Non so se sia soltanto una fortuita coincidenza o se ci sia una spiegazione logica più strutturata dietro a questo curioso fenomeno, fatto sta che esistono delle ricorrenti analogie che accompagnano ormai sistematicamente l'uscita dei film di Ferzan Ozpetek da quando si è consacrato come "regista di genere" con Le Fate Ignoranti:
- Mine Vaganti » protagonisti gay » incasso del primo weekend = 2.077.619 €uro
- Un Giorno Perfetto » protagonisti non gay » incasso del primo weekend = 834.000 €uro » incasso totale = 3.007.000 €uro
- Saturno Contro » protagonisti gay » incasso del primo weekend = 2.305.000 €uro » incasso totale = 7.740.000 €uro
- Cuore Sacro » protagonisti non gay » incasso del primo weekend = 871.000 €uro » incasso totale = 3.181.000 €uro
- La Finestra Di Fronte » un protagonista gay » incasso del primo weekend = 1.340.061 €uro » incasso totale = 10.774.022 €uro
- Le Fate Ignoranti » protagonisti gay » incasso totale = 14.884.763.000 Lire (pari a 7.687.339 €uro)
Ecco, mi domando: non è un po' strano che un regista che viene ritenuto uno dei migliori del «Grande Cinema Italiano d'Autore» guadagni o perda come minimo 4 milioni di €uro (calcolando una media di 7,50 €uro a biglietto fanno circa 533.333 spettatori) alla volta semplicemente orientando il taglio dei suoi film in chiave gay friendly o meno?


Ozpetek ha fatto film senza gay? secondo me non scrive in funzione del pubblico che andrà a vedere il film, ma del circuito di marketing-mediatico che proclamerà il suo film verso gli utenti-spettatori, ed il tema dell'omosessualità attira sempre il pubblico sia esso omo o etero, in quanto tratta un tema diverso in una società generalmetne omofoba e quindi fa "tanto persona intelligente" non essere omofobo.
Ozpetek ha avuto successo con le Fate ignoranti, uscito contemporaneamente a "L'ultimo bacio" di Muccino, in un periodo in cui il sentiment del pubblico cinematografico voleva "commedie romantiche". Dopodichè si è adagiato sugli allori portando sullo scheramo sempre la stessa storia e cricca di attori.
Ma qualunque film faccia sarà sempre magnifico e nel circuito Fazio-Dandini.
Mah: non ci sarebbe nulla di male se si riconoscesse, con molta onestà intellettuale, che Ozpetek non è un «grande regista di Cinema d'Autore» ma è semplicemente un regista capace di rivolgersi a una e una sola tipologia di pubblico.
E quale che sia la tipologia di pubblico: in fondo, vale la stessa regola anche per Viola Valentino, Rettore, Paola & Chiara e company (e NON vale, per esempio, per Almodovar, che «autore» lo è veramente e, per questo, riesce ad abbracciare tipologie ben più eterogenee di spettatori).
Ciao Antonio
Non saprei dire se Ozpetek mi piace. Le "Fate Ignoranti", "La Finestra di Fronte" e il suo primo film, non ricordo il nome, mi sono piaciuti non per le tematiche gay ma per la sceneggiatura e fotografia. Gli altri li ho trovati di qualità inferiore, per una necessità di produzione che di filologia. Mi spiace se un film viene visto come prodotto-merce.
Se Ozpetek viene considerato in "Grande Cinema Italiano di Autore" vorrei che qualcuno mi dica il piccolo e il medio.
Le differenze d'incassi tra i vari film sono interessanti. Per un facile battuta, forse i gay vedono più volentieri un film che li racconti.
Spero che il film ci faccia ricordare che anche gli eterosessuali sono i diversi.
Un abbraccio.