Archivi di Giugno 2010

sei stato candidato ebook sui colloqui di lavoro di infojobs

Per chi - malauguratamente - non dispone di canali privilegiati per entrare nel (sempre più fantomatico) "Mondo del Lavoro", l'arcano rito del colloquio possiede ancora una sua primordiale e connaturata sacralità.
In primo luogo, perché già arrivarci è un miracolo*. In secondo luogo, perché - ingenuamente - si tende a prefigurarselo come un trampolino di lancio verso l'Olimpo dei Sogni, al punto da viverne l'attesa con lo stesso spirito di una Notte Prima Degli Esami, divorando guide motivazionali e manuali di bon-ton per non lasciare al caso nulla di intentato.

Tuttavia, se la nutrita (e folkloristica) letteratura di genere ci ha ormai insegnato fin troppo bene come rispondere alle domande dei selezionatori - «Non distogliere lo sguardo dal tuo interlocutore», «Non ostentare spavalderia», «Non ostentare insicurezza», «Non gesticolare», «Non tenere le mani in tasca», «Non parlare a monosillabi», «Non ingoiare una radio accesa» e altri 100 di questi «Non» e contrari di «Non» -, quello che nessuno ha mai pensato di insegnarci è quali sono esattamente le domande dei selezionatori, così che ci si potesse fare un'idea precisa di cosa aspettarsi...

All'inizio, quando ho visto per la prima volta la thumbnail formato francobollo, pensavo che le righe orizzontali fossero dovute a qualche errore di caricamento dell'immagine.
Invece no. Sono qualcosa di molto peggio...

cover del nuovo album di m.i.a. maya

C'è per caso qualche ragione di apprezzare un simile obbrobrio che mi sfugge?

E' così (e chissà cosa ne pensa Donna Summer):

invidia

L'ultimo esempio, in ordine di tempo, risale a ieri sera: finale di La Pupa & Il Secchione - no comment -, ennesimo pollaio tra Elena Morali (quella che crede di essere "famosa", oltre che «si piace e vuole piacere a tutti») e Pasqualina Sanna (quella «consapevole della sua bellezza»). Solita brodaglia riscaldata di insulti pecorecci che non si capisce mai se serva a pasturare gli spettatori o i produttori, e alla fine la chiosa programmatica: «E' tutta invidia».

Al di là di chi (Pasqualina) abbia detto cosa, l'episodio in sè è la cartina tornasole di un atteggiamento sociale e culturale sempre più diffuso e sempre più preoccupante: rispondere a una critica accusando chi la muove di «essere invidioso»...

francesca schiavone ha vinto il roland garros 2010

Soltanto 12 mesi fa, al Roland Garros, Samantha Stosur vs Francesca Schiavone era stato un match di primo turno. Lo aveva vinto la Stosur 64 62, ennesima prematura sconfitta - all'epoca - di una potenziale Top10 che, colta da vertigine a un passo dalla Storia (#11 del ranking WTA nel 2006), aveva inspiegabilmente perso per strada tennis e ispirazione ed era precipitata in una sconfortante e prolungata crisi di risultati.

Oggi, sempre al Roland Garros, Samantha Stosur vs Francesca Schiavone è stato il match di finale, il primo in assoluto raggiunto da una giocatrice italiana in una prova del Grande Slam. E, contro i più accreditati pronostici della vigilia - i bookmakers la davano 4 a 1, esattamente come il bilancio dei precedenti in favore della giocatrice australiana -, il punteggio si è rovesciato punto dopo punto fino al definitivo 64 76, consegnando a Francesca un trionfo tanto limpido e meritato quanto magico e insperato...

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