L'ultimo esempio, in ordine di tempo, risale a ieri sera: finale di La Pupa & Il Secchione - no comment -, ennesimo pollaio tra Elena Morali (quella che crede di essere "famosa", oltre che «si piace e vuole piacere a tutti») e Pasqualina Sanna (quella «consapevole della sua bellezza»). Solita brodaglia riscaldata di insulti pecorecci che non si capisce mai se serva a pasturare gli spettatori o i produttori, e alla fine la chiosa programmatica: «E' tutta invidia».
Al di là di chi (Pasqualina) abbia detto cosa, l'episodio in sè è la cartina tornasole di un atteggiamento sociale e culturale sempre più diffuso e sempre più preoccupante: rispondere a una critica accusando chi la muove di «essere invidioso»...
Se avete un minimo sindacale di familiarità con blog (compreso questo, per esempio), Forum, Social Network e Newsgroup, vi sarà sicuramente capitato decine di volte di imbattervi - direttamente o indirettamente - in commenti che riconducono qualsiasi genere di disapprovazione all'«invidia» di chi la formula.
Non piace il film di Federico Zampaglione? «E' tutta invidia».
Non piace il disco di Marco Carta? «E' tutta invidia».
Non piace il libro di Federico Moccia? «E' tutta invidia».
E via di seguito, per qualunque personaggio e/o qualunque prodotto. E' sempre e solo «tutta invidia».
Non importa chi sia l'autore della critica, non importa quanto motivate siano le sue argomentazioni, e (soprattutto) non importa neppure che nell'oggetto della critica non ci sia mezzo fico secco da invidiare. Secondo un bizzarro rapporto di causa/effetto i cui princìpi sono evidentemente noti soltanto ai propugnatori di questa crociata, «è tutta invidia» spernacchiare perfino il film che nessuno ha visto, il disco che nessuno ha comprato e il libro che nessuno ha letto. Sono titolari di invidia Meteore di ogni grado di disarmo e flop commerciali di ogni ordine di svendita: di questo passo, anche i neonati impareranno a rispondere che «è tutta invidia» alle rimostranze educative dei genitori.
Resta solo da capire di quale ignota tipologia di frustrazione soffra chi non sa addurre alle proprie tesi altra raison d'être. Perché se è vero che l'invidia - oltre che un vizio e un peccato - può essere una malattia, pensare che ci sia qualcosa da invidiare anche all'ultimo dei falliti è senz'altro un morbo molto più degenerativo.
Senza invidia, naturalmente.


E vero io sono molto inviddiosa a Zampallione è a Marco Carta, lo confesso xche sono molto maci e io che sono femmina ma propro femmina vorrei un uomo come loro è invece ce là la gerini, che invidia che invidia
Ti capisco Raffo e me ne dispiaccio. Effettivamente non posso certo invidiare il lavoro che fai tu, visto che ti accanisci tanto contro Zampa.Maty
cari ragazzi mi date del fake solo perche' ho il coraggio di dire la verita'. Dati alla mano il film di zampaglione l' hanno visto quasi 50.000 persone in una settimana, es e non lo danneggiavano chissa' quanti ancora.. mentre 7 ,se si tolgono i 4 lasciati da me, sono effettivamente i commenti su questo blog..sigh... detto questo Zampaglione puo' ritenersi contento, il 70-80% delle recensioni e commenti sono positivi ovunque, e' strombazzato in mezzo mondo come il nuovo re dell' horror italiano, checchi gori gli ha comprato il film per dvd e blu ray, sta x uscire in tutto il mondo, che cazzo gliene puo fregare a quel minchione di cosa ne pensiamo noi? tra l' altro il film non e' neanche male ed il cattivo e' davvero ottimo..noi invece chi siamo? che cazzo facciamo? io devo alzarmi tutte le mattine alle 6. 45 ed andare al policlinico Gemelli a pulire il culo ai vecchi..vi rendete conto?lotto contro il vomito ogni momento. immagino che voi ve la passiate un minimo meglio, ma neanche poi tanto..percio' io non me la sento di scagliarmi contro chi ha successo, porta a casa risultati (anche se a me i Tiromancino non sono mai piaciuti, hanno legioni di fans tra cui migliaia di fighe..o neanche questo e' vero?) percio' tristemente mi lecco le ferite e vi invito a darvi da fare senza perdere tempo in inutili discussione dove e' innegabile che a tutti noi non puo' che rodere il culo..siamo cmq esser umani.Raffo
si ragazzi ma qui le chiacchiere stanno a zero, state facendo tutti discorsi pieni di paroloni mentre numeri alla mano il film de sto cazzo di zampaglione in una settimana ha fatto circa 45.000 spettatori e non 11 - 4 (I miei)= 7! il numero dei commenti sul blog in questione, poi l' hanno appena venduto a cecchi gori che lo pubblica con la nuova linea Kult pure in blu ray,sul 90% dei siti e blog il film e' piaciuto di brutto e in ogni caso ormai e' considerato da mezzo mondo il nouvo leader dell' horror..a noi in cambio un bel pezzo di cazzo puzzolente e tosto tosto ed una pacca sulla spalla, ecco perche' mi date del fake, solo perche' ho il coraggio ancora di incazzarmi con me stesso che invece vado la mattina al policlinico Gemelli a pulire il culo ai vecchi alle 6. 45.bel lavoro vero? 750 euro al mese x fare la cosa piu' disgustosa che c'e'.
Figuratevi quanta voglia ho di attaccare chi vive come un fottuto re. Ripigliatevi per favore.
L'invidia muove sentimenti non controllabili. E’ un eccesso di peccato, religioso, confondere la critica con la stessa acrimonia dei marinai senza libera uscita, in questo sono un semplice fariseo.
Come diceva Whitman, il critico critica il poeta non la poesia. L’invidia può derivare da un atteggiamento paragonabile al vuoto. La mancanza relativa di qualcosa che può porre in un livello superiore presunto genera ansia o meglio dire acrasia. Agire conformemente alla volontà, nel bene e nel male. Non una raison d’etre ma evitare il deraciner sur la place. Non si sta perdendo il confronto quanto il suo spazio ( vuoto ? ). Fin quando sulla terra vivranno gli uomini, ci saranno i pensieri. I pensieri sono sempre diversi e perciò dividono. Se la stampa osanna, i critici deflagrano non ci vedo nulla se non scegliere quello che per me è più “con”forme.
A volte si confonde lo scrivere con il battere sulla tastiera del computer.
Se critico qualcuno o qualcosa con libero arbitrio anche ferocemente, mi pongo prima e soprattutto sul medesimo piano o almeno inferiore con spirito di crescita. Dall’alto si possono vedere solo punti che piani.
ci si potrebbe scrivere un pamphlet
...Fermo restando che se poi il titolo, lo status o il pedigree per potersi permettere di criticare qualcuno o qualcosa lo si ha, a quel punto non è più "tutta invidia" ma è "fare gli sboroni"...
Il discorso è che in Italia si è persa qualsiasi attitudine al confronto, più o meno civile che sia. O ci si sente dire quello che si vuole sentire (cioè che è tutto indistintamente splendido e strafigo), oppure si pensa subito che la critica provenga da una fonte non autorizzata.
Che - come dire? - proprio un gran viatico evolutivo non mi sembra...
l'invidia non è verso quello che ha fatto,
ma verso lo status sociale ed economico che ha raggiunto nonostante quello che ha fatto,
oppure proprio grazie al fatto che non è capace di fare nulla (o si ritiene che non lo sia, o che abbia ottenuto o in maniera fraudolenta) che gli consenta di ottenere lo status sociale ed economico che ha raggiunto.
Ne consegue che se chi critica nel merito un film, (un prodotto, una carriera) non ha pari status sociale di cui lo ha realizzato, allora non può giudicare e se lo fa è solo per invidia.
Questa "malattia" di dire che "è tutta invidia" ha un nome e si chiama "bullismo", oppure "logica mediaset" o "logica da Striscia la notizia", "quando non puoi battere il tuo avversario, insultalo o ridicolizzalo"
"NERO BICAMERALE" (cit.)
Spero tanto che "raffo" sia un fake. Viceversa, grazie Antonio: il tuo post ci ha regalato un trattato che supera il tuo.
@raffo: quando parli delle "7 persone" che fanno contestazione sui blog come questo sono le stesse "7 persone" che, dati alla mano, sono andate a vedere il film di Zampaglione?
PER FINIRE
"Mi taglio le palle con la mannaia" potrebbe essere il titolo dell'horror che rilancerà SUL SERIO il film horror italiano ;-)
Voglio dire , nel caso Zampaglione, questo sono 15 anni che vende vagonate di dischi e fa concerti a raffica, al locale di un mio amico l'estate scorsa per 35 minuti di musica chitarra e voce ha preso 28.000 euro, arrivando con un Mercedes nero cabrio da infarto. C'erano le tipe che si strappavano le mutande e sbavavano solo perche' spinge su quell' aria da tenebroso un po schivo e maledetto, poi fa il regista e tac.. dopo Nero Bicamerale ti fa un Horror che bene o male e' stato venduto pure in culo al mondo,ha girato i festival piu' belli come il Sitges e Frightfest.. ..in piu' la maggior parte della critica lo ha osannato.. in italia e' uscito in sala e Argento no..se mi metto nei suoi panni altro che invidia amico..mi taglio le palle con la mannaia..a dimenticavo la Gerini che e' francamente uno splendore nonche' ottima attrice.
Che cazzo di vita fa sto cazzo di Zampaglione rispetto a due poveracci come noi?
con quello che guadagnamo noi in un anno questo ci compra si e no i plettri della chitarra..
X Moccia che e' brutto grasso e sfigato e Marco Carta che gia' e' finito pero' concordo.
intendevo dire che chi come noi non conta un emerito cazzo ed e' costretto a sfogare su internet il proprio sanissimo e meritato rodimento di culo, finisce per ricordare a tutti, che sta gente (Zampaglione in particolar modo ) ha successo, figa e soldi a volonta'.. mentre a noi non resta che la contestazione fatta su miseri blog da 7 persone..a volte mi ci ammalo il fegato ma tanto di quelli come noi, anonimi, poveri in canna e zero infuenti, non frega un cazzo a nessuno.Questa e' la dura realta' mio caro amico...
@berta: onorato! :)
@raffo: se ti riferisci al fatto che sia frustrante guardare film ignobili spacciati per capolavori, ascoltare musica demenziale spacciata per arte o leggere commenti deliranti spacciati per pillole di saggezza, ti do pienamente ragione. E' davvero molto frustrante.
be magari invidia no..pero' una punta di frustrazione c'e' spesso in certi blog...purtoppo incluso questo.
geniale. lo metto tra i miei saggi preferiti