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valerio scanu di amici vince il festival di sanremo 2010

In effetti sarei tentato anche io, come ha fatto la quasi totalità degli "addetti ai lavori" e dei semplici appassionati questa mattina, di snocciolare l'intero repertorio di turpiloqui omologati all'indirizzo del risultato finale del Festival di Sanremo e, più ancora, di chi lo ha reso possibile attraverso il televoto. Mai, per esempio, si era vista perfino l'orchestra manifestare così platealmente il proprio dissenso contro il responso del pubblico da casa (o presunto tale).

Ma il problema, a ben vedere, non è nelle cicostanze in sé - la vittoria di Valerio Scanu, il secondo posto del Trio Savoia e il terzo di Marco Mengoni - quanto nelle strategie commerciali che, al di là di quale che sia l'escamotage nazionalpopolare di turno impiegato come civetta, definiscono con precisione millimetrica le abitudini di consumo del "Popolo Bue".
Insomma, sì: l'esito del Festival sarà anche uno specchio fedele del Paese in cui viviamo e un sono(h)ro «Vaffanculo!» è il minimo che se ne possa pensare, ma l'intima e autentica radice del problema (sempre che se ne voglia trovare una soluzione, beninteso) non è nelle conseguenze, bensì nelle cause...

festival di sanremo 2010, il palcoscenico del teatro ariston

E' proprio vero: quello che non uccide, fortifica. Tanto che, per assurdo, viene quasi da ringraziare tutti gli strazianti Festival degli ultimi anni per averci temprato fino a farci sembrare l'Edizione 2010 addirittura sopportabile, a dispetto dell'abituale piattume (con o senza «i») delle canzoni in gara
E dunque: ancora una manciata di refrain e finalmente scopriremo chi tra Irene Grandi, Marco Mengoni, Malika Ayane e Valerio Scanu - ma anche Pupo, Emanuele Filiberto e "Quell'Altro", a questo punto, visto l'andazzo del televoto - si metterà in tasca l'ambitissimo trofeo di «Figlio dei Fiori 2010».

Questa sera, causa impedimenti tecnici e organizzativi, niente live blogging: ci si trova, con chi avesse il televisore acceso e la tastiera a portata di mouse (a proposito: ringrazio pubblicamente, una volta di più, tutto il "gruppo d'ascolto" confluito su questo blog nelle scorse serate, per non aver fatto rimpiangere - almeno a me personalmente - la defenestrazione della Gialappa's dai palinsesti di Radio2), all'interno dello spazio dei commenti, e appuntamento a domani con il consueto memoriale riassuntivo da consegnare ai posteri. 'A Storia 'E Nisciuno...

!Buona Serata!

jennifer lopez ospite al festival di sanremo 2010

Lo ha annunciato ieri mentre scorrevano i titoli di coda della terza e lo ha confermato oggi nel corso del Question Time: per Antonella Clerici, questa quarta serata del Festival di Sanremo sarà interamente «dedicata ai gggiòvani». Perché saliranno sul palco Jennifer Lopez, i Tokio Hotel e Bob Sinclar nel ruolo di Superospiti Internazionali, perché verrà proclamato il vincitore dei "Nuova Generazione" tra i quattro emergenti superstiti, e perché i Big rimasti in gara si esibiranno nelle consuete, attesissime - queste sì - versioni riarrangiate dei loro pezzi, ormai da anni largamente migliori di quelle originali (e, purtroppo, quasi mai ufficialmente distribuite nei canali di vendita).

E dove il «Largo ai gggiòvani!» chiama, io mi sento anagraficamente in dovere di rispondere - in fondo ho solo 35 anni: fino ai 60 in Italia (Amore Mio) è ancora piena età dello sviluppo -. Perciò, confermo solennemente l'appuntamento con il live blogging a partire dalle ore 21:00 e invito chiunque a unirsi al lascivo baccanale di papaveri, papere, fiori e cannoni che terrà banco Senza Pietà. Maledette Malelingue...

antonella clerici conduce il festival di sanremo 2010

Menu del giorno:
- i cinque Big bocciati si esibiscono in duetti (Toto Cutugno con Belen Rodriguez; Nino D'Angelo con l'Orchestra Folk Ambrogio Sparagna; Pupo, Emanuele Filiberto e "Quell'Altro" con Marcello Lippi; Valerio Scanu con Alessandra Amoroso; i Sonohra con Dodi Battaglia) e due di loro vengono riammessi in gara attraverso il voto della giuria tecnica e del pubblico da casa
- i cinque rimanenti "Nuova Generazione" (Jessica Brando, Nicolas Bonazzi, La Fame Di Camilla, Tony Maiello e Romeus) si esibiscono per la prima volta e due di loro vengono ammessi alla finale di domani attraverso il voto della giuria tecnica e del pubblico da casa
- alcuni «Superospiti» (Elisa, Edoardo Bennato, Carmen Consoli con Nilla Pizzi, Riccardo Cocciante, Fiorella Mannoia, Miguel Bosè, Francesco Renga e Massimo Ranieri) si esibiscono fuori concorso reinterpretando otto «canzoni Leggenda» della storia del Festival - sì, certo, sempre le solite: Nel Blu Dipinto Di Blu, Non Ho L'Età, Almeno Tu Nell'Universo eccetera eccetera -

Morale della favola: mi dispiace anche soltanto pensarla, una cosa del genere, ma mi sembra proprio che sussistano le condizioni ideali per prendersi una serata di pausa dal live blogging e ricaricare le batterie in vista delle "grandi opere" di domani (con le esibizioni "remix" dei Big e la finale dei "Nuova Generazione") e sabato (con la finalissima).
Apro, quindi, ugualmente il post per tutti coloro che volessero conviviare in mia assenza - e colgo l'occasione per ringraziare di cuore quanti lo hanno già fatto nelle serate di ieri e l'altroieri rendendo molto, MOLTO più divertente l'esperienza audiovisiva davanti al telescherNo - e, per quanto mi riguarda, ci ritroviamo per il live blogging della quarta serata.

Buona «Musica che diventa Leggenda» e a domani!

manifesto ufficiale di festival di sanremo 2010

Ho una notizia buona e una cattiva.
Comincio da quella cattiva: causa impegni concomitanti, il live blogging della seconda serata del Festival di Sanremo potrebbe iniziare fuori sincro rispetto al palinsesto di Rai Uno (ma confido negli abituali tempi biblici delle intro - vedi i 22 minuti del siparietto con Paolo Bonolis e Luca Laurenti di ieri - per riuscire a non perdere nemmeno una nota).
Quella buona, invece, è che inizio a portarmi avanti aprendo ugualmente il post cosicché, dovessi mancare io, qualche buonanima che volesse liberamente segnalare nei commenti cosa mi sto perdendo può farlo (e lo ringrazio sin da ora).

Il programma prevede l'esibizione dei 12 Big rimasti in gara, dei quali 10 passeranno in finale e 2 verranno provvisoriamente eliminati in attesa del ripescaggio di domani, e dei primi 5 giovani della categoria Nuova Generazione («Nuova» nel senso di "Nuova Laura Pausini", "Nuova Giorgia", "Nuovo Eros Ramazzotti", "Nuovo Nek" e "Nuovi Negramaro" di mia nonna in carriola, come al solito).
Roba da far venire l'acquolina in bocca, eh? Chissà Se Nevica...

logo ufficiale del festival di sanremo 2010

Dunque, ci (ri)siamo.
Puntuale come le Emergenze Meteo, come i film di Pupi Avati e Woody Allen e come i ricicli elettorali del PD, anche quest'anno il nostro beneamato Festival di Sanremo torna a riaprire i suoi fastosi (e/o pastosi) battenti con "nuove" canzoni, "nuove" emozioni e - soprattutto - "nuovi" scandaletti di pastafrolla che scatenino un 6 politico di interesse sia tra il pubblico che tra gli addetti ai lavori.

In attesa di incoronare, come suggeriscono i bookmakersIrene Grandi (o Marco Mengoni, o Valerio Scanu, o Noemi) nella serata finale, l'Ariston ha comunque già emesso il suo primo verdetto: a dispetto delle premesse - Antonella Clerici alla conduzione, Emanuele Filiberto tra i Big in gara, Susan Boyle tra gli ospiti internazionali -, infatti, il Festival 2010 NON sarà l'evento più trash dell'anno, titolo ormai ampiamente appannaggio delle deliranti suonerie di Roberto Formigoni.

Tutto il resto, però, come cantavano i mai troppo compianti Beppe de Francia e Bea Giannini nel lontano 1990, è Una Storia Da Raccontare. E qui la racconteremo as it happens con il tradizionale live blogging di rito, da irrinunciabili aficionados e, peggio ancora, da incorreggibili masochisti. Perché Mentre Tutto Scorre, da queste parti Non Si Cresce Mai...

roberto formigoni presidente della regione lombardia

Nella visionaria operazione bimbominkia che sta animando - al grido di «Bella zio! Sei troppo uno di noi!» - la campagna elettorale di Roberto Formigoni verso l'ennesima, incontrastata nomina a Presidente della Regione Lombardia mancavano giusto soltanto le suonerie. E, neanche a farlo apposta, sono arrivate.

Anticipate da giorni tramite teaser istituzionali via ufficio stampa, che annunciavano «un innovativo progetto di comunicazione legato al mondo musicale», ieri sono infine state svelate al mondo con un lancio che nemmeno il Tour Of The Universe dei Depeche Mode:

Immagine di anteprima per quote.png

Un mix inedito di musica e tecnologia, sound e coinvolgimento, strizzando l’occhio al mondo della telefonia mobile: è nata così  l’idea di ROBERTO FORMIGONI di produrre suonerie musicali e diffonderle attraverso la Rete.
Dopo due mesi di lavorazione vengono presentate oggi le suonerie per cellulare realizzate da ROBERTO FORMIGONI con l’aiuto di alcuni amici musicisti: la colonna sonora della campagna elettorale è pronta per essere scaricata dal portale www.formigoni.it e direttamente da iTunes Store per gli utenti Apple...

we are the world 25 for haiti

A scanso di equivoci: lungi da me l'intenzione di urtare di proposito la sensibilità di quanti (senz'altro) accolgono con entusiasmo simili iniziative e, in particolare, di quanti (forse) ne beneficiano, ma sinceramente rimango sempre piuttosto perplesso di fronte ai superminestroni di celebrità mescolate e riscaldate a scopo benefico. Per due semplici motivi: 1. che se lo scopo di questi superminestroni fosse disinteressatamente benefico, sarebbe sufficiente che chiunque vi aderisce rinunciasse anche soltanto a una settimana dei vizi-e-stravizi da superstar che si concede abitualmente e metterebbe da parte una somma ben più cospicua di quella che si può raccogliere sommando le briciole dei diritti derivanti dalla vendita di un singolo o dei biglietti di un concerto; 2. che se l'immagine dei personaggi coinvolti servisse esclusivamente da traino alla causa sostenuta, sarebbe coerente che tra di loro non trovassero posto anche plotoni di derelitti in picchiata di popolarità che non trainerebbero neppure la settantesima edizione de L'Isola Dei Famosi.

Filantropia - reale o presunta - a parte, insomma, la sensazione è sempre quella che si tratti anche (e, in certi casi, soprattutto) di maxi-operazioni di (ri)lancio collettivo che sfruttano le circostanze per prendere, un po' cinicamente, i proverbiali «due piccioni con una fava».
Difficile pensarla diversamente, per esempio, sul progetto We Are The World 25 For Haiti, che di piccioni con una fava riesce a prenderne addirittura 4: sostenere le vittime di Haiti, (ri)portare alla ribalta internazionale "artisti" perlopiù ignoti al di fuori degli Stati Uniti, continuare a campare di luce riflessa sulla memoria di Michael Jackson e celebrare il 25esimo anniversario di una canzone che (quella sì) ha fatto la storia della musica benefica...

logo del festival di sanremo 2010

Neanche il tempo di riuscire a organizzarsi per lanciare l'abituale Toto-pronostico, che il Festival di Sanremo 2010 - e/o chi per lui - ha già emesso il suo verdetto: si salvi chi può.
In realtà, se non fosse che il nome di Gianmarco Mazzi alla (ennesima) direzione artistica significa una e una sola cosa - noia mortale destinata all'oblio - questa volta il roster dei 16 Big in gara si direbbe compilato apposta per rievocare la cara, vecchia atmosfera da Orrore a 33 Giri delle edizioni degli Anni 80 che molti di noi hanno poi sempre rimpianto dal 1990 a oggi.

Non si può interpretare altrimenti la scelta di selezionare, in ordine sparso: tre "distillati di talent-show" (Valerio Scanu da Amici e Marco Mengoni e Noemi da X-Factor), un "rilanciato da un talent-show" (Morgan), un non meglio identificato rigurgito di monarchia a sua volta "sdoganato da un talent-show" (Emanuele Filiberto da Ballando Con Le Stelle), tre ex vincitori della categoria Giovani (Arisa, Fabrizio Moro e i Sonohra), l'immancabile Gattopardo della canzone napoletana (Nino D'Angelo), il solito plotone di irriducibili "carampane dell'Ariston" (Toto Cutugno, Nomadi, Enrico RuggeriPupo e Simone Cristicchi), il Premio della Critica annunciato (Malika Ayane), la finta rocker di turno (Irene Grandi) e l'abituale Personal Device di Gianmarco Mazzi (questo qui), che tanto per cambiare si disimpegna nell'ennesimo marchettone filo-vaticano per riuscire a far parlare di sè almeno due settimane all'anno...

A scanso di equivoci: a me lui non dispiace affatto e, anzi, mi (e gli) auguro che in Sony non lo trasformino - come invece, purtroppo, sembrerebbe proprio - nell'ennesimo fantoccio neomelodico da teenmagazine.
Però qualcuno potrebbe (o dovrebbe) suggerirgli di non trasformare gli sguardi ammalianti - unodue e tre - che dispensava nel corso delle sue interpretazioni a X-Factor in un marchio di fabbrica applicato indistintamente a qualunque canzone. Che Kiss e White Christmas non sono esattamente la stessa cosa...

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