticamente da soli - l'insalatiera d'argento alla Spagna, dopo che Rafa Nadal e David Ferrer avevano portato a casa i primi due punti del singolare rispettivamente contro Tomas Berdych e Radek Stepanek...

Di fatto, gli iberici hanno meritato di vincere esattamente quanto i cechi hanno meritato di perdere.
Berdych è stato avanti 54 30-0 nel primo set contro Nadal, Stepanek è stato avanti due set a zero contro Ferrer e lo stesso Berdych ha servito un set point sul 76 nel tiebreak del primo set del doppio. Ma tutte e tre le circostanze si sono poi risolte con la (prepotente) reazione dei giocatori di casa, che hanno confermato - al di là dei valori puramente matematici del ranking - di essere la squadra più forte soprattutto perché quella più affiatata.
Già dai primissimi commenti a caldo usciti in Rete (qui quello di Ubaldo Scanagatta, qui quello di Rino Tommasi) per celebrare il trionfo spagnolo, non a caso, emerge ricorrente il paragone con quella italiana. Ecco: riesce quasi impossibile immaginare di proiettare lo stesso spirito collettivo che anima Nadal e compagni, vale a dire un numero 2 del mondo + un numero 9 + un numero 18 + un numero 23 + un numero 47, sul clan azzurro (attualmente composto, peraltro, da un numero 49 + un numero 54 + un numero 63 + un numero 90) dove perfino il più insignificante degli incontri di Serie B scatena immancabilmente polemiche, rivendicazioni e individualismi da Sunset Boulevard.

Non sarà un caso, insomma, che spesso gli spagnoli trovino proprio in Davis le motivazioni ideali per giocare i loro match migliori, mentre i nostri vi trovino le motivazioni ideali per giocare i loro match peggiori.

 

Image Credit: @Sergio Carmona 

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