Ebbene sì, lo confesso: a 24 ore dalla scoperta dello scioglimento dei Cinema Bizarre non sono ancora riuscito a metabolizzare lo shock.
Non che uno non possa (o debba) aspettarselo, in fondo, che un "progetto discografico" costruito sui teenmagazine abbia i giorni contati sin dalla sua nascita, ma stupisce che i tempi fisiologici di questi "progetti discografici" non prevedano più il minimo passo falso. O si arriva sistematicamente in cima alle classifiche - anche con produzioni precotte e stiracchiate su cui nessuno, neppure i proverbiali bimbominkia, investirebbe un centesimo - oppure si fanno le valigie e si torna a casa un po' come succede nei collaudati reality show.
Quello di Toyz dei Cinema Bizarre, però, non è stato l'unico "incidente di percorso" registrato dalle classifiche internazionali negli ultimi mesi, e il rischio che il plotone dei defenestrati di lusso vada via via rimpolpandosi nel corso dei prossimi non sembra poi così remoto...
I Backstreet Boys, per esempio, dopo essere riusciti ad andare al di là di ogni più ottimistica previsione con i primi due capitoli della loro reunion (Never Gone e Unbreakable), con This Is Us sono stati poco meno che rispediti al mittente, nonostante la firma di RedOne e l'ormai dilagante onnipresenza del sound à-la-Lady Gaga:
Ampiamente ridimensionato dai dati di vendita è stato anche il «fenomeno Leona Lewis»: da pop idol di mezzo mondo che era diventata con Bleeding Love e Better In Time, si è ritrovata nuovamente "una qualunque" con Happy, I See You e l'intero album Echo, arrivato alla posizione #1 soltanto in Inghilterra:
E che dire di Shakira, che viene (erroneamente) ritenuta la superstar per eccellenza della musica latina? Il suo ultimo cd, She Wolf, è riuscito a scalare la vetta delle charts in Irlanda (!) e in Svizzera (!!!) fermandosi alla posizione #15 in America e addirittura alla #19 in Messico:
Certo: c'è chi pagherebbe pur di arrivare alla #1 almeno in Irlanda e in Svizzera come Shakira, ed è Mariah Carey, sempre più ininfluente ai fini di qualsiasi altro dato statistico che non sia il reiterarsi ciclico e irreversibile del suo insuccesso. Giudicate un po' voi stessi quanto sia stato "apprezzato" il recente Memoirs Of An Imperfect Angel:
Probabilmente, però, si aspettavano qualcosa di più e di meglio anche Rihanna da Rated R (#1 in Norvegia e Svizzera, #4 in Germania e Stati Uniti, #5 in Polonia, #7 in Austria e Irlanda e mai più su del decimo posto nel resto del mondo), gli stilosetti Kings Of Convenience da Declaration Of Dependence (#8 in Italia e Norvegia e mai più su del ventitreesimo posto nel resto del mondo), Nelly Furtado da Mi Plan (#3 in Svizzera, #5 in Germania, #6 in Austria e Polonia, #8 in Spagna, #9 in Italia e mai più su dell'undicesimo posto nel resto del mondo) e gli Air da Love 2, transitato perlopiù nell'indifferenza generale (mai più su del dodicesimo posto, raggiunto in Francia).
E in Italia?
Non è stato propriamente un trionfo il ritorno dei Finley, che con Band At Work e il singolo Gruppo Randa non si sono nemmeno avvicinati ai significativi trascorsi di Adrenalina, Adrenalina 2 e Tutto E' Possibile. Precocemente avviata sul viale del tramonto sembra anche Giusy Ferreri, che dopo il trionfale esordio di Non Ti Scordar Mai Di Me e Gaetana non ha convinto né critica né pubblico con l'inutilissima tracklist 100% cover di Fotografie. Ma scarsissima gloria è toccata soprattutto a Piotta, il cui S(u)ono Diverso non ha neppure mai varcato la soglia dei Top50, e ai dARI, che non hanno saputo confermare il boom di Sottovuoto Generazionale e da una peak position #12 sono precipitati a una peak position #35 con Sottovuoto D-version.
Naturalmente, ça va sans dire, per ciascuno di loro varrà la regola che «E' tutta colpa della "Pirateria"». Già. Se non fosse che su eMule & Company gli album di cui sopra sono molto meno scaricati e condivisi di quelli che, a conti fatti, qualcosa in più di una manciata di copie le vendono comunque.


A proposito di flop, tutt'altro che edificante è stato il risultato di vendita di Mika che, con l'album "The Boy Who Knew Too Much" ed i singoli "We Are Golden" e "Rain" è davvero tanto lontano dai successi di "Grace Kelly" & Co. Neppure Robbie Williams, nonostante il discreto successo del singolo "Bodies", è riuscito ad ottenere nuovamente i piazzamenti eccellenti che era riuscito ad avere negli anni '90. E, sebbene non siano proprio di questi ultimi mesi, qualcuno si è accorto delle uscite di Anastacia e Dido? E concludiamo in bellezza con Viola Valentino, la cui "I tacchi di Giada" arriva solo al 3133o posto della classifica annuale della Fimi/Nielsen (http://italianmusic.forumfree.it/?t=45637182)!!!
Ma quanto ti piace la frase: ça va sans dire.
Scherzi a parte, cosa vuoi dai citati musicisti. Dubito che sappiano anche suonare uno strumento perciò la definizione musicisti è anch'essa stonata. Si dovrebbe trovare un'altra parola.
Mi dispiace un po' per gli Air, gli ascolto volentieri.