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novak djokovic vincitore degli internazionali d'italia a roma

Oh, a sentire il Presidente della FIT Angelo Binaghi - uno per il quale "principio di non contraddizione" significa "nessuno mi può contraddire" (vi ricorda qualcuno, sì?) - non ci sono cazzi: «Roma merita uno Slam». Anche se in sala stampa non funziona la connessione Internet, anche se i servizi igienici sono impraticabili fin dal primo giorno, anche se «per assicurare il pieno successo della manifestazione» è necessario scrivere una lettera minatoria ai giornalisti, anche se nei primi tre giorni (domenica, lunedì e martedì) le tribune rimangono desolatamente vuote e anche se il numero 1 del mondo viene costretto ad allenarsi in hotel per mancanza di campi disponibili.

Anzi: semmai è il Comune di Roma che non fa abbastanza, visto che manca un «sistema di trasporti e pullman che venga incontro agli appassionati» erigendosi nondimeno a «strumento di sviluppo per tutta la città»...

pierluigi bersani per una buona ragione

Sfondo nero, lettering grigio, occhio ceruleoghigno sinistro con canino in bella mostra e, unica concessione al colore, una nota di rosso_sangue_di_piccione.

Ora: è vero che gli elettori lo stanno già facendo da anni, ma secondo me adesso inizia a toccarsi i coglioni anche il Nosferatu di Murnau. Per un milione di buone ragioni.

poster elettorale di giuliano pisapia forza gentile di milano

Secondo qualcuno ha copiato François Mitterrand. Di sicuro, qualche vaga somiglianza c'è anche con Tommaso Padoa Schioppa.
A me, invece, ricorda tanto la candeggina...

In effetti, se questi sono i segnali - gli ennesimi - di «cambiamento» e «rinnovamento» del PD milanese, non si può non sbiancare.

campagna affissioni di pierluigi bersani segretario del PD

INGREDIENTI PER 4 ELETTORI

  • un segretario di partito tra quelli in assoluto più impopolari della storia della Repubblica
  • una sconcertante mancanza di idee, sia politiche che pubblicitarie
  • una tagline chilometrica e possibilmente priva di qualsivoglia impatto

Visto oggi in metropolitana a Milano (ma pare sia in mainstream già dal 23 agosto):

manifesto del ministero per la sicurezza sul lavoro

Qualcuno sta usando la mia carta senza il mio permesso?

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Era da un po' di tempo - distratto ahimé da tutt'altro genere di amenità varie ed eventuali - che non mi ritagliavo il dovuto spazio per coltivare uno dei miei fetish in assoluto più goderecci: le mail di spam.
Per fortuna, proprio qualche giorno fa me n'è arrivata una nuova di zecca che è tornata a titillare le mie papille autolesioniste facendomi riprovare di colpo i cari, vecchi piaceri di una volta (clic per ingrandire):

mail di phishing per possessori di carta visa mastercard
francesca schiavone sconfitta

Nell'ordine:

EASTBOURNE
- Cirstea 75 63

WIMBLEDON
- Dushevina 67 75 61

ISTANBUL
+ Keothavong 62 62
- Baltacha 64 62

CINCINNATI
- Vesnina 64 64

Il bilancio, aggiornato a pochi minuti fa, è dunque di 1 vittoria e 4 sconfitte...

rafael nadal e tomas berdych in finale a wimbledon 2010

Premesso che non saprò mai ringraziarlo abbastanza per il modo con cui ha umiliato Roger Federer nei quarti di finale (costringendo lo svizzero a una delle sue peggiori performance sportive di sempre, dentro e fuori dal campo), era comunque abbastanza evidente che, per il bene del Tennis, la funzione di Tomas Berdych nel torneo dovesse esaurirsi lì: in quel 64 36 61 64 con cui aveva interruptus al «più grande tennista di tutti i tempi» il coitus di 7 finali consecutive.

Al contrario, lo "sparapalle efebico" - per dirla con Andrea Scanzi - si è issato, finalmente consapevole del suo distruttivo (specialmente dal punto di vista estetico) potenziale e complice un Novak Djokovic in modalità dopolavoro ferroviario in semifinale, sino all'atto conclusivo di quella che, con ogni probabilità, è stata l'edizione complessivamente migliore di Wimbledon da almeno 9 anni a questa parte. Uccidendola come solo lui - e almeno una novantina di russe, bielorusse, ucraine, cinesi, serbe, ceche e slovacche nel circuito femminile - sa fare: tirando missili a impatto zero (sia sul suo QI che sul suo avversario) in qualunque situazione di gioco e ritrovandosi beatamente sotto la doccia dopo due ore e tre set a zero...

invidia

L'ultimo esempio, in ordine di tempo, risale a ieri sera: finale di La Pupa & Il Secchione - no comment -, ennesimo pollaio tra Elena Morali (quella che crede di essere "famosa", oltre che «si piace e vuole piacere a tutti») e Pasqualina Sanna (quella «consapevole della sua bellezza»). Solita brodaglia riscaldata di insulti pecorecci che non si capisce mai se serva a pasturare gli spettatori o i produttori, e alla fine la chiosa programmatica: «E' tutta invidia».

Al di là di chi (Pasqualina) abbia detto cosa, l'episodio in sè è la cartina tornasole di un atteggiamento sociale e culturale sempre più diffuso e sempre più preoccupante: rispondere a una critica accusando chi la muove di «essere invidioso»...

francesca schiavone ha vinto il roland garros 2010

Soltanto 12 mesi fa, al Roland Garros, Samantha Stosur vs Francesca Schiavone era stato un match di primo turno. Lo aveva vinto la Stosur 64 62, ennesima prematura sconfitta - all'epoca - di una potenziale Top10 che, colta da vertigine a un passo dalla Storia (#11 del ranking WTA nel 2006), aveva inspiegabilmente perso per strada tennis e ispirazione ed era precipitata in una sconfortante e prolungata crisi di risultati.

Oggi, sempre al Roland Garros, Samantha Stosur vs Francesca Schiavone è stato il match di finale, il primo in assoluto raggiunto da una giocatrice italiana in una prova del Grande Slam. E, contro i più accreditati pronostici della vigilia - i bookmakers la davano 4 a 1, esattamente come il bilancio dei precedenti in favore della giocatrice australiana -, il punteggio si è rovesciato punto dopo punto fino al definitivo 64 76, consegnando a Francesca un trionfo tanto limpido e meritato quanto magico e insperato...

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