Cosa possiamo aspettarci dal grande «Cinema Italiano d'Autore» per il 2010?

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locandina del film baciami ancora di gabriele muccino con stefano accorsi

Avete presente quel genere di Cinema "Cucina Interno Notte" (o, se preferite, "Terrazza Esterno Giorno") in cui sempre-gli-stessi-registi dirigono sempre-gli-stessi-attori che interpretano sempre-gli-stessi-ruoli ruminando sempre-le-stesse-sceneggiature?
Si tratta del grande «Cinema Italiano d'Autore», il vasodilatatore corale della nostrana "critica specializzata" - le virgolette sono d'obbligo - che, per dimostrare che il tricolore di celluloide «è vivo e lotta insieme a noi», ne amplifica sistematicamente meriti e valutazioni senza battere ciglio nemmeno di fronte alla 300millesima storia della moglie cornuta e mazziata (a voi identificare l'attrice) che trova conforto in un amico gay - della serie "un sacco sensibile e un sacco creativo" e possibilmente donnissima - e conduce una logorante battaglia interiore per recuperare la sua verginale dignità e, con essa, la sua passionale voglia di amare.

D'altronde, finché il giocattolo funziona (al botteghino), perché rischiare di non essere più invitati alle anteprime per la stampa con buffet, cotillons e tête-à-tête con il cast al completo?
Pazienza se così si fa credere anche all'ultimo dei mestieranti di essere, per l'appunto, un «Autore» suscitandone lo sdegno solenne quando poi nelle rassegne poco più che intercondominiali - Oscar compresi - i suoi film non vengono filati di striscio o vengono sonoramente spernacchiati: l'importante è garantirsi l'ambìto posto in prima fila con tanto di flûte, pancia e portafoglio pieni...

Il risultato di questa metodica propaganda commerciale è l'ennesima stagione di grande «Cinema Italiano d'Autore» prevista per il 2010 e anticipata nel nuovo numero di Ciak, dedicato ai 100 film «imperdibili» (!) che ci attendono nei prossimi mesi.
Scorriamoli insieme:

  • BACIAMI ANCORA
    di Gabriele Muccino con Stefano Accorsi, Vittoria Puccini e Claudio Santamaria
    La trama: Era il 2001 quando Gabriele Muccino sbarcò i botteghini con L'Ultimo Bacio. Che fine hanno fatto Carlo, Giulia e i loro amici di sempre? Alla soglia dei quarant'anni, partendo dai propri errori, ciascuno ha imboccato una strada diversa per costruire il futuro.
  • COSA VOGLIO DI PIU'
    di Silvio Soldini con Alba Rohrwacher, Pierfrancesco Favino e Teresa Saponangelo
    La trama: Anna ha un impiego sicuro e una relazione stabile con Alessio. Ma quando nella sua vita irrompe Domenico, sposato con due bambini, tutte le sue certezze crollano. Il loro legame clandestino basato su un precario equilibrio sembra destinato a spezzarsi.
  • GENITORI E FIGLI: AGITARE BENE PRIMA DELL'USO
    di Giovanni Veronesi con Silvio Orlando, Margherita Buy e Michele Placido
    La trama: Nina ha 14 anni. Per compito ha un tema: "Genitori e figli, istruzioni per l'uso". Per lei è l'occasione di parlare a cuore aperto di mamma e papà, del fratellino, di una nonna che ricompare dopo 20 anni. Ma soprattutto di raccontare di sé, delle amiche, di una comica serata in discoteca, dei ragazzi e del primo innamoramento.
  • MINE VAGANTI
    di Ferzan Ozpetek con Riccardo Scamarcio, Ennio Fantastichini e Nicole Grimaudo
    La trama: La famiglia Cantone è in attesa per il ritorno del figlio Tommaso da Roma. Mamma, papà, zia, nonna, sorella e amica Alba lo attendono nella speranza che affianchi il fratello nella gestione del pastificio di famiglia. Le cose non andranno così.
  • IL FIGLIO PIU' PICCOLO
    di Pupi Avati con Christian De Sica, Luca Zingaretti e Laura Morante
    La trama: Luciano Baletti, losco immobiliarista romano, si decide a sposare la madre dei suoi due bambini, ma il giorno del matrimonio fugge dopo essersi accaparrato i beni di famiglia della consorte. Anni dopo, quando la crisi economica comincia a farsi sentire, l'uomo tenterà perfino di rovinare la vita del figlio minore pur di salvarsi dal crollo finanziario.
  • HAPPY FAMILY
    di Gabriele Salvatores con Diego Abatantuono, Margherita Buy e Fabio De Luigi
    La trama: I destini di due famiglie milanesi si incrociano quando i loro rampolli quindicenni decidono di sposarsi, nonostante la giovane età. Ma un banale incidente stradale cambia le carte in tavola e rivela che, a volte, i ragazzi possono essere più maturi dei loro nevrotici genitori. 
  • SUL MARE
    di Alessandro D'Alatri con Dario Castiglio e Marina Codecasa
    La trama: Amore intenso e non preventivato che fiorisce sull'isola di Ventotene. Lui, Salvatore, vive lì alternandosi tra l'accompagnare i turisti in barca e il lavoro nero in cantiere. Lei, Martina, è una studentessa di Genova appassionata subacquea. Cosa sarà più forte, il sentimento o le oggettive difficoltà?
  • LA PRIMA COSA BELLA
    di Paolo Virzì con Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli e Micaela Ramazzotti
    La trama: Ci sono dei nodi e degli appuntamenti con cui dobbiamo fare i conti tutti. Sono sempre gli stessi e sembra banale raccontarlo: la famiglia da cui veniamo, il modo in cui siamo cresciuti, quello che ci hanno lasciato di buono o di cattivo, che ci impedisce o che ci aiuta a vivere.
  • LA PASSIONE
    di Carlo Mazzacurati con Silvio Orlando, Cristiana Capotondi e Giuseppe Battiston
    La trama: Nel cinema si è giovani registi anche quando l'anagrafe recita diversamente. E' il caso di Gianni Dubois, cinquantenne ex promessa del grande schermo. All'orizzonte si profila quella che potrebbe essere la sua ultima possibilità: scrivere e dirigere un film che ha come protagonista una giovane amatissima dal pubblico televisivo.

Non lo so: a me resta ancora da capire se una tale, ciclopica pochezza di soggetti, tematiche e suggestioni sia dovuta al fatto che nessuno sceneggiatore e/o nessun regista osa proporre qualcosa di minimamente diverso e originale o, piuttosto, che nessun produttore osa accettarlo...

 

Credits: i testi di tutte le trame dei film indicati sono estratti da Ciak n.1, gennaio 2010.

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4 Comments

Guarda: per come la vedo io il "Margherita Buy Style", l'"Ozpetek Style" e il "Muccino Style" sono esattamente la stessa entità. E, francamente, in Italia in questo momento non vedo molte alternative a questo genere di approccio (e di sguardo) al Cinema, che ha contagiato anche registi che, in epoche remote, sembravano avviati a poetiche diverse. E sui soggetti, ormai la scelta si è ridotta a DUE (e non una in più) opzioni: la famiglia e l'aMMMòre da una parte, la guerra dall'altra. Sul resto, tutto il resto - anche una qualsiasi fetecchia ispirata a un fumetto o un horror low budget sullo stile di Paranormal Activity - è vuoto pneumatico.

Io sono sicurissimo che di autori, sceneggiatori e registi che provano a sviluppare percorsi alternativi a questa palude di clichè becero-commerciali ne esistono eccome. Il fatto è che spesso non riescono a ottenere finanziamenti dai produttori nemmeno per un caffè, mentre a chi-sappiamo-noi vengono dati milioni di euro per farci vedere 6 attori/feticcio che piangono intorno a un tavolo.
La morale, per quel che mi riguarda, è sempre la stessa: "E poi si lamentano della Pirateria? Ma vaffanculo."

oh santa maria, mi era davvero sfuggito questo post!
effettivamente la monotonia - in molti campi - che affligge il cinema italiano è scandalosa. però quello che davvero andrebbe sottolineato è l'uniformità di sguardo che pervade le pellicole nostrane.
ovvero: onestamente un po' tutti i film parlano d'amore, in un modo o nell'altro, ma è lo sguardo che si getta sui rapporti e l'ambiente che vi si costruisce attorno che rendono un film un unicum rispetto alla selva di esiti simili. in Italia, come hai ben scritto, sembra che le opzioni si siano risolte a due o tre: Margherita Buy style, sappiamo bene di cosa stiamo parlando, il corale Ozpetek style, e il Muccino style (à la Leone: il nevrotico, l'alternativo-gay e il finto cinico), con giusto una variante che è l'adolescenzialismo.
per il resto terra bruciata. qua e là qualche sprazzo di originalità (ce ne sono di film interessanti, anche se magari non riusciti del tutto, ma quanta visibilità avranno mai?)

Se si scoprisse davvero, sicuramente sarebbe un soggetto troppo originale affinché ne venga tratto un grande «Film Italiano d'Autore»...

Il film più bello sul tema "amore e di altre stronzate che ci girano attorno" resta "Le conseguenze dell'amore", ma un cinema che candida all'Oscar Baaria, condanna la nostra nazione ad apparire come cinquanta e più anni fa.

Secondo me prima o poi si scoprirà che Laura Morante, Margherita Buy e Silvio Muccino sono la stessa persona, che si traveste, come Peter Seller nel Dottor Stranamore.

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