Risultati della Ricerca per “piero marrazzo”

piero marrazzo ex governatore del lazio amante di un trans

In genere lo insegnano all'asilo: c'è solo una cosa peggiore del fare una figura di merda, ed è non sapere gestirla. Il motivo in genere lo insegnano alle elementari: «Il letame più lo rimescoli e più puzza».
E sì che, negli ultimi 15 anni, Silvio Berlusconi - giusto per fare un nome a caso - una manciata di howtotips and tricks su come gestire le figure di merda uscendone più cool (e soprattutto più impuniti) che mai le ha abbondantemente dispensate.

Forse, però, all'asilo, alle elementari e negli ultimi 15 anni Piero Marrazzo era un tantino distratto. Perché il modo con cui continua ad affrontare il sexgate che lo ha coinvolto - e travolto - sta diventando ogni giorno ben più deprecabile di quanto, per assurdo, non lo fosse il singolo episodio iniziale in sè...

copertina di open autobiografia shock di andre agassi

Odiava il Tennis, era succube del padre, abusava di metanfetamina, si drogava prima delle partite e, dettaglio ancora più sconcertante, ai (bei?) tempi del Kid di Las Vegas indossava una parrucca.
Avevo appena finito di paragonare la sua irripetibile carriera a «un unico, interminabile, psichedelico concerto rock» in un mini-tributo per il numero di novembre di Tennis Magazine, quando ecco che Andre Agassi ha pensato bene di rimescolare convulsamente le carte in tavola portandomi a pensare che sia stato, piuttosto, un unico, interminabile, allucinogeno reality show.

Che si tratti di una (ennesima) sagace operazione commerciale per lanciare la sua autobiografia Open - in uscita il prossimo 9 novembre - o di un'autentica "ansia da outing" per scaricarsi la coscienza da anni e anni di fiction (alla faccia di chi lo riteneva un "modello"), quello che è certo è che Agassi in una sola settimana è riuscito a mandare al tappeto un mito che durava ormai da oltre 20 anni...

E' Giuseppe D'Avanzo il vero "nuovo Dan Brown"?

copertina di il simbolo perduto, nuovo libro di dan brown

Da quando Il Codice Da Vinci è diventato il fenomeno planetario che tutti noi conosciamo ormai piuttosto bene (anche chi non lo ha letto non ha visto il film), i cloni emuli e/o tarocchi di Dan Brown si sono moltiplicati come funghi in ogni angolo del globo, infestando - con l'ostinata complicità delle loro case editrici - gli scaffali delle librerie con decine e decine di enigmi pseudo-storici, pseudo-religiosi e pseudo-letterari risolti decodificando arcane simbologie esoteriche.

Ma proprio in perfetta concomitanza con l'uscita di Il Simbolo Perduto, quando perfino il Dan Brown originale si è ridotto a clone emulo e/o tarocco di se stesso (non mi ero sbagliato poi di molto, quattro anni fa), ecco profilarsi all'orizzonte un colpo di scena degno del migliore canovaccio di genere...

david letterman e piero marrazzo

L'antefatto: David Letterman, con ogni probabilità l'anchorman più popolare e influente in assoluto del piccolo schermo, viene coinvolto all'inizio di ottobre in un ricatto a sfondo sessuale. Ha avuto rapporti extraconiugali con alcune collaboratrici e "qualcuno che sa" - Robert Halderman, peraltro suo collega alla CBS - lo ricatta minacciando di sputtanarlo.
Letterman finge di cedere alle intimidazioni, si rivolge alla Polizia e, una volta fatto arrestare Halderman, confessa tutto in diretta TV al suo Late Show, ammettendo (senza toni da melodramma e con l'abituale autoironia) le proprie colpe davanti a oltre 5 milioni di spettatori e chiedendo pubblicamente scusa alla moglie e al suo staff.

Risultato: audience schizzata alle stelle, popolarità rafforzata e immagine tutt'altro che compromessa, anzi. Il modo con cui Letterman affronta dall'inizio alla fine il potenziale scandalo diventano immediatamente un modello di personalità e trasparenza, non soltanto televisivo, in ogni angolo del globo...

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