[screenshot da Repubblica.it]
Problema concreto #1: il CentroSinistra ha perso letteralmente su tutti i fronti. Vale a dire: dove non aveva oggettivamente alcuna chance di vittoria, come in Lombardia e in Veneto, ha raccolto ancora meno delle più pessimistiche previsioni della vigilia; dove aveva vinto alle Regionali 2005, in ben 4 casi (Lazio, Piemonte, Liguria e Calabria, più l'Abruzzo già passato al CentroDestra nel 2008) si è vista scavalcare dal Popolo Delle Libertà; dove aveva vinto alle Regionali 2005 e ha confermato il risultato, ha visto comunque calare sensibilmente il proprio elettorato (in Emilia Romagna: Vasco Errani 2005 = 1.585.714 voti, Vasco Errani 2010 = 1.197.789 voti; in Liguria: Claudio Burlando 2005 = 492.352 voti, Claudio Burlando 2010 = 424.044 voti; in Basilicata: Vito De Filippo 2005 = 236.814 voti, Vito De Filippo 2010 = 202.980 voti).
Da cui:
Problema concreto #2: conoscendo perfettamente quale attitudine all'autocritica e al ricambio generazionale animi le Dirigenze del CentroSinistra (e in particolare quella del Partito Democratico), i risultati di cui sopra non sono altro che destinati a peggiorare ancora. Resta solo da capire entro quante tornate elettorali sparirà del tutto dalle liste...
Problema concreto #3: il Nord è ormai ufficialmente una roccaforte di proprietà della Lega. Che, per carità, sarebbe pur sempre un bell'insegnamento di cui fare tesoro, se non fosse che tutto quello che c'è da imparare al riguardo è sconcertante.
Da cui:
Problema concreto #4: Renzo Bossi mattatore del voto a Brescia. Per superare l'Esame di Maturità gli ci sono voluti tre tentativi, per entrare nel Consiglio Regionale della Lombardia è stato sufficiente il primo. Evidentemente al Pirellone si entra più facilmente di quanto non si esca da un Liceo Scientifico.
Da cui:
Problema concreto #5: in piena trance agonistica per il trionfo del figlio, Umberto Bossi si è già autocandidato a Sindaco di Milano per le prossime Comunali del 2011. A giudicare dalle sue attuali condizioni fisiche, tuttavia, la sensazione è che la campagna elettorale dovrà essere inevitabilmente messa in mano a Joe Lettieri. E i successivi, eventuali cinque anni di legislatura (con tanto di Expo) a una controfigura.
Problema concreto #6: così come il fronte della Lega a Destra, a Sinistra - o, meglio: nella Terra di Nessuno - avanza anche quello del Movimento 5 Stelle. Cioè, con tutta la simpatia che si può provare verso Beppe Grillo (e io personalmente non la provo), il più audace livello di demagogia pseudorivoluzionaria fine a se stessa mai toccato nel nostro Paese, senza altro modello di argomentazione politica se non il baraccame da Circo figlio dei talk show televisivi. «Allegria!» (cit.).
Problema concreto #7: sia in Lombardia che nel Lazio hanno vinto due candidati (l'inamovibile Roberto Formigoni e la new entry Renata Polverini) che erano stati originariamente esclusi dal voto. E indipendentemente da quale che sia il loro partito di appartenenza - dettaglio del tutto ininfluente - questo risultato qualcosa dovrà pur suggerire.
E infine:
Problema concreto #8: chi si è astenuto, a detta di molti, ha sbagliato. Ma chi a votare ci è andato, purtroppo, non è che ci abbia azzeccato molto di più. E infatti è proprio questo il punto: che la Politica italiana, oggi, significa «fare dei danni» qualunque decisione un "normale elettore" possa prendere al riguardo. Con un'aggravante: che la colpa non è dell'elettore.


E'proprio il caso che PD e compagnia bella facciano mutismo e rassegnazione e che usini il tempo per una profonda autoanalisi che includa anche l'incoscio colletivo che siamo noi.
Ha vinto chi è stato di più in TV ed ha fatto più spettacolo dal 2005, ed in TV ha vinto Floris e non Santoro o Vespa.
Non credo che la maggior parte chi vota legga mai i programmi elettorali (me compreso) o cosa ha fatto nel precedente mandato, si vota "a simpatia", da Kennedy-vs-Nixon in poi in occidente funziona così.
Beh, insomma... Non è poi cambiato così tutto: i candidati sono rimasti gli stessi! :)
Per questo mi pare legittimo il confronto con il 2005, perché la bocciatura non è solo al partito e/o alla coalizione, ma anche alla persona e al suo - specifico - modo di governare...
mah io in queste elezioni ci ho visto più una vittora del televoto che del voto,
ed ha vinto la Lega lì dove è riamsto l'unico partito che è presente sul territorio anche con volantinaggi e manifestazioni.
Non è corretto confrontare i risultati con il 2005, dal 2005 ad oggi è cambiato tutto, bisogna riferirsi alle ultime elezioni, quelle europee.