Come ha acutamente osservato l'amico Massimo Garlando su Facebook, «Ora il PD riesce a perdere pure le Primarie».
Ma pare che non serva nemmeno il plebiscito con cui il nemico Vendola ha rovinato la festa a Massimo D'Alema e PierLuigi Bersani per far riflettere "chi di dovere" sullo scollamento sempre più insanabile tra i poltronismi di palazzo perseguiti dall'inamovibile Dirigenza Bolscevica e la voglia di cambiamento invocata e sostenuta - non solo a parole, evidentemente - dagli elettori.
Dice: ma anche Bersani non lo hanno forse messo lì gli elettori?
Va beh, l'alternativa si chiamava Dario Franceschini (senza nulla togliere all'incolpevole carneade Ignazio Marino): è come imbastire un ballottaggio tra un calcio sugli stinchi e uno sui coglioni. Ubi major...
E anziché farsi forza di una conferma manifestata a ranghi pressoché compatti al Presidente uscente, ecco che quasi si piange miseria non tanto per la propria incorreggibile inettitudine nella scelta dei candidati, quanto perché è purtroppo saltata l'agognata alleanza - aridajete - con l'UDC di PierFerdinando Casini.
Fossi in Bersani e D'Alema, tuttavia, piuttosto che millantare un improbabilissimo sostegno a Nichi Vendola, mi rimboccherei le maniche e rilancerei immediatamente nuove Primarie per il prossimo weekend, e poi per quello successivo, e poi per quello successivo ancora, finché non si trova uno straccio di candidato in grado di defenestrare lo sgradito intruso.
Ma per evitare che tutte le alternative si chiamino Francesco Boccia - che, per inciso, ha rimediato più o meno lo stesso score che avrebbe portato a casa il suo indimenticato e compianto omonimo di Turuturu, Festival di Sanremo 2001 -, vediamo un po' quali sono i 9 papabili avversari (auspicabilmente sostenuti anche da Casini) che potrebbero davvero dare del filo da torcere a Vendola da qui fino alla data delle Elezioni:
- Caparezza
- I Negramaro
- Sabrina Ferilli
- Belen Rodriguez
- Tiziano Ferro
- Patrizia D'Addario
- Lapo Elkann
- James Cameron
e se non basta nemmeno James Cameron, l'ultima spiaggia:
- Enrico Berlinguer


Ho continuato la mia ricerca sul sindaco Di salerno. Sono esterefatto dello schifo che ha fatto. Chiedo scusa e mi rimangio tutto.
Ciao Kristian
hai perfettamente ragione. Ho preso una cantonata. La scorsa estate sono stato a Salerno in vacanza e parlando in giro avevo capito che fosse in una lista civica appoggiata dal centro destra. Non ho mai verificato di persona, pecco spesso d'ingenuità. Da una rapida ricerca in internet ho saputo che è stato in Parlamento anche con il governo Prodi.
Non so se fai riferimento al lungo mare che ho visto, non mi sembrava così male. Non posso dare comunque un giustizio. Mi fido del tuo.
Del resto il mio precedente post, con le dovute correzioni, non si discosta dalla mia opinione sul "caso" Vendola.
Buona giornata.
Francesco
ma il sindaco di Salerno è del PD, o comunque di sinistra, infatti ha in progetto un orrendo rifacimento del fronte mare.
Buon per Vendola, chissà che la sua istrionità mediatica non gli consenta di ri-vincere e mobilitare le masse.
Resta il fatto che l'Italia è un paese in cui la maggioranza delle persone è di destra, nella mentalità, ed è i voti delle persona di destra che bisogna avere per vincere.
Per quanto rigurada UDC, non ti dimenticare Antonio che è sinonimo di Caltagirone. E' da tempo che vuole mettere le mani sull'Acquedotto Pugliese, l'amico di D'alema.
Antonio
ancora una volta la dimostrazione che l'uomo vale più delle idee. Non avrei nessun tipo di rancore a votare un presidente delle regione del centro-destra (il sindaco di Salerno è ottima misura), se fosse un uomo capace di risolvere di problemi, tantissimi, senza scendere a compromessi.
Quasimodo diceva "una terra bruciata dal sole e dalla solitudine".
Parlo non per campalinismo di sorta, l'ho votato e lo voterei ancora oggi. I due punti salienti di veloce comprensione per i pugliesi sono stati due:
1) Acquedotto Pugliese: l'attuale governo ha privatizzato l'acqua (proprietà statale con gestione privata, sine qua non d'incredibile follia), con la pretesa che solo un'azienda ha le capacità mageriali di gestione, soprattutto del più grande acquedotto europeo. Lo scorso semestre Vendola con una legge locale a convertito l'Acquedotto Pugliese in pubblico con gestione pubblica, salvaguardando gli interessi delle persone (i soldi) che un'azienda a logica di profitto non avrebbe fatto. Ci tolgono l'acqua. L'Acquedotto è uscito proprio l'anno scorso dal commissioramento di 5 anni per aver sanato le finanze
2) Centrali nucleari: la mia regione, la nostra, per sue caratteristiche geomorfologiche è ideale per l'installazione di centrali nucleari. Chi pensa alla gestione dei rifiuti? Chi li smaltisce, dove, come? Chi ci garantisce che la criminalità non sovverte il ciclo prodottivo (vedi Aversa)? La Puglia è diventata la prima regione produttrice di energia eolica e il sole è gratis.
Di problemi ce ne sono tanti, tantissimi e forse culturamente lunghi da risolvere. La petro-sanità, la gestione degli appalti pubblici, il lavoro, il caporalato intellettuale.
Non per questo un uomo che ha fatto un po' di cose buone non valga la pena di cambiarlo.
Non nascondo che oltre l'affinità politica, è l'unico che usa le parole delle persone, scende in strada e ci mette per primo la faccia anche con scelte difficili. Il licenzionamento dei manager della sanità pugliese dopo il caso Tarantino.
Il Partito di Rinfodazione Comunista ha fatto una scelta sbagliata e immorale non eleggendolo segretario di partito. Anche loro hanno le logiche di potere e di poltrone come i peggiori partiti post-guerra.
Auguro comunque a Bersani di capire il minimo necessario, basta il minimo, per ridare fiducia alle persone nei processi di cambiamento che il loro progressismo palesa.