Se c'è un insegnamento - tra i tanti, a ben vedere - che istituzioni e politici nostrani ci hanno impartito in questi ultimi anni, quello è che la proverbiale «voce dei cittadini» interessa loro semplicemente se e quando si ritrovano le telecamere puntate addosso.
Che sia per la collaudata mitomania demagogica (ipotesi #1) o per un sincero riconoscimento di avere torti oggettivi (ipotesi #2, di incidenza trascurabile), è curioso che nessuno degli enti o degli sportelli preposti d'ufficio ad accogliere richieste, denunce e lamentele da parte di noi miseri mortali si sogni di dare mai il benché minimo, spontaneo segno di vita se prima non viene debitamente sollecitato da Striscia La Notizia, Le Iene o consimilari trasmissioni (possibilmente con uno share tale da giustificare l'impiego di uno stagista full time per l'invio di n. 30.000 comunicati stampa a soggetto «Stasera vado su STRISCIA, tutti davanti alla TV!!!»).
Indipendentemente dal giudizio che se ne possa avere - sia sul fenomeno in sè, che sulle trasmissioni - è comunque legittimo domandarsi quanti, tra i casi portati alla ribalta da S.O.S. Gabibbo (per fare solo un esempio), avrebbero goduto di una qualche evoluzione se non fossero stati previamente "sbattutti in prima pagina", e soprattutto in prima serata, su Canale 5...











Ultimi Commenti