Ultimi post nella categoria Ci Scusiamo Per Il Disagio

s.o.s. gabibbo

Se c'è un insegnamento - tra i tanti, a ben vedere - che istituzioni e politici nostrani ci hanno impartito in questi ultimi anni, quello è che la proverbiale «voce dei cittadini» interessa loro semplicemente se e quando si ritrovano le telecamere puntate addosso.
Che sia per la collaudata mitomania demagogica (ipotesi #1) o per un sincero riconoscimento di avere torti oggettivi (ipotesi #2, di incidenza trascurabile), è curioso che nessuno degli enti o degli sportelli preposti d'ufficio ad accogliere richieste, denunce e lamentele da parte di noi miseri mortali si sogni di dare mai il benché minimo, spontaneo segno di vita se prima non viene debitamente sollecitato da Striscia La Notizia, Le Iene o consimilari trasmissioni (possibilmente con uno share tale da giustificare l'impiego di uno stagista full time per l'invio di n. 30.000 comunicati stampa a soggetto «Stasera vado su STRISCIA, tutti davanti alla TV!!!»).

Indipendentemente dal giudizio che se ne possa avere - sia sul fenomeno in sè, che sulle trasmissioni - è comunque legittimo domandarsi quanti, tra i casi portati alla ribalta da S.O.S. Gabibbo (per fare solo un esempio), avrebbero goduto di una qualche evoluzione se non fossero stati previamente "sbattutti in prima pagina", e soprattutto in prima serata, su Canale 5...

disagi trenitalia alla stazione centrale di Milano

Stazione Centrale di Milano, ore 19:30.
La voce dell'altoparlante annuncia che «Il treno Regionale 2287 delle 19:15 - cioè di 15 minuti prima, NdA - diretto a Bologna è stato soppresso causa "guasto al treno"», e che i passeggeri sarebbero potuti salire sul sostitutivo Intercity 629 delle 19:50 «già pronto al binario 16» semplicemente pagando la sovrattassa del cambio di categoria.
Va altresì aggiunto che l'Intercity 629 in questione presenta due carrozze fuori servizio e un ricco bouquet di porte e bagni non funzionanti.

Forse tenderò a essere un tantino ripetitivo, ma - come dire? - continuo a pensare che non ci sia davvero niente che, in questo momento, renda l'idea di quale irreversibile catafascio ci stia toccando in sorte meglio (o peggio, a seconda dei punti di vista) di quanto faccia Trenitalia.


Image credits: Wikipedia

un trenino elettrico è più veloce e puntuale di trenitalia

Soltanto qualche giorno fa, il mai troppo inviso Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti dichiarava, in un'intervista pubblicata dal Corriere della Sera

Immagine di anteprima per quote.png

Per i pendolari le proteste ci saranno sempre, perché nei giorni feriali e nelle due ore di punta l'affollamento è tale per cui avere posti e treni per tutti è difficile. È un problema non solo italiano, ma mondiale.

Se dunque «per i pendolari le proteste ci saranno sempre» - per il semplice fatto che ci saranno sempre i disagi che le provocano (ma «è un problema mondiale», eh! Tranquilli: riguarda anche il Senegal, il Mozambico, il Ghana, l'Uganda e il Rwanda, non solo l'Italia) -, i risarcimenti per sanarle non ci sono stati mai.
Almeno fino a oggi...

mauro moretti amministratore delegato FS

Non che sia chissà quale breaking news: che in Italia siano sufficienti cinque centimetri di neve per mandare completamente in tilt i trasporti sull'intera rete nazionale è cosa ormai drammaticamente risaputa. Per una ragione molto semplice: che la nostra rete dei trasporti va abitualmente in tilt anche quando di neve non c'è neppure l'ombra, figuriamoci in condizioni meteorologiche vagamente avverse.

E tra voli cancellati e arterie di traffico intasate, la bandiera di "Peggior Colabrodo in stato di emergenza" (che poi, tra parentesi: possibile che sia sempre un'«emergenza» qualsiasi normalissimo comportamento climatico stagionale?) spetta irrimediabilmente alle Ferrovie dello Stato, i cui disagi causati dal maltempo stanno andando ben oltre ogni ragionevole - si fa per dire - limite di assurdità...

mauro moretti e silvio berlusconi inaugurazione trenitalia

Immaginate che fino a oggi un litro di latte vi costasse 1 €uro e 50 centesimi. Ora immaginate che, da domani, lo stesso litro di latte venisse venduto a 2 €uro perché - vi dicono - il brick può essere usato anche come fermaporta o fermalibro. Come altrimenti giudichereste una simile operazione, a parte «fregatura»? «Rincaro»?

Ebbene, no.
Dovreste avere la sensibilità e la scrupolosità di definirla un «Nuovo prezzo per un nuovo servizio», esattamente come ha fatto l'AD di FS, Mauro Moretti, nel (malriuscito) tentativo di difendersi dalla ennesima accusa di avere predisposto rincari esorbitanti per festeggiare l'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario 2010 da domenica prossima, 13 dicembre...

copertina del libro fuori orario il disastro fs di claudio gatti

I più affezionati (e/o attenti) di voi lettori sapranno forse che verso Trenitalia non nutro niente di simile a ciò che può essere - anche solo lontanamente - equiparabile all'apprezzamento. Anzi. E certo, di fronte agli abituali, ostinati e sistematici disagi in cui milioni di persone si imbattono quotidianamente, vale a poco la regola del «Mal comune mezzo gaudio». Anzi.

L'unico «mezzo gaudio» che riesco a provare quando c'è di mezzo Trenitalia è quello di leggere e/o guardare una qualche inchiesta che porti alla luce almeno una minima parte di tutto il sommerso che si nasconde dietro ai ritardi, al lerciume, al vandalismo e alle altre folkloristiche features che accompagnano abitualmente (e immancabilmente) i miei - e i vostri - viaggi su rotaia.
Peccato che ciò avvenga piuttosto di rado e che, nonostante la gravità del problema sia ormai da anni di pubblico dominio, se ne siano occupati a più riprese soltanto Report, AltroConsumo e ben pochi altri:

Immagine di anteprima per quote.png

Il giornalismo d'inchiesta - cioè quello che va alla ricerca di documenti, testimonianze e prove "provate" - richiede tempo, energia e soprattutto non offre alcuna garanzia di successo. Per questo in Italia non se ne fa molto. In un'inchiesta si corre il rischio di trascorrere settimane intere alla ricerca della conferma di un dato e poi di non riuscire a trovarla. In Italia, giornalisti, direttori ed editori preferiscono puntare sul giornalismo "di denuncia". In altre parole: si va in stazione, si vede che ci sono treni in ritardo o i treni sporchi e si scrive un bel pezzo che costa pochissmo in termini di tempo ed energie.

A esprimersi in tal senso è Claudio Gatti, inviato del Sole24Ore negli Stati Uniti e recente autore del (succulento) saggio Fuori Orario - Da Testimonianze E Documenti Riservati Le Prove Del Disastro FS, nell'intervista che ho avuto il piacere di raccogliere per Blogosfere Economia E Finanza...

Così a occhio e croce si direbbe proprio di NO (stazione Centrale di Milano, ore 18:45)...

treni in ritardo alla stazione centrale di milano

Per chi se la fosse persa, comunque, l'inchiesta di Giovanna Boursier e Milena Gabanelli andata in onda nella puntata di Report di ieri è integralmente disponibile qui.

messaggio di benvenuti a bordo su un treno trenitalia

Posto che, ovviamente, NON sarebbe ammissibile nemmeno se non ci fosse nessun rischio di pandemia e se vivessimo nel più pulito dei mondi possibili, mi è però molto difficile trovare un insulto sufficientemente offensivo contro Trenitalia dopo che, in questo preciso momento, ho scoperto di viaggiare su un treno nel quale MANCA COMPLETAMENTE IL SAPONE sin dalla partenza, visto che il rischio di pandemia esiste e che perfino Topo Gigio ci avverte che la profilassi inizia proprio dal lavarsi le mani (sempre che nessuno debba lavarsi anche qualcos'altro, s'intende).

Dice: "Magari sei su un Interregionale che, proverbialmente, è ormai considerato poco più che un trattore su rotaia e dove l'igiene è lasciata interamente all'autogestione dei clienti"...
Nonnò, sono su un fiammante - si fa per dire - Eurostar City 9785 da Milano ad Ancona (e dunque nemmeno sulle famigerate "lunghe percorrenze" dirette al Sud) nelle seguenti condizioni:

- TUTTI I BAGNI SENZA SAPONE
- 2 bagni di PRIMA CLASSE blindati e NON UTILIZZABILI
- 4 bagni di SECONDA CLASSE senza ACQUA CORRENTE
- Capotreno IGNARO DEL PROBLEMA

Nel frattempo, però, continuano a tirare fumo negli occhi dei viaggiatori con la «favola bella» (cit.) dell'Alta Velocità.
Scommettiamo che, senza sapone, le malattie si trasmettono a velocità ancora più alta

Feed RSS

Ho voluto la bicicletta, e mo' pedalo.
Come alcuni di voi mi hanno prontamente fatto notare, i Feed RSS di questo blog sono inavvertitamente andati a farsi benedire (nel vero senso della parola) da quando è stato installato il plug-in di Movable Type per riprodurre podcast all'interno dei post.

Detto in soldoni: l'Oracolo di Namy (aka «Enne-A-Emme-Ipsilon») mi ha mandato in crash Atom.
A questo punto, per un bizzarro - e meritato? - contrappasso, sono costretto a pronunciare a mia volta il fatidico «Ci Scusiamo Per Il Disagio» rimandandovi al "prima possibile" per la risoluzione del nefasto inconveniente...

Se si tratta delle biglietterie automatiche della stazione di Forlì, sì: è praticamente istantaneo...

screenshot di una biglietteria automatica non funzionante di trenitalia alla stazione di forlì

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