Per chi - malauguratamente - non dispone di canali privilegiati per entrare nel (sempre più fantomatico) "Mondo del Lavoro", l'arcano rito del colloquio possiede ancora una sua primordiale e connaturata sacralità.
In primo luogo, perché già arrivarci è un miracolo*. In secondo luogo, perché - ingenuamente - si tende a prefigurarselo come un trampolino di lancio verso l'Olimpo dei Sogni, al punto da viverne l'attesa con lo stesso spirito di una Notte Prima Degli Esami, divorando guide motivazionali e manuali di bon-ton per non lasciare al caso nulla di intentato.
Tuttavia, se la nutrita (e folkloristica) letteratura di genere ci ha ormai insegnato fin troppo bene come rispondere alle domande dei selezionatori - «Non distogliere lo sguardo dal tuo interlocutore», «Non ostentare spavalderia», «Non ostentare insicurezza», «Non gesticolare», «Non tenere le mani in tasca», «Non parlare a monosillabi», «Non ingoiare una radio accesa» e altri 100 di questi «Non» e contrari di «Non» -, quello che nessuno ha mai pensato di insegnarci è quali sono esattamente le domande dei selezionatori, così che ci si potesse fare un'idea precisa di cosa aspettarsi...
Già, perché non è poi granché intuitivo prevedere che a un colloquio per una posizione di Tutor Online presso un grande editore (esperienza personale) i quesiti vertano su «Qual è il tuo film preferito?» e «Perché ti piace il giallo?», o che a un colloquio per una posizione di Project Manager presso un altro grande editore (sempre esperienza personale) vertano invece su «Dove ti vedi tra 5 anni?» e «Cosa dice la gente di te?».
E ancora meno intuitivo è prevedere di sentirsi chiedere «Ha mai avuto relazioni intime con un collega?», «Indossa biancheria intima bianca o nera?» o addirittura «Le piacerebbe partecipare a dei festini?» com'è capitato agli sventurati protagonisti di Sei Stato Candidato!, la prima guida ai colloqui di lavoro scritta interamente dagli utenti attraverso la testimonianza diretta dei propri infausti trascorsi.
Lanciata inizialmente come Web Community dal team di InfoJobs, Sei Stato Candidato! è diventata oggi un eBook gratuito scaricabile con un rapido click direttamente da qui.
Avendo avuto l'onore di tenerla a battesimo e - più ancora - di scriverne la Prefazione, non posso che augurarmi che questa iniziativa assolva un fondamentale, duplice obiettivo: da una parte, quello di sensibilizzare i candidati su ciò che spesso si nasconde dietro un annuncio di lavoro o una stretta di mano; dall'altra, quello di sensibilizzare i selezionatori su come l'utilizzo di metodologie di valutazione rigide e obsolete, qualora non al di fuori di qualsiasi deontologia professionale, ne sta screditando progressivamente l'immagine e la credibilità. Con i risultati che, «E' la Crisi» o non è la Crisi, sono sotto gli occhi di tutti*.
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Esperienze Para-reali Sulla Ricerca Di Lavoro
* test clinici lo dimostrano


colloquii, non colloqui
:-P