Se c'è un'argomentazione che mi fa istantaneamente - ma anche dopo aver contato fino a 100 - partire l'embolo quando si affrontano discorsi inerenti i gggiòvani e il mondo del Lavoro in Italia, quella è la fregnaccia (ormai rivomitata fino allo sfinimento) del «Se avete una Laurea e due Master e non trovate nessun posto in linea con le vostre competenze, dov'è il problema? Adattatevi a fare qualcos'altro.»
Che, per carità, ragionando semplicemente in termini di logica non sarebbe neppure così parossistica, se non fosse che:
- mentre da questa parte della TV i gggiòvani devono sempre «adattarsi a fare qualcos'altro» rispetto al proprio talento e alla propria preparazione, dall'altra parte della TV il modello "culturale" dominante è diventato quello della shampista con la terza media che viene fatta sentire «un'artista» e che nel giro di tre mesi si ritrova al numero uno di iTunes con un contratto da 250mila euro (e questo, invece, ragionando semplicemente in termini di logica è piuttosto parossistico)
- le buonanime che sostengono la tesi dell'«adattatevi a fare qualcos'altro» sono poi casualmente le stesse che non si adattano mai a fare qualcos'altro nemmeno quando vengono pubblicamente sbugiardate e prese a calci (anche elettorali) a causa dei propri manifesti fallimenti politici e/o professionali
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