Nell'Almanacco dei Luoghi Comuni dell'ATP - secondo cui David Ferrer «non regala un punto», Jarkko Nieminen «fa giocare male gli avversari» e Juan Carlos Ferrero «qualche anno fa questi colpi non li sbagliava», solo per fare qualche esempio - lui è uno dei pochi a comparire per ben due volte: alla voce «spagnolo atipico» e alla voce «party monster».
Merito (o colpa?) del suo tennis aggressivo tutto-talento-e-niente-sudore, da cui l'accezione di «spagnolo atipico», e del suo risaputo buongusto per feste, gnocca e movida, da cui l'accezione di «party monster». Che, secondo i più, combinate insieme spiegherebbero perché Feliciano Lopez, in oltre dodici anni di attività, non sia mai riuscito a spingersi oltre la ventesima piazza del ranking, toccata a inizio 2005 e nuovamente sfiorata a metà 2008...
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Image Credit: @Reg Caldecott


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