Forse ci eravamo abituati troppo bene.
Delle quattro prove dello Slam, quella di Melbourne è sempre stata - pur tra gli spernacchi dei puristi - la più prodiga di sorprese, rivelazioni e pronostici impazziti. Che fosse perché i Big ci arrivavano ancora infeltriti dai carichi di lavoro invernale (o non ci arrivavano proprio) o perché 40 gradi all'ombra non fanno differenza tra carneadi e Top10, la Rod Laver Arena ci ha regalato, specie negli ultimi 15 anni, le imprevedibili fiammate di Moya, Korda, Enqvist, Clement, Johansson, Schuettler, Baghdatis, Gonzalez, Tsonga e Verdasco, ed era lecito aspettarsi che l'edizione 2010 non avrebbe fatto eccezione.
Invece sì: Roger Federer e Serena Williams si sono confermati sempre più soli sul tetto del mondo, le emozioni sono state poche e ancor meno i match memorabili, e solo le intrusioni di Justine Henin - ennesimo caso di rientro ai vertici del circuito femminile dopo mesi di ritiro - e Marin Cilic hanno saputo dare un minimo sindacale di novità al consueto menu a base di topi e zucche erroneamente ritenuti cavalli e carrozze...
Continua a leggere "Crosta di Eucalipto in Salsa Barbecue" su Tennis Best


Scrivi un commento